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BiografiaModifica

Avvocato tifoso dell'Inter, squadra di calcio milanese, nel 1955 conobbe di persona Angelo Moratti che lo volle nel consiglio d'amministrazione della società nerazzurra. Gli rimase a fianco come consigliere sino al 1967 nel periodo che fu contraddistinto dalla Grande Inter di Helenio Herrera e che culminò con il successo di due Coppe dei Campioni e di altrettante Coppe Intercontinentali[1][2].

Ebbe simpatie di destra e nel 1964 si candidò alle elezioni amministrative a Milano nelle liste del Movimento Sociale Italiano, per poi avvicinarsi al Partito Socialista Italiano e in particolare a Bettino Craxi[1][2].

Dal 1967 al 1970 fu membro della Commissione inchieste della Federcalcio, per passare quindi alla Federazione Italiana Sport Invernali: prima come presidente della Commissione regolamenti e reclami e commissario tecnico per lo sci alpino del Comitato Alpi Centrali, poi (dal 1972) come vicepresidente e infine (dal 1976) come presidente al posto di Omero Vaghi[1][2].

Nel 1987 Gattai fu eletto alla presidenza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (del quale era vicepresidente dal 1978) in sostituzione di Franco Carraro[1][2]. Con l'andar del tempo però la sua gestione incominciò a ricevere numerose critiche sulla stampa, sia da giornalisti che da tecnici[senza fonte], soprattutto in considerazione dell'andamento non soddisfacente delle spedizioni azzurre alle Olimpiadi di Seul e di Barcellona[2].

Morì nel 2012 all'età di 84 anni[2].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Leonardo Coen, Quello yuppie anni '50 tutto toga e Cortina, in La Repubblica, 13 novembre 1987. URL consultato il 19 settembre 2014.
  2. ^ a b c d e f Addio a Gattai, guidò Coni e lo sci ai tempi della Valanga Azzurra, in Corriere della Sera, 21 settembre 2012. URL consultato il 19 settembre 2014.
Controllo di autoritàVIAF (EN50878103 · ISNI (EN0000 0000 3140 5079 · LCCN (ENn92029779