Burcardo I di Svevia

Burcardo I di Svevia
Duca di Svevia
In carica 909 –
5 novembre o 23 novembre 911
Successore Ercangero
Dinastia Hunfridingi
Padre Adalberto II l'illustre
Madre Giuditta del Friuli
Coniuge Liutgarda di Sassonia
Figli Burcardo II
Dietpirch di Svevia
Odalrico

Burcardo I (tra 850 e 8555 novembre o 23 novembre 911) fu duca di Svevia dal 909 fino alla morte. Fu anche margravio di Rezia, oltre a conte di Turgovia e Baar.

BiografiaModifica

Burcardo era il figlio di Adalberto II l'illustre, conte di Turgovia,[1] nipote di Unfrido d'Istria, e sua moglie Giuditta del Friuli; era dunque un membro della dinastia degli Hunfridingi. Nel 900, Burcardo era già il nobile più potente d'Alamannia. In un atto del 904 apparve come vogt dei possedimenti svevi dell'abbazia di Lorsch. Succedette al rampollo Ruadulf dei Welf nella della Raetia. Burcardo venne menzionato come marchio (magravio) nel 903 e dux (duca) nel 909.

Per aumentare ulteriormente la sua influenza, Burcardo entrò in conflitto con il conte palatino svevo Ercangero e il vescovo Salomone III di Costanza, che erano entrambi fedeli sostenitori del futuro re dei Franchi orientali Corrado I.[2] Burcardo fu catturato e accusato di alto tradimento.[3] Fu dichiarato colpevole da un consiglio tribale e giustiziato[3][4][5] insieme a suo fratello, il conte Adalberto III di Turgovia.

Suo figlio, Burcardo II, e sua nuora, Regelinda, partirono per l'Italia, in esilio o rifugiandosi dai nuovi padroni della Svevia. I loro possedimenti retici furono persi, anche se in seguito recuperati. Il conte palatino Ercangero si proclamò duca di Svevia nel 915.

Matrimonio e figliModifica

All'incirca nel 882 Burcardo sposò una Liutgarda (forse la principessa ottoniana Liutgarda di Sassonia, vedova del re Luigi il Giovane) ed ebbe i seguenti figli:

BibliografiaModifica

  • Donald C. Jackman, Ius hereditarium Encountered II: Approaches to Reginlint, Editions Enplage, 2008.
  • Eckhard Muller-Mertens, The New Cambridge Medieval History: Volume 3, C.900-c.1024, a cura di Reuter, Cambridge University Press, 1999.
  • Timothy Reuter, Germany in the Early Middle Ages C. 800-1056, Routledge, 1991.
  • Pierre Riche, The Carolingians: A Family Who Forged Europe, University of Pennsylvania Press, 1993.
  • Leyser, Karl. Communications and Power in Medieval Europe: The Carolingian and Ottonian Centuries. London, 1994.

NoteModifica

  1. ^ Jackman 2008, p. 73.
  2. ^ Muller-Mertens 1999, p. 238.
  3. ^ a b Reuter 1991, p. 131.
  4. ^ Riche 1993, p. 228.
  5. ^ Secondo Eckhard Muller-Mertens, Burcardo venne assassinato.
  6. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica tomus I, Annales Alamannici, Pag 55 Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.
  7. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica tomus I, Herimanni Augiensi Chronicon, Pag 67 nota 1
  8. ^ #ES Foundation for Medieval Genealogy :SWABIA - HUPOLD

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN85986497 · GND (DE137805233 · CERL cnp01170836