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Aventino Frau

accademico, avvocato e politico italiano
Aventino Frau

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VI, XIII
Gruppo
parlamentare
DC (VI) - Forza Italia (XIII)
Circoscrizione Lombardia (VI); VII Veneto 1 (XIII)
Collegio Brescia (VI Leg.), 07-Legnago (XIII)
Incarichi parlamentari
  • VI Legislatura
    • membro della VI commissione finanze e tesoro (25 maggio 1972 - 4 luglio 1976)
    • membro della commissione difesa (30 giugno 1972 - 14 marzo 1974, 1º aprile 1974 - 4 luglio 1976)
    • membro della commissione speciale per l'esame dei provvedimenti concernenti la disciplina dei contratti di locazione degli immobili urbani (aprile 1973 - 4 luglio 1976)
    • membro della commissione parlamentare per il parere al governo sui decreti da emanare in esecuzione dei trattati di Lussemburgo del 21 e 22 aprile 1970 in materia di bilancio delle Comunità europee, in sostituzione dei contributi finanziari degli stati membri con risorse proprie della Comunità nonché di regolamento dei finanziamenti della politica agricola comune (1º agosto 1972 - 4 luglio 1976)
    • membro della commissione parlamentare per il parere al governo sulle norme delegate relative alla riforma tributaria (8 agosto 1972 - 4 luglio 1976)
    • membro della commissione parlamentare per il parere al governo sui decreti delegati concernenti il regime fiscale dei prodotti petroliferi e l'imposizione di prelievo tributario una tantum sui veicoli a motore (19 novembre 1974 - 4 luglio 1976)
  • XIII Legislatura
    • membro della III commissione esteri (28 luglio 1998 -)
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XIV
Gruppo
parlamentare

  • Forza Italia (30 maggio 2001 - 31 luglio 2002)
  • Gruppo Per le Autonomie (1º agosto 2002 - 27 aprile 2006)
Collegio Verona Cittadella
Incarichi parlamentari
  • membro della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari (12 giugno 2001 - 27 aprile 2006)
  • membro della III commissione affari esteri, emigrazione (22 giugno 2001 - 25 giugno 2001)
  • vicepresidente della III commissione affari esteri, emigrazione (26 giugno 2001 - 26 settembre 2002)
  • membro della X commissione industria, commercio, turismo (26 settembre 2002 - 27 aprile 2006)
  • membro della commissione d'inchiesta uranio impoverito (9 febbraio 2005 - 27 aprile 2006)
  • membro del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa (13 giugno 2001 - 27 aprile 2006)
  • membro della commissione parlamentare d'inchiesta sulle cause dell'occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti (8 ottobre 2003 - 27 aprile 2006)
  • membro del comitato per le questioni degli italiani all'estero (20 febbraio 2003 - 27 aprile 2006)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (1960-1984)
Forza Italia (1994-2002)
indipendente (dal 2002)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione avvocato

Aventino Frau (Piovene Rocchette, 3 marzo 1939) è un accademico, avvocato e politico italiano.

Avvocato e giornalista pubblicista, docente di diritto internazionale dell'economia alla facoltà di Scienze politiche della Libera Università degli Studi San Pio V di Roma.

Prima attività politicaModifica

Inizia l'attività politica, giovanissimo, nelle file della Democrazia Cristiana (DC) e nel 1960 a soli 21 anni, appena maggiorenne, è eletto sindaco di Puegnago del Garda. Nel 1964 diventa sindaco di Gardone Riviera, dove sarà rieletto per altre tre legislature e, più tardi, come presidente della Comunità della regione del Garda e, successivamente, dell'USSL del Garda bresciano.

Dopo essere stato, a vent'anni, membro della Direzione nazionale del Movimento giovanile, sempre nel 1964, diventa consigliere nazionale della DC. Nel 1967 è capo della Segreteria politica nazionale con l'onorevole Mariano Rumor.

Nel 1971 è segretario provinciale della DC bresciana.

Nel 1972, VI legislatura, viene eletto deputato con 50.000 preferenze personali. Fa parte della Commissione Finanze e Tesoro e della Commissione Difesa, nonché della Bicamerale per la Riforma Tributaria. È relatore di diversi disegni di legge, fra i quali il DDL sul bilancio del tesoro nel 1973, e di numerosi provvedimenti in materia economica.

Nel 1984 abbandona l'impegno politico dedicandosi esclusivamente alla professione di avvocato internazionalista.

Risultato nella Lista degli appartenenti alla P2, ha agito giudizialmente contro tale inserimento.

Impegno politico nel VeroneseModifica

Riprenderà l'attività politica solo nel 1994, con il movimento di Forza Italia. Ne diventa coordinatore provinciale per Verona e vice coordinatore regionale per il Veneto. Nel 1995 è candidato del Polo per la Presidenza della Provincia di Verona, vinta dalla Lega col sostegno delle sinistre, e sarà presidente del gruppo di opposizione.

Nel 1996, XIII legislatura, viene eletto deputato al Parlamento per il Collegio di Legnago con la più alta percentuale di voti nel Veneto tra gli eletti del Polo delle Libertà. In questo mandato diviene membro del Direttivo del gruppo parlamentare di Forza Italia, Capogruppo della Commissione Affari Costituzionali e della Presidenza del Consiglio e membro della Commissione Esteri della Camera dei Deputati.

Nel 2001, XIV legislatura, è eletto senatore della Repubblica dalla città di Verona, divenendo vicepresidente vicario della Commissione Affari Esteri, membro della Giunta delle Elezioni e delle Immunità, della Commissione Industria Commercio e Turismo, della Giunta per i procedimenti di accusa, del Comitato per gli italiani all'estero, della Commissione bicamerale d'inchiesta sull'occultamento dei crimini nazifascisti e della Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito.

Nel 2002, alle elezioni amministrative della città di Verona, si presenta come candidato sindaco con la lista “Difendi Verona”, in polemica con le scelte del suo partito, da lui considerate errate e risultate perdenti. Gli elettori confermano le sue previsioni. Viene eletto presidente del Consiglio comunale di Verona.

A seguito di ciò, pur rimanendo nell'area politica di centro-destra, entra a far parte del Gruppo per le Autonomie al Senato e collabora con l'onorevole Mario Segni e il presidente Carlo Scognamiglio alle iniziative liberaldemocratiche. È stato direttore politico del quotidiano Il Patto. In vista delle elezioni politiche del 2006, annuncia di non ricandidarsi ponendo fine alla propria esperienza parlamentare.

La Comunità del Garda, l'Iceps e altri entiModifica

Sempre nel 2006, è chiamato alla Presidenza della Comunità del Garda, l'ente territoriale interregionale dei comuni della regione del Garda, composta da sessanta comuni in tre regioni e quattro province.

Nel corso della sua intensa carriera politico-amministrativa, è stato fondatore e primo presidente della nuova Comunità del Garda - dove ha promosso e realizzato il grande Piano di salvaguardia delle acque del lago di Garda - e del Consorzio Garda Uno per la gestione e la tutela delle acque del Garda; Vice Presidente della Fondazione del Vittoriale degli italiani; e fondatore e presidente dell'Anit, Associazione Nazionale dei Comuni Turistici. Ha creato, inoltre, il primo centro Congressi del Garda, dirigendolo per vari anni quale presidente.

Cofondatore, con gli on. li Pedini e Zagari, segretario generale e poi presidente dell'Iceps - Istituto per la cooperazione economica e i problemi dello sviluppo (ente internazionalistico e organo consultivo dell'ONU) - ha diretto numerose missioni economiche e politiche in varie parti del mondo.

L'insegnamento universitarioModifica

Mantiene l'impegno universitario a Roma ed è relatore e docente in vari master e corsi, legati al Diritto internazionale e allo sviluppo. È autore del testo universitario Il Diritto della Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, edito da Cedam.

L'avvocaturaModifica

Come avvocato, ha esercitato l'attività con particolare specializzazione in diritto internazionale, contrattualistica e diritto societario con numerosi collegamenti internazionali e relazioni professionali in diversi paesi esteri, dall'Africa ai paesi dell'Est. Ha partecipato a numerosi congressi e convegni internazionali, come coordinatore e come relatore.

Il giornalismoModifica

Come giornalista pubblicista, intenso è stato ed è tuttora il suo impegno, che lo ha portato a collaborare con quotidiani e riviste. È stato direttore del bimestrale Nuovi Quaderni Veneti, rivista di politica, economia e cultura, ed editorialista per altre testate; fa parte del Comitato scientifico di Nike, rivista di scienze politiche; ha fondato e dirige I quaderni del Garda, trimestrale di cultura, ambiente, economia del territorio della regione gardesana.

OnorificenzeModifica

I libriModifica

Come scrittore, ha pubblicato:

  • Lasciatemi dire, SEN editrice
  • La congiura del vivere - Seneca ed il nostro tempo, Solfanelli.
  • Italia, Italia, Bardi ed.
  • Oltre le mura, Arsenale ed.
  • Discorsi in Parlamento, Clanto ed.
  • La rivolta dei fedeli, G&G.
  • Il Diritto della Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, Cedam ed.
  • Un centro-destra compatibile, Rubbettino.
  • Verde verde, azzurro mio - Ricordi di un'epoca (1954-1964), Edizioni Clanto.
  • Agenda per un paese immobile e un partito che non c'è, Cierre Grafica.
  • L'uomo con la forcella, Cierre Grafica.
  • Mille giorni difficili, Cierre Grafica

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Collegamenti esterniModifica

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