Bernardo I della marca del Nord

Bernardo I
Margravio della marca del Nord
In carica 1009 –
1051
Predecessore Guarniero/Werner di Walbeck
Successore Bernardo II
Nascita ?
Morte 1051
Padre Teodorico di Haldensleben
Coniuge Una figlia di Vladimir I di Kiev
Figli Guglielmo
Corrado
Oda
Othelindis (non certo)
Ottone (illegittimo)

Bernardo (... – 1051) fu margravio della Nordmark dal 1009 alla morte.

BiografiaModifica

Era il figlio di Teodorico di Haldensleben e un rivale dei conti di Walbeck, di cui uno dei quali, Guarniero/Werner, fu deposto, e venne investito a Pöhlde della marca in precedenza detenuta dal padre[1][2]: Guarniero/Werner infatti aveva ucciso Dedi I, cognato di Bernardo (aveva sposato la sorella Tiedburga), dopo aver infamato Guarniero/Werner. Alla morte di questo, egli chiese a Ottone III di ricevere l'isola di Parey sull'Elba (a ovest di Genthin), in precedenza detenuta dal rivale, ma questo venne contrastato da Wichmann III con l'appoggio della popolazione, tanto che essi pensarono che l'imperatore stava commettendo un peccato[3][4].

Nel 1016–1017, Bernardo entrò in conflitto con Gero, arcivescovo di Magdeburgo e conseguentemente contro l'imperatore Enrico II, per il controllo della chiesa di Magdeburgo[5]. L'imperatore intervenne e costrinse Bernardo a dare a Gero con 500 libbre d'argento in risarcimento per l'assalto che i suoi uomini compirono sulla città di Magdeburgo[6]. Bernardo fu trattato come un eguale dal suo signore, il duca di Sassonia, e Bernardo II, in una lettera del 1028 destinata all'imperatore Corrado II riguardo ad una questione legata agli schiavi della chiesa di Verden, chiesa situata nella provincia in cui «noi [Corrado] ci siamo impegnati a governare [ai Bernardi]»[7].

Famiglia e figliModifica

Bernardo sposò una figlia di Vladimir il Grande, Gran Principe di Kiev. Essi ebbero:

Da un'amante slava ebbe:

NoteModifica

  1. ^ Tietmaro, Libro VI, 50, in Cronaca di Tietmaro, Fonti tradotte per la storia dell'Alto Medioevo, traduzione di Matteo Taddei, Pisa University Press, p. 168, ISBN 978-8833390857.
  2. ^ Tietmaro di Merseburgo, Libro VI, 50, in Piero Bugiani (a cura di), Chronicon. L'anno mille e l'impero degli Ottoni, Bifröst, traduzione di Piero Bugiani, Viterbo, Vocifuoriscena, 2020, p. 471, ISBN 978-88-99959-29-6.
  3. ^ Tietmaro, Libro VII, 8, in Cronaca di Tietmaro, Fonti tradotte per la storia dell'Alto Medioevo, traduzione di Matteo Taddei, Pisa University Press, p. 197, ISBN 978-8833390857.
  4. ^ Tietmaro di Merseburgo, Libro VII, 8 (6), in Piero Bugiani (a cura di), Chronicon. L'anno mille e l'impero degli Ottoni, Bifröst, traduzione di Piero Bugiani, Viterbo, Vocifuoriscena, 2020, pp. 551-553, ISBN 978-88-99959-29-6.
  5. ^ Timothy Reuter, Germany in the Early Middle Ages 800–1056, p. 200.
  6. ^ Timothy Reuter, Germany in the Early Middle Ages 800–1056, p. 204.
  7. ^ Timothy Reuter, Germany in the Early Middle Ages 800–1056, p. 216.
  8. ^ Timothy Reuter, Germany in the Early Middle Ages 800–1056, p. 194.

BibliografiaModifica