Banchetto di Nyköping

Il Banchetto di Nyköping (svedese: Nyköping gästabud) è stato un evento della storia svedese medievale. Si tenne l'11 dicembre 1317 al castello di Nyköping e fu organizzato da re Birger di Svezia. Al banchetto parteciparono anche i suoi fratelli Erik Magnusson e Valdemar, che durante il convito vennero arrestati e rinchiusi nella torre del castello fino alla loro morte.

Cortile interno del castello di Nyköping, inverno 2015

Eventi precedentiModifica

Il convito di Nyköping si teneva quasi dieci anni dopo gli Håtunaleken (1306), in occasione dei quali Erik e Valdemar avevano rinchiuso il re Birger e sua moglie nel castello di Nyköping. La prigionia era durata due anni. In quel lasso di tempo, i due fratelli duchi avevano spadroneggiato sulla Svezia e il regno era stato devastato dalle incursioni danesi e norvegesi, nel tentativo di cacciare gli usurpatori. Eric Menved VI di Danimarca e Haakon V (di cui Erik aveva sposato la figlia, Ingeborg), infine si erano alleati e avevano ricondotto Birger sul trono.

La liberazione di Birger era avvenuta a condizione che il re garantisse a Erik e Valdemar (ma soprattutto a Erik) l'autonomia e il potere che Birger stesso aveva tolto (1304). Dopo la liberazione, Birger fu costretto a dividere il potere. La Svezia venne divisa in tre regni sovrani tra i fratelli.

Il banchettoModifica

La Cronaca di Erik (Erikskrönikan) ci fornisce la descrizione di ciò che avvenne dentro il castello.

Birger aveva organizzato il banchetto in occasione delle festività natalizie. Adducendo la riconciliazione con i fratelli, li invitò a Nyköping. Il convito si tenne nella notte tra il 10 e l'11 dicembre 1317. Il seguito dei duchi non poté alloggiare dentro il castello, ma in città: formalmente era una questione di spazio, ma è chiaro che Birger intendeva rimuovere ogni ostacolo alla cattura dei fratelli. Finito il banchetto, i duchi si ritirarono nelle proprie stanza. Fu a quel punto che il balivo del re, Johan von Brunkow irruppe nelle camere con un manipolo di arcieri e li arrestò. Il mattino seguente, venne arrestato anche il seguito di Valdemar ed Erik.

Secondo la Erikskrönikan, re Birger, ricordando gli Håtunaleken, disse ai fratelli

«Vi ricordate dei giochi di Håtuna? Io li ricordo ancora chiaramente»

 
Sito della prigionia di Erik e Valdemar
 
Torre ristrutturata del castello

I duchi vennero imprigionati nel dongione del castello, esattamente dove nove anni prima furono rinchiusi anche Birger e la regina Marta. La loro cella si trovava in una cavità del dongione (tutt'oggi in piedi) e vennero legati, con le mani sollevate, a catene attaccate al muro. Erik e Valdemar morirono forse nel gennaio 1318, dopo cinque settimane di prigionia, per malnutrizione. Lo si può dedurre dai loro testamenti, trascritti il 18 gennaio e ancora oggi esistenti. Secondo la leggenda, Birger gettò la chiave della loro prigione nel fiume Nyköpingsån. Ad avvalorare la tradizione, nel XIX secolo, durante alcuni scavi, venne ritrovata una vecchia chiave medievale. La Cronaca di Erik afferma che per primo morì Erik, Valdemar per ultimo. Furono seppelliti a Stoccolma.

«Allora il re prese questa decisione, che catturò entrambi i suoi fratelli e li gettò nella cella più profonda. Al re importava poco che soffrissero notte e giorno. Il ceppo in cui stava Erik, era stato fissato con molti colpi; e per di più gli davano poco cibo. [...] Le loro mani erano inchiodate al ceppo, in avanti. La loro pena era crudele e senza pietà. [...] I ferri al collo erano spessi e larghi e conficcati nel muro come se dovessero restarci per sempre. Il re si compiaceva nel vedere le loro pene e la loro misera, non aveva paura che morissero»

(Erikskrönikan, trad. Gianna Chiesa Isnardi)

Eventi successiviModifica

Dopo il convito, Birger andò a Stoccolma e cercò di conquistarla, ma senza successo. La città infatti apparteneva a Erik. Una rivolta lo costrinse a fuggire a Gotland e poi in Danimarca, dove trovò asilo presso Eric VI. Morì nel 1321.

Nel 1319 Magnus, il figlio di tre anni di Erik, fu eletto re. Magnus Birgersson, cercò di prendere il castello di Nyköping ma venne sconfitto e scappò via mare insieme a Johan von Brunkow. Catturati in una battaglia navale, vennero giustiziati nel 1320. Brunkow fu ucciso su un'altura (esker) che da lui prende il nome, Brunkeberg.

Magnus Eriksson governò la Svezia fino al 1343 con il nome di Magnus IV.

BibliografiaModifica

  • Gianna Chiesa Isnardi, Storia e cultura della Scandinavia. Uomini e mondi del nord, Bompiani, 2015
  • Olle Ferm, Erikskrönikan in Encyclopedia of the Medieval Chronicle, Brill, 2010
  • Cyrus Mannervik, Sagor och Sägner, 1965
  • Cronaca di Erik (Erikskrönikan)

Voci correlateModifica