Bandinello Sauli

cardinale e vescovo cattolico italiano
Bandinello Sauli
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Il cardinale Bandinello Sauli, il suo segretario, e due geografi, opera di Sebastiano del Piombo del 1516, presso la National Gallery of Art di Washington
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Incarichi ricoperti
 
Nato1494 circa a Genova
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Nominato vescovo5 ottobre 1506 da papa Giulio II
Consacrato vescovoin data sconosciuta
Creato cardinale10 marzo 1511 da papa Giulio II (deposto il 22 giugno e reintegrato il 31 luglio 1517 da papa Leone X)
Deceduto29 marzo 1518 a Monterotondo
 

Bandinello Sauli, detto anche Bendinello o Bendinelli (Genova, 1484 circa[1]Monterotondo, 29 marzo 1518), è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

Nacque a Genova attorno al 1484[1] da una famiglia patrizia. Entrò nella Curia romana come protonotario apostolico de numero participantium e abbreviatore.

Fu nominato vescovo di Malta dal 1506, nel 1509 fu trasferito alle sedi unite di Gerace e Oppido Mamertina.

Papa Giulio II lo creò cardinale nel concistoro del 10 marzo 1511 e il 17 marzo dello stesso anno ricevette la diaconia di Sant'Adriano al Foro nel concistoro del 10 marzo 1511. Optò il 24 ottobre dello stesso anno per il titolo di Santa Sabina e il 18 luglio 1516 per quello di Santa Maria in Trastevere.

Fu anche amministratore apostolico della diocesi di Albenga dal 5 agosto 1513 al 19 novembre 1517.

Accusato di aver tramato con il cardinale Alfonso Petrucci per avvelenare papa Leone X, il 22 giugno 1517 fu privato dei suoi onori dal pontefice e rinchiuso in Castel Sant'Angelo, ma fu assolto poco tempo dopo e ripristinato nei suoi titoli dal 31 luglio dello stesso anno.

Morì ancora giovane il 29 marzo 1518,[1] forse avvelenato dai partigiani di Leone X. Fu sepolto nella basilica di Santa Maria in Trastevere.

NoteModifica

  1. ^ a b c Andrea Fara, SAULI, Bendinelli, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 90, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2017.

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