Barry MacKay

tennista e telecronista sportivo statunitense
Barry MacKay
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Barry MacKay sui campi dell’Università del Michigan nel 1957
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 1,92 cm
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Best ranking 4 (1959, Lance Tingay)[1]º
Ritirato 1970
Carriera
Nazionale

Stati Uniti Stati Uniti

Stati Uniti
Singolare1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti
Miglior ranking
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (1959)
Francia Roland Garros QF (1960)
Regno Unito Wimbledon SF (1959)
Stati Uniti US Open QF (1959)
Doppio1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti
Miglior ranking
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon 2T
Stati Uniti US Open F (1958)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
 

Barry MacKay (Cincinnati, 31 agosto 1935San Francisco, 15 giugno 2012) è stato un tennista e telecronista sportivo statunitense.

Carriera sportivaModifica

MacKay ha iniziato la sua carriera di tennista nel 1950, gareggiando nei campionati studenteschi. Nel 1956 e nel 1957 ha vinto i campionati dell’Università del Michigan e, nel giugno del 1957, il Campionato universitario della NCAA, sconfiggendo Sammy Giammalva in cinque set.

Ha giocato in Coppa Davis per gli Stati Uniti dal 1956 al 1960, disputando tre finalissime contro l’Australia[2]. Ha conquistato la Coppa Davis del 1958 insieme ad Alex Olmedo e Ham Richardson[2]. Nella finalissima del 1959, batté Rod Laver per 7-5,6-4,6-1, a Forest Hills ed è l’unico giocatore statunitense di Coppa Davis ad esserci riuscito[2]. È però, passato alla storia per aver perso l’incontro decisivo contro l’italiano Orlando Sirola, nella Coppa Davis del 1960, consentendo all’Italia di accedere alla finalissima contro l’Australia, rompendo una tradizione che, dal 1938 vedeva finaliste esclusivamente Australia e Stati Uniti.

Nel 1958 ha raggiunto i quarti di finale al Torneo di Wimbledon[3] e la finale di doppio agli Internazionali degli Stati Uniti. Nel 1959, ha raggiunto le semifinali degli Internazionali d’Australia e al Torneo di Wimbledon, dove ha perso in semifinale contro Rod Laver in cinque set per 11-13, 11-9, 10-8, 7-9, 6-3[3]. Ha anche raggiunto i quarti di finale dei Internazionali statunitensi[3].

Nel 1960, ha vinto gli Internazionali d’Italia battendo in finale il cileno Luis Ayala per 7-5, 7-5, 0-6, 0-6, 6-1[3]. Nello stesso anno è stato testa di serie n. 1 agli Internazionali di Francia, raggiungendo il suo miglior risultato, i quarti di finale[3]. Anche a Wimbledon e agli Internazionali degli Stati Uniti 1960 si è fermato ai quarti[3]. È passato al professionismo l’anno successivo, senza ottenere risultati di particolare livello. Si è ritirato nel 1970.

Carriera di telecronistaModifica

Dopo il ritiro, MacKay si è dedicato alle telecronache degli incontri di tennis. In trenta anni di carriera televisiva ha intervistato campioni come Arthur Ashe, Billie Jean King, Martina Navratilova, Jimmy Connors, Chris Evert e John McEnroe. È stato il telecronista statunitense di tutti e quattro i tornei del Grande Slam e di molti tornei ATP e WTA. Ha anche commentato per la NBC il tennis alle Olimpiadi di Pechino del 2008.

NoteModifica

  1. ^ United States Lawn Tennis Association (1972). Official Encyclopedia of Tennis (First Edition), p. 427.
  2. ^ a b c Barry MacKay in Coppa Davis
  3. ^ a b c d e f Barry MacKay su Tennis Archive

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