Borgognoni

Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Borgognoni (disambigua).

I Borgognoni furono uno dei due partiti che si combatterono nella guerra civile della prima metà del XV secolo, in Francia, una fase del più vasto conflitto della Guerra dei cent'anni. I Borgognoni presero il nome dalla famiglia dei duchi di Borgogna, ramo cadetto della dinastia dei Capetingi e quindi cugini dei re francesi. I loro avversari furono gli Armagnacchi, capeggiati da un altro ramo cadetto della famiglia reale, quella dei duchi d'Orléans.

All'origine il conflitto opponeva il duca di Borgogna, Giovanni senza Paura a suo cugino Luigi duca d'Orléans, che si disputavano il controllo del regno.

Infatti, in seguito alla follia del re, Carlo VI, la Francia, dal 1393, fu governata da un consiglio di reggenza presieduto dalla regina Isabella. Essendo la regina inesperta di politica, il membro più influente del consiglio era stato il duca di Borgogna (Filippo l’Ardito) che fu anche lo zio del re, Carlo VI; ma quando Filippo l'Ardito morì l'influenza Borgognona venne messa in discussione.

Formazione del partitoModifica

Quando Filippo l’Ardito morì nel 1404, suo figlio, il nuovo duca di Borgogna, Giovanni senza Paura, si ritrovò ad avere un'influenza molto minore nel consiglio di reggenza, rispetto a suo padre. Per contro, dopo la morte di Filippo l'Ardito, il fratello del re, Luigi d'Orléans (che si vociferava fosse diventato l'amante della regina[1]), era divenuto invece un membro molto influente del consiglio di reggenza.

Luigi d'Orléans, oltre a contrastare Giovanni senza Paura, impedendogli di realizzare una continuità territoriale dei suoi possedimenti tra le Fiandre e la Borgogna, in accordo con la regina, applicò una nuova imposta, per rimettere ordine alle finanze del regno. Giovanni senza Paura rifiutò di pagare la nuova tassa per i suoi territori e, nel 1405, si presentò in armi a Parigi, mettendo in fuga Luigi d'Orléans e la regina.

Dopo due mesi, anche perché erano riprese le ostilità con gli Inglesi, il duca di Borgogna e Luigi d'Orléans si riappacificarono e alla fine del 1406 entrambi svolsero due campagne militari, Luigi in Guienna e Giovanni a Calais, accusandosi reciprocamente di aver intralciato e danneggiato la rispettiva iniziativa.

Nel 1407, il duca d'Orléans, tornando a casa dopo una visita alla regina, fu assassinato da una banda di armati. Le investigazioni del prevosto di Parigi giunsero alla verità sull'omicidio e Giovanni senza Paura confessò di esserne stato il mandante, e, benché biasimato da tutti (incluso il consiglio di reggenza, che prometteva di perseguire il colpevole) non subì alcun provvedimento, anzi, ogni qualvolta il duca di Borgogna si presentava a Parigi, era accolto con tutti gli onori, nonostante la vedova di Luigi, Valentina Visconti[2], ne chiedesse una esemplare punizione.

Anche il partito che si era raccolto attorno al nuovo duca d'Orléans, il giovane figlio di Luigi, Carlo, dovette accettare un'umiliante riconciliazione (marzo 1409). Una seconda riconciliazione ci fu nel novembre del 1410, dopo che gli orleanisti si erano alleati col conte d'Armagnac, Bernardo VII, che fece confluire nell'alleanza un notevole numero di cavalieri guasconi (per questo motivo la fazione degli orleanisti prese il nome di armagnacchi) e che prese il comando della fazione che combatteva il duca di Borgogna.

Quindi fu detta "dei Borgognoni" la fazione che faceva capo al duca di Borgogna e raggruppava principalmente cavalieri della Francia nord-orientale, soprattutto dei possedimenti di Giovanni senza Paura[3].

A partire da quel momento il regno di Francia fu dilaniato dalle lotte delle due fazioni.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni.

Antagonismo col re di Francia e fine del partitoModifica

Dopo la fine della guerra civile (trattato d'Arras del 1435), mentre il partito degli Armagnacchi si dissolse, il partito dei Borgognoni continuò ad appoggiare il nuovo duca di Borgogna, Filippo il Buono, che si fece riconoscere l'indipendenza dal re di Francia Carlo VII; il partito Borgognone continuò poi ad essere influente anche sotto il regno del successivo duca di Borgogna, Carlo I il Temerario, costituendo una spina nel fianco dei sovrani francesi sino al 1477, quando Luigi XI di Francia astutamente spinse Carlo a combattere e a perdere contro gli Svizzeri; perciò dopo la morte di Carlo il partito si dissolse.

Principali BorgognoniModifica

NoteModifica

  1. ^ La voce fu messa in circolazione dai cronisti di parte borgognona.
  2. ^ Valentina Visconti, vedova del duca Luigi d'Orléans morì molto delusa, a Parigi, nel 1408, perché qualche mese prima ad Amiens, il crimine di Giovanni senza Paura era stato giustificato da un'assemblea che rivolse odiose accuse alla vittima.
  3. ^ Giovanni senza Paura oltre che della Franca contea di Borgogna e del ducato di Borgogna, aveva l'appoggio dei cavalieri provenienti dalle Fiandre, dal Brabante, dal Limburgo, dal Lussemburgo e da altri principati tedeschi, dalla Champagne, dalla Piccardia, dall'Artois e dal conte di Nevers.

BibliografiaModifica

  • A. Coville, Armagnacchi e Borgognoni (1380-1422), in «Storia del mondo medievale», vol. VI, 1999, pp. 642–672.
  • Joseph Calmette, Il regno di Carlo VII e la fine della guerra dei cent'anni in Francia, in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pp. 611–656

Voci correlateModifica