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Ballo al castello

film del 1939 diretto da Max Neufeld

TramaModifica

Una giovane danzatrice principiante, viene nominata prima ballerina, dal direttore del corpo di ballo, per fare un favore al Principe della Casa Reale, apparentemente attratto dalla ragazza.

Questo provoca le ire del geloso fidanzato, ma la scaltra ballerina riuscirà a risolvere la diatriba nel migliore dei modi.

La criticaModifica

In Bianco e nero del 1º ottobre 1939 "Ballo al castello è un luogo comune dal principio alla fine, con tutta l'eleganza e lo sfarzo che in questi casi si finge di aver derivati da Lubitsch. Ma si prende di Lubitsch soltanto la cornice più esteriore, che solo lui sa manovrare in quel modo. Un film insomma generico e abbozzato, dove le trovate non vanno oltre a un ben congegnato equivoco pochadisico. Non un solo slancio, un solo punto esclamativo. Si arriva alla fine al suono di un valzeretto senza ritmo di violini flebili. Dispiace poi di vedere un'attice dotata come Alida Valli, naufragare così tristemente".

BibliografiaModifica

  • Le attrici, Gremese editore Roma 1999.
  • Ma l'amore no, Sonzogno 1975.
  • Alida Valli, Gremese editore Roma 1974.

Collegamenti esterniModifica

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