Astrapia rothschildi

specie di uccello
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Astrapia di Huon
NovitatesZoologicae18 Pl08.png
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Superfamiglia Corvoidea
Famiglia Paradisaeidae
Genere Astrapia
Specie A. rothschildi
Nomenclatura binomiale
Astrapia rothschildi
Förster, 1906

L'astrapia di Huon (Astrapia nigra Förster, 1906) è un uccello passeriforme della famiglia Paradisaeidae[2].

EtimologiaModifica

Il nome scientifico della specie venne scelto in omaggio all'illustre ornitologo Walter Rothschild, particolarmente attivo nella classificazione di nuove specie di uccelli nel Sud-Est Asiatico ed in Nuova Guinea.

DescrizioneModifica

DimensioniModifica

I maschi misurano fino a 69 cm di lunghezza per 186–205 g di peso, mentre le femmine raggiungono i 47 cm per un peso di 143–200 g[3]: tali misure prendono però in considerazione anche la coda, che nelle femmine è lunga all'incirca quanto il corpo, mentre nei maschi è ben più lunga e può misurare anche il doppio rispetto alla lunghezza del corpo.

AspettoModifica

L'astrapia di Huon, a prima vista, può ricordare un merlo o uno storno dal piumaggio metallico e dalla lunga coda.
Anche in questa specie, come nella maggior parte degli uccelli del paradiso, è presente un netto dicromatismo sessuale: la femmina, infatti, si presenta di colore interamente bruno, più scuro su testa, petto e dorso (dove diviene quasi nero) e più chiaro sul ventre, dove le singole penne sono orlate di bianco-grigiastro e danno a questa parte del corpo un aspetto marmorizzato. Il maschio, invece, presenta piumaggio di colore nero su testa, petto, ali, dorso e coda, con riflessi metallici verde-bluastri sulla faccia e violacei sulle penne remiganti e su quelle caudali: sulla nuca è presente una mantellina di penne di colore azzurro iridescente, mentre il ventre è di colore verde iridescente ed è separato dal nero della gola da una banda di colore arancio. In ambedue i sessi, il becco e le zampe sono neri e gli occhi sono di colore bruno.

BiologiaModifica

Si tratta di uccelli solitari e diurni, piuttosto timidi, difficili da vedere nonostante i colori sgargianti ma più facili da sentire, emettendo un richiamo piuttosto simile a quello della congenere astrapia della Principessa Stefania: vivono nella canopia e passano la maggior parte del tempo alla ricerca di cibo sondando fra i rampicanti e le epifite col becco, pronti a rifugiarsi nel folto della vegetazione al minimo segnale di disturbo.

AlimentazioneModifica

L'esatta composizione della dieta dell'astrapia di Huon è ignota, tuttavia si ritiene che questi uccelli si nutrano di frutta e piccoli animali come osservabile nelle specie congeneri.

RiproduzioneModifica

Questi uccelli non mostrano una stagione riproduttiva netta, ma sono in grado di accoppiarsi durante tutto l'arco dell'anno[3]: i maschi cercano di attrarre a sé il maggior numero di femmine possibile con cui accoppiarsi, esibendosi in danze ritualizzate su rami appositamente scelti e ripuliti con cura, sui quali essi saltellano avanti e indietro tenendo ben erette le penne della nuca, delle guance, della bavetta e della coda. Dopo l'accoppiamento, il maschio lascia alla femmina l'onere di costruirsi il nido, di covare le uova e di occuparsi della prole, che si ritiene non differiscano in maniera significativa per modalità e tempistica da quanto osservabile nelle specie congeneri.

Distribuzione e habitatModifica

Come intuibile dal nome comune, l'astrapia di Huon è endemica dell'omonima penisola nel nord-est della Nuova Guinea, dove popola i gruppi montuosi dei monti Finisterre, monti Saruwaged, monti Cromwell e monti Rawlinson.

L'habitat di questa specie è rappresentato dalle aree di foresta pluviale e foresta nebulosa subalpina e montana, anche secondaria, fino ad oltre 3000 m di quota[3].

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Astrapia rothschildi, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Paradisaeidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 4 marzo 2016.
  3. ^ a b c (EN) Huon Astrapia (Astrapia rothschildi), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 4 marzo 2016.

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