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Baratti (Piombino)

frazione del comune italiano di Piombino
Baratti
frazione
Baratti – Veduta
Un tumulo della necropoli di Populonia
con sullo sfondo il golfo di Baratti
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Livorno-Stemma.png Livorno
ComunePiombino-Stemma.png Piombino
Territorio
Coordinate42°59′52.8″N 10°31′02.6″E / 42.998°N 10.517389°E42.998; 10.517389 (Baratti)Coordinate: 42°59′52.8″N 10°31′02.6″E / 42.998°N 10.517389°E42.998; 10.517389 (Baratti)
Altitudinem s.l.m.
Abitanti15[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale57025
Prefisso0565
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantibarattesi
PatronoSan Cerbone
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Baratti
Baratti

Baratti è una frazione del comune di Piombino, in provincia di Livorno.

Geografia fisicaModifica

Baratti sorge sulla costa tirrenica, alle pendici di Populonia, da cui dista 1,5 km, a 12 km da Piombino, 15 da San Vincenzo, e circa 80 sia da Livorno (nord) che da Grosseto (sud).

Golfo di BarattiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Golfo di Baratti.

Il piccolo golfo consiste in una conca a cavallo tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno a nord della penisola che costituisce gran parte del comune di Piombino. Tale conca sorge fra il promontorio di Populonia ed i pressi di Torraccia, frazione del comune di San Vincenzo.

StoriaModifica

Come Populonia, anche Baratti ha origini etrusche, e nei pressi dell'abitato si trovano alcuni tumuli sepolcrali a testimonianza della colonizzazione della suddetta civiltà. L'attività principale effettuata nel periodo etrusco e successivamente romano, fu quello di scalo portuale nei confronti di Populonia, principalmente merci per i minerali di ferro provenienti dalla vicina Isola d'Elba e dei prodotti metallici finiti in zona. Il cumulo di detriti della lavorazione del ferro ricoprì completamente la zona di Baratti prospiciente il mare, permettendo di conservare il patrimonio archeologico, fino agli ultimi anni del XIX secolo, quando le prime spedizioni archeologiche permisero la scoperta dell'imponente patrimonio conservato in zona. Nel 1968 venne ritrovata, al largo del suo golfo, un'anfora d'argento del VI secolo, proveniente da Antiochia e persa in un naufragio. Questa, ribattezzata come "Anfora di Baratti"[2], è conservata al Museo archeologico del territorio di Populonia a Piombino.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Parco archeologico di Baratti e Populonia.

Località piuttosto recettiva a livello turistico balneare, Baratti è compresa nel Parco archeologico di Baratti e Populonia, uno dei più importanti parchi della Val di Cornia. L'afflusso archeoturistico è favorito, oltre che dalla presenza di scavi etruschi nel suo stesso sito, dalla vicinanza con Populonia e la sua necropoli, tra l'altro raggiungibili per via stradale passando obbligatoriamente per Baratti.

Presso il porto di Baratti spicca la quattrocentesca Torre di Baratti, mentre più a nord lungo il golfo si trova la cappella di San Cerbone; sulle prime propaggini collinari del promontorio che domina il porto si trova il faro di Baratti, attivato agli inizi del Novecento dalla Regia Marina.

Nei pressi della frazione sorge inoltre una notevole testimonianza di architettura contemporanea, la Casa Saldarini, costruita negli anni sessanta del Novecento.

Infrastrutture e trasportiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Porto di Baratti.

A livello stradale l'arteria a scorrimento più vicina è la SS 1 (Aurelia), a circa una decina di km e presso lo svincolo di Piombino-Campiglia Marittima (a Venturina). La stazione ferroviaria più vicina è quella di Populonia (a 3 km), sulla linea Campiglia-Piombino.

Un po' distanziato dal piccolo centro, nei pressi della salita stradale verso Populonia, è situato un porticciolo, adatto, data la bassezza dei fondali, a natanti di medie e piccole dimensioni e dotato di uno shuttle service, per raggiungere la riva, nonché di una struttura per riparazioni meccaniche.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Andrea Semplici, Parco archeologico di Baratti e Populonia. Percorsi di visita per conoscere un territorio, Firenze, Edizioni Polistampa 2000.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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