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Archie Moore
Archie Moore 1955.jpg
Moore nel 1955
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 180 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria Pesi mediomassimi
Ritirato 15 marzo 1963
Carriera
Incontri disputati
Totali 220
Vinti (KO) 185 (131)
Persi (KO) 23 (7)
Pareggiati 11
 

Archie Moore (Benoit, 13 dicembre 1916San Diego, 9 dicembre 1998) è stato un pugile statunitense.

Pugile afroamericano, fu campione dei pesi mediomassimi dal 17 dicembre 1952, quando sconfisse ai punti l'italoamericano Joey Maxim, al maggio del 1962, quando abbandonò il titolo per sfidare, tra i pesi massimi, il ventenne astro nascente Muhammad Ali.

Detiene ancora oggi il record di vittorie per KO: ben 131.

La rivista Ring Magazine lo ha classificato al 4º posto nella propria classifica dei più grandi puncher di ogni tempo.

La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.

La carrieraModifica

Si dedicò al pugilato nel 1935, dopo una giovinezza difficile durante la quale fu rinchiuso in un riformatorio, da dove uscì nel 1934. Divenne professionista nel 1938, combattendo tra i pesi medi. Già nel 1939 combatteva ad altissimi livelli, al punto di incontrare l'ex campione mondiale Teddy Yarosz, ancora ai vertici della propria carriera, che lo batté ai punti.

Nel 1941 fu costretto a ritirarsi a causa di una serie di ulcere allo stomaco, ma dopo quasi un anno di inattività poté riprendere a combattere.

Nel 1943 divenne campione dei pesi medi della California.

Nel 1944 incontrò Charley Burley, da cui fu battuto ai punti dopo aver subito ben 4 KD.

Nel 1945, dopo 72 vittorie, 9 sconfitte e 6 pareggi, incontrò il grande mediomassimo Jimmy Bivins, che lo sovrastava con il peso (18 libbre in più) e che lo batté per KO al 6º round.

Nel 1946 e nel 1947, interruppe il corso di una serie di vittorie, incontrando il futuro campione del mondo dei massimi Ezzard Charles, che lo sconfisse in entrambe le occasioni. Dopo aver conquistato il titolo di campione della California anche dei mediomassimi, ed essersi preso la rivincita con Bivins, che sconfisse per KOT al 9º round, nel 1948 Moore perse nuovamente per KO all'8º round contro Ezzard Charles, ma batté ancora Bivins ai punti, al termine di un incontro difficile, dopo aver subito un KD. Moore incontrò ancora Bivins nel 1949, battendolo per KO all'8º round, e nel 1951, battendolo per KOT al 9º round. Nel 1951 Moore fu battuto ai punti da Harold Jonhson, ma si prese la rivincita battendolo un paio di mesi più tardi.

Ai vertici dei mediomassimi da anni, nel dicembre del 1952 tolse il titolo a Joey Maxim, che batté di nuovo ai punti nelle due successive rivincite e difese del titolo nel 1953 e nel 1954. Difese in seguito il titolo contro campioni come Harold Jonhson, KOT al 14º round, Nino Valdes, ai punti, e Bobo Olson, KO al 3º round.

Nel 1955 si avventurò tra i pesi massimi sfidando il campione del mondo Rocky Marciano. Dopo aver messo al tappeto Marciano con un magistrale destro d'incontro nel 2º round (uno dei due soli KD subiti dall'imbattuto italoamericano nel corso della carriera), Moore fu atterrato ben 5 volte e l'incontro terminò con una sconfitta per KO al 9º round.

Tornato a difendere il proprio titolo dei mediomassimi, Moore sconfisse, nel 1956, il pugile di Trinidad Yolande Pompey.

Cinque mesi più tardi si avventurò di nuovo tra i massimi, per conquistare il titolo lasciato vacante da Marciano, ma fu battuto per KO al 5º round dal giovanissimo Floyd Patterson.

Moore difese vittoriosamente il titolo dei mediomassimi fino al 1962, battendo ai punti anche l'italiano Giulio Rinaldi, al Madison Square Garden di New York.

Nel maggio del 1962, a quasi 46 anni, pareggiò un incontro di 10 round con il 27 italoamericano Willie Pastrano, che un anno più tardi avrebbe conquistato il mondiale dei mediomassimi strappandolo a Harold Johnson.

Sei mesi più tardi, nell'ennesima sfortunata avventura tra i pesi massimi, fu battuto per KOT al 4º round dal futuro campione del mondo Muhammad Ali.

È l'unico pugile ad aver incontrato, nel corso di una carriera durata 5 lustri, sia Rocky Marciano che Muhammad Ali. Nel 1974 partecipò al film Io non credo a nessuno nella parte del cuoco.

Vita dopo la boxeModifica

Terminata la carriera, Moore divenne un attivista nella causa dei Neri d'America. Fu anche attore caratterista in varie produzioni cinematografiche e televisive. Morì 4 giorni prima del suo 82º compleanno a causa di un attacco cardiaco.

Filmografia parzialeModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN53319532 · LCCN (ENn90713659 · WorldCat Identities (ENn90-713659
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