Arsinoe III

regina egizia
Arsinoe III
(Arsinoe Filopatore)
Oktadrachmon Arsinoe III.jpg
Octadracma raffigurante Arsinoe III (Pergamonmuseum, Berlino)
Regina consorte d'Egitto
In carica 222/220204 a.C.
Predecessore Berenice II
Successore Cleopatra I
Nome completo Ἀρσινόη Φιλοπάτωρ
Arsinóe Philopátor
Nascita 246/245 a.C.
Morte 204 a.C.
Dinastia Tolemaica
Padre Tolomeo III
Madre Berenice II
Consorte Tolomeo IV
Figli Tolomeo V

Arsìnoe Filopàtore (in greco antico: Ἀρσινόη Φιλοπάτωρ, Arsinòē Philopàtōr; 246/245 a.C.[1]204 a.C.), chiamata nella storiografia moderna Arsinoe III, è stata una regina egizia appartenente al periodo tolemaico.

BiografiaModifica

 
Testa di Tolomeo IV Filopatore, fratello e marito di Arsinoe III (Museum of Fine Arts, Boston)

Origini familiariModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dinastia tolemaica.

Arsinoe era figlia di Tolomeo III Evergete, terzo sovrano dell'Egitto tolemaico, e di Berenice II,[2] figlia del re di Cirene Magas.[3] Era quindi sorella maggiore di Tolomeo IV, Lisimaco, Alessandro, Magas e Berenice.[4]

Regina consorte (222/220-204 a.C.)Modifica

Alla fine del 222 a.C. Tolomeo III morì, lasciando il regno al figlio maggiore Tolomeo IV Filopatore; questi sposò la sorella maggiore Arsinoe III in una data sconosciuta tra la propria ascesa al trono e l'autunno del 220 a.C.[5] Nel 217 a.C. la regina accompagnò il marito durante la quarta guerra siriaca e prese parte alla battaglia di Rafah.[6] Nel 210 a.C. nacque l'unico figlio della coppia, Tolomeo V.[7]

Il re e la regina morirono negli stessi giorni nell'estate del 204 a.C. in circostanze poco chiare e alla loro morte il regno passò al figlio, di cui diventarono reggenti i due potenti ministri Sosibio e Agatocle, forse implicati nella morte della regina.[8]

Arsinoe III nell'eredità storica culturaleModifica

Eratostene di Cirene scrisse un'opera intitolata Arsinoe dedicata ad Arsinoe III: si tratta di un dialogo filosofico in prosa di cui resta un solo frammento, che non può essere usato come fonte biografica in quanto la regina viene solamente presentata come espressione di un determinato pensiero filosofico.[9]

NoteModifica

  1. ^ Cfr. nota n. 3 in Magas, son of Ptolemy III, su instonebrewer.com.
  2. ^ Polibio, XV, 25.2; Bierbrier 2008, p. 184; van Oppen de Ruiter 2016, p. 1.
  3. ^ Bierbrier 2008, p. 37; van Oppen de Ruiter 2016, p. 1.
  4. ^ van Oppen de Ruiter 2016, p. 33.
  5. ^ Hölbl 2001, p. 127.
  6. ^ Polibio, V, 83; Hölbl 2001, p. 133.
  7. ^ Hölbl 2001, p. 133.
  8. ^ Polibio, XV, 25.2; Hölbl 2001, pp. 133-134.
  9. ^ Berrey 2017, pp. 40-41.

BibliografiaModifica

Fonti primarie
Fonti storiografiche moderne

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Collegamenti esterniModifica

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