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Buio nella valle
PaeseItalia
Anno1984
Formatominiserie TV
Generegiallo
Puntate2
Durata90'
Crediti
RegiaGiuseppe Fina
SoggettoGiuseppe Fina, Marcello Coscia, Luigi De Santis
SceneggiaturaGiuseppe Fina, Marcello Coscia, Luigi De Santis
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaSergio D'Offizi
MontaggioMauro Amadei
MusicheRomolo Grano
ScenografiaEnrico Tovaglieri
CostumiVera Cozzolino
TruccoDante Trani
Prima visione
Dal20 settembre 1984
Al21 settembre 1984
Rete televisivaRai 1

Buio nella valle è una miniserie televisiva italiana di genere giallo del 1984 ispirata da alcuni fatti di cronaca avvenuti tra il 1933 e il 1946 ad Alleghe e noti come "I misteri di Alleghe" dal titolo dell'omonimo libro che li narra.

TramaModifica

Lo sceneggiato narra di Umberto, figlio illegittimo di Elena Cosic, ora moglie del ricco proprietario della locanda I Cacciatori. Nel 1940 l'uomo, tornato a Pradegà, zona sperduta tra i monti dell'Italia Settentrionale, reclama parte delle ricchezze di famiglia. La richiesta scatena le ire di Luigi, marito di Elena e di Alvaro, primogenito dei coniugi. La famiglia Cosic teme sia lo scandalo sia una inevitabile riduzione del loro ingente patrimonio. Alvaro, in accordo con la moglie Lidia, attira Umberto in un tranello e lo uccide con un'ascia. La scomparsa di Umberto non dovrebbe destare alcun allarme dal momento che, in paese, nessuno lo ha mai conosciuto. Il losco trio decide pertanto di sbarazzarsi del corpo ma, durante il trafugamento del cadavere, viene intravisto da Caterina, la sguattera della locanda. Lidia, dopo aver inseguito Caterina fino alla sua camera, la sgozza con un rasoio affilato. Grazie alla sua influenza politica, Luigi, che è stato anche Marcia su Roma, costringe il cav. De Cesa, segretario del Fascio locale, ad insabbiare la vicenda. La morte di Caterina viene fatta passare per suicidio mentre, il cadavere di Umberto, già fatto sparire dalla famiglia, non viene in alcun modo ricercato. Le cose non convincono però il brigadiere Sanna che, a seguito del suo persistere con indagini personali sui fatti, viene presto trasferito in altro comune. Nel frattempo Antonio, secondo genito di Luigi ed Elena, sposa Isa, donna dalla ricchissima dote. Antonio, da sempre dotato di un carattere debole ed indeciso, confida alla neosposa i malefatti della sua famiglia. Appresi gli eventi Isa matura una vera e propria repulsione nei raffronti della famiglia del marito e, ben presto, viene vista come un pericolo. Lidia e Alvaro decidono pertanto di ucciderla ed una notte, piombati improvvisamente nella sua stanza da letto, la soffocano con un cuscino. Nel frattempo, terminato il Fascismo, il brigadiere Sanna, fa ritorno a Pradegà. Di fronte a questo nuovo delitto Sanna comincia ad indagare severamente, smascherando la famiglia Cosic. Scoperto, Alvaro, si dà ad una pazzesca fuga. Durante la fuga l'uomo riesce a sparare un colpo di lupara in pieno viso al povero brigadiere Sanna assassinandolo brutalmente e precipitando, subito dopo, da una finestra. Il film si chiude con la notizia della morte sia di Alvaro sia del povero brigadiere Sanna. Lidia e Luigi, vengono invece arrestati dalla polizia.

Collegamenti esterniModifica

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