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BiografiaModifica

Gli iniziModifica

Di origini ucraine, nacque in Canada ma ben presto raggiunse la sua famiglia trasferitasi dall'Ucraina a San Francisco, diventando cittadino americano all'età di 31 anni. Dal 1930 al 1939 lavorò come capo montatore alla Paramount, e il suo ultimo film in tale veste fu Zazà (1939) di George Cukor.

I suoi film più conosciuti del periodo pre-maccartista furono Odio implacabile (1947), per cui ricevette la nomination all'Oscar come miglior regista e L'ombra del passato (1944), adattamento del romanzo di Raymond Chandler, in cui il celebre investigatore Philip Marlowe è interpretato da Dick Powell.

Vittima del maccartistmoModifica

Interrogato dal Commissione per le attività antiamericane (HUAC), rifiutò di collaborare, divenendo uno dei "Dieci di Hollywood" e finendo nella lista nera: fu incarcerato e solo in un secondo momento decise di fornire i nomi di alcuni associati del Partito Comunista degli Stati Uniti d'America. Il 25 aprile 1951 comparve nuovamente a testimoniare davanti al Comitato facendo i nomi di alcuni di coloro che erano stati associati per un breve periodo intorno al 1945, epoca in cui egli stesso era affiliato.

Film di successoModifica

Per un breve periodo il regista si trasferì in Inghilterra e Stanley Kramer gli propose di dirigere alcuni film a basso budget. Successivamente lavorò per la Columbia, la 20th Century Fox, la MGM e la Paramount Pictures, realizzando notevoli film quali L'ammutinamento del Caine (1954), L'albero della vita (1957), I giovani leoni (1958), L'angelo azzurro (1959), un remake del celebre classico e omonimo film (1930) con Marlene Dietrich e L'uomo che non sapeva amare (1964).

Questi film furono interpretati da star del cinema del calibro di Humphrey Bogart, Clark Gable, Spencer Tracy, Elizabeth Taylor, Bette Davis, Montgomery Clift e Marlon Brando sebbene, a parte il memorabile western Ultima notte a Warlock (1959), la maggior parte di questi lavori perse quello slancio psicologico ed emozionale del suo primo film noir Odio implacabile[senza fonte].

Negli anni settanta la sua attività di regista andò progressivamente diminuendo e iniziò a insegnare presso le Università del Texas ad Austin e della California. Scrisse diversi libri di successo sull'arte del cineasta, che divennero testi di studio in molti college e teatri americani (come l'Orson Welles Cinema).

Sposato dal 1948 all'attrice Jean Porter, Edward Dmytryk morì novantenne nel 1999.

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ si ispira ad alcuni episodi della vita del santo cattolico Giuseppe da Copertino.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN122235964 · ISNI (EN0000 0001 0940 1984 · LCCN (ENn78043765 · GND (DE119132494 · BNF (FRcb16201505p (data) · WorldCat Identities (ENn78-043765