Bob Lienhard

cestista statunitense con cittadinanza italiana (1948-2018)
Bob Lienhard
Bob Lienhard 1975b.jpg
Bob Lienhard nel 1975, a canestro con la maglia della Forst Cantù.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Italia Italia
Altezza 208 cm
Peso 110 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Centro
Carriera
Giovanili
1966-1970Georgia Bulldogs
Squadre di club
1970-1978Pall. Cantù199 (3.352)
1980-1983Treviglio
1983-1986Forti e Liberi Monza
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Robert Louis "Bob" Lienhard (New York, 2 aprile 1948Como, 22 settembre 2018) è stato un cestista statunitense con cittadinanza italiana.

CarrieraModifica

Nato nel Bronx nel 1948, figlio di due emigrati tedeschi,[1], ha giocato per quattro anni nella squadra universitaria dei Georgia Bulldogs; al Draft NBA 1970 fu scelto al quarto giro, come 61º scelta assoluta, dai Phoenix Suns,[2] ma non fu poi messo sotto contratto perché giudicato troppo lento;[1] nell'estate del 1970 fu quindi invitato a Milano per un provino con la Simmenthal: fu scartato (perché gli fu preferito Art Kenney) ma venne messo sotto contratto dalla Pallacanestro Cantù, che l'aveva notato proprio in un'amichevole giocata contro la stessa Milano.[1][3]

 
Bob Lienhard, in maglia verde Forst Cantù.

A Cantù rimase per otto stagioni sotto la guida di Arnaldo Taurisano, vincendo uno scudetto (1974-1975), una Coppa Intercontinentale (1975), due Coppe delle Coppe e tre Coppe Korać.[3][4] Con 3 354 punti segnati è il settimo realizzatore della storia del club biancoblù.[3][4] Nel 1973 si sposò con Angela Fossati, conosciuta a Cantù, e dal 1978 divenne cittadino italiano.[1] La federazione non permetteva però all'epoca ai naturalizzati di giocare come italiani, perciò Cantù lo lasciò andare.

Laureato in Economia, iniziò così a lavorare nello studio contabile di Francesco Corrado (che sarà successivamente presidente della Pallacanestro Cantù),[5] fino al 1980, quando agli oriundi fu consentito di giocare nelle serie minori e Lienhard fu quindi ingaggiato dalla Pallacanestro Or.Sa. Treviglio, che allora militava in serie C2[1] e con cui ottenne due promozioni consecutive.[5]

Successivamente, dal 1983 al 1986 ha giocato per tre stagioni alla Forti e Liberi Monza, raggiungendo il primo anno la promozione in Serie B, e diventandone poi per due anni allenatore.[1]

Al termine della sua carriera è rimasto a vivere in Italia, prima a Cantù[6] e poi dal 2008 a Como.[3] È morto a Como il 22 settembre 2018.[7][8]

PalmarèsModifica

Pall. Cantù: 1974-75
Pall. Cantù: 1973, 1973-74, 1974-75
Pall. Cantù: 1975
Pall. Cantù: 1976-1977, 1977-78

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Basket, addio a Bob Lienhard: stella con Cantù, giocò a Monza nella Forti e liberi, in Il Cittadino, 22 settembre 2018. URL consultato il 25 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2018).
  2. ^ (EN) 1970 NBA Draft, su Basketball-reference.com, Sports Reference LLC. URL consultato il 25 settembre 2018.
  3. ^ a b c d Fabio Cavagna e Dino Merio, Cantù piange la morte del grande Lienhard. L'americano brianzolo, La Provincia, 23 settembre 2018, p. 63.
  4. ^ a b Fabio Cavagna, Lienhard, quarant'anni dopo «Qui ho scoperto l'America», La Provincia, 12 marzo 2012. URL consultato il 25 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2018).
  5. ^ a b Michele Gazzetti, Bob Lienhard, il primo americano che infiammò Treviglio sotto canestro, Corriere della Sera, 3 ottobre 2013. URL consultato il 25 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2014).
  6. ^ Alberto Figliolia, Bob Lienhard: un americano in Brianza, Il Giorno, 8 dicembre 2006. URL consultato il 25 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  7. ^ La Pallacanestro Cantù piange la scomparsa di "Bob" Lienhard, Pallacanestro Cantù, 22 settembre 2018. URL consultato il 22 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2018).
  8. ^ Bulldog great Bob Lienhard dies, georgiadogs.com, 24 settembre 2018. URL consultato l'8 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2018).

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