Apri il menu principale

Coordinate: 45°26′05″N 11°00′32″E / 45.434722°N 11.008889°E45.434722; 11.008889 Il bastione di Campo Marzo è un bastione della cinta magistrale di Verona, ultimo baluardo del sistema difensivo austriaco. Preesistente al bastione vi era la cinta turrita scaligera costruita tra il 1287 ed il 1289. Nel 1565 vi è stata l'edificazione del bastione e della cortina annessa da parte della Serenissima, verso il bastione delle Maddalene, mentre nel 1839 c'è stato restauro con delle integrazioni. Successivamente vi fu la costruzione della porta di Campofiore.

L'intera pertinenza di Campo Marzo è tuttora destinata all'uso militare, ma sono in corso trattative con Comune di Verona, Cariverona e Università per la dismissione a favore di un futuro polo universitario.

DescrizioneModifica

Si tratta di un grande bastione di muratura e terra, a tracciato pentagonale, asimmetrico; è munito di piazze basse disposte nei due fianchi per le artiglierie a cielo aperto. Originariamente, solo il fianco sinistro era protetto dall'orecchione arrotondato. Il muro di rivestimento, con paramento di laterizio, è a scarpa, ossia in pendenza sino all'altezza della cordonatura di pietra, al di sopra del quale si eleva il parapetto di terra. L'integrazione ottocentesca aggiunge al fianco destro l'orecchione formato dal muro distaccato, rivestito con blocchi di tufo a opus poligonale, a protezione della nuova sortita.

Sul fronte principale il muro distaccato è munito da una caponiera per la difesa della faccia destra del bastione. Nel piazzale del bastione una grande polveriera conservava le riserve per il tempo di guerra. In prossimità del bastione, nella cortina tra quest'ultimo e il bastione delle Maddalene, nel 1865 venne inserita la porta di Campofiore, per mettere in comunicazione il nuovo stabilimento della Provianda militare con la stazione ferroviaria di Porta Vescovo. Il prospetto verso campagna, a paramento di tufo e laterizio, richiama i motivi stilistici del classicismo sanmicheliano. Il basamento e il corpo centrale, nel quale si apre il grande portale ad arco coronato dalla trabeazione, sono a conci di tufi rustici. Negli specchi laterali scudi pendenti da nastri e sul risalto centrale lo stemma con l'aquila bicipite, scalpellata.

Stato di conservazioneModifica

I danni più rilevanti sono lo sbancamento dei terrapieni nel bastione di Campo Marzo e lungo la cortina verso il bastione delle Maddalene, per la costruzione di capannoni, il parziale interramento del fossato magistrale. Inoltre, sia nel bastione, sia nel fossato non utilizzato dalle associazioni sportive, la mancanza di manutenzione ha causato il proliferare della vegetazione spontanea. Recentemente è stato ripulito il vallo dalla vegetazione spontanea ed è stato creato un percorso ciclopedonale alla base del bastione.

BibliografiaModifica

  • AA. VV., Il Quadrilatero: nella storia militare, politica, economica e sociale dell'Italia risorgimentale, Verona, Comune di Verona, 1967, ISBN non esistente.
  • Guido Barbetta, Le mura e le fortificazioni di Verona, Verona, Vita veronese, 1970, ISBN non esistente.
  • Gino Beltramini, Le strade di Verona entro la cinta muraria, Verona, Vita veronese, 1983, ISBN non esistente.
  • Pierpaolo Brugnoli e Sandrini Arturo, L'architettura a Verona nell'età della Serenissima, Verona, Edizioni B.P.V., 1988, ISBN non esistente.
  • Pierpaolo Brugnoli e Sandrini Arturo, Architettura a Verona dal periodo napoleonico all'età contemporanea, Verona, Edizioni B.P.V., 1994, ISBN non esistente.
  • Margherita Marvulli, Verona. La città e le fortificazioni, Roma, 2005, ISBN 978-8824011112.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Verona: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Verona