Bujar Nishani

politico albanese (1966-2022), 6º Presidente della Repubblica Albanese
Bujar Nishani
Bujar Nishani (03-10-2016).jpg

Presidente della Repubblica d'Albania
Durata mandato 24 luglio 2012 –
24 luglio 2017
Predecessore Bamir Topi
Successore Ilir Meta

Ministro dell'Interno dell'Albania
Durata mandato 25 aprile 2011 –
12 giugno 2012
Capo di Stato Sali Berisha
Predecessore Lulzim Basha
Successore Flamur Noka

Durata mandato 20 marzo 2007 –
17 settembre 2009
Capo di Stato Sali Berisha
Predecessore Gjergj Lezhja
Successore Lulzim Basha

Ministro della giustizia dell'Albania
Durata mandato 17 settembre 2009 –
25 aprile 2011
Capo di Stato Sali Berisha
Predecessore Enkelejd Alibeaj
Successore Eduard Halimi

Dati generali
Partito politico Indipendente (dal 2012)
Precedenti:
PD (1991-2012)
Università Skanderbeg Military University e Università di Tirana
Professione Giurista
Firma Firma di Bujar Nishani

Bujar Faik Nishani (Durazzo, 29 settembre 1966Berlino, 28 maggio 2022) è stato un politico albanese, esponente del Partito Democratico d'Albania e Presidente dell'Albania dal luglio 2012 al luglio 2017.

BiografiaModifica

Origini e formazioneModifica

Nishani proviene da una famiglia di cultura musulmana bektashi, non praticante.

Nishani si diplomò nel 1988 all'Accademia militare Skanderbej, e proseguì gli studi con un master in Texas e California. Nel 2004 si laureò alla Facoltà di Legge dell'Università di Tirana con un master in Studi europei.[1]

Carriera politicaModifica

Nel 1991 Nishani si unisce al Partito Democratico d'Albania, lavorando come capo delle relazioni estere del Ministero della Difesa e capo dell'ufficio per le relazioni con la NATO del Ministero degli Esteri. Nel 1996, a 30 anni, viene nominato Ministro della Difesa nel governo di Sali Berisha.[1]

Dopo la sconfitta del PD nelle elezioni del 1997, Nishani diviene presidente dell'ONG "Euro-Atlantic Army".[senza fonte] Nel 2001 è eletto segretario generale del PD di Tirana, e nel 2004 è Consigliere comunale a Tirana.[1]

Nel 2005 Nishani vince l'elezione a deputato in quota maggioritaria nel 34º distretto della capitale contro il Ministro della Polizia, Igli Toska (PS). Dopo aver guidato la Commissione Parlamentare di Sicurezza Nazionale, viene nominato Ministro dell'Interno nel nuovo governo di Sali Berisha. Nel 2009, dopo la seconda vittoria elettorale del PD, è nominato Ministro della Giustizia.[1] Nel 2011 rimpiazza Lulzim Basha, neo-sindaco di Tirana, come Ministro dell'Interno.[2]

Elezione a Capo dello StatoModifica

Nel giugno 2012 Nishani viene nominato dal PD per l'elezione a Presidente della Repubblica. Il 12 giugno viene eletto con la maggioranza semplice di 73 voti su 140, senza il consenso dell'opposizione PS. Nishani rinuncia quindi alle cariche come membro del Partito Democratico, Deputato, e Ministro dell'Interno, come richiesto dalla Costituzione.[3]

La maggioranza parlamentare PD-LSI aveva inizialmente proposto una rosa di nove nomi di estrazione non politica (quattro ambasciatori, due giudici alla CEDU di Strasburgo, il governatore della Banca Centrale, un membro della Corte Costituzionale e un intellettuale ex dissidente), con a capo il giudice costituzionale Xhezair Zaganjori. Il Partito Socialista aveva tuttavia rifiutato l'apertura, non concordata, proponendo invece i nomi, fortemente connotati, di Pandeli Majko, Fatos Nano e Paskal Milo. Le votazioni hanno avuto inizio il 30 maggio e l'8 giugno, al termine del terzo scrutinio, Zaganjori si è ritirato, per indisponibilità ad essere eletto dalla sola maggioranza PD-LSI. Il quarto scrutinio, l'11 giugno, a maggioranza semplice, ha visto un primo voto opporre il giornalista ed economista Artan Oxha a Pandeli Majko. Dopo il ritiro di Oxha, la maggioranza ha deciso di nominare Nishani - una decisione denunciata dall'opposizione per la stretta relazione tra il candidato e il governo in carica. Nishani è stato eletto con 73 voti a favore e uno contro, mentre l'opposizione ha boicottato il voto come nel 2007, confermando la polarizzazione dello scenario politico albanese e la mancanza di accordo anche sulle istituzioni di garanzia.[4]

MorteModifica

Nishani è morto nel 2022 in Germania, per complicazioni da Covid-19, lasciando la moglie Odeta Ali Nishani e i due figli Ersi e Fiona. Aveva 55 anni. [5]

OnorificenzeModifica

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 27 febbraio 2014[6][7]
  Cavaliere di I classe dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria)
— 2016[8]

NoteModifica

Voci correlateModifica

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