Canuto V di Danimarca

sovrano danese
Canuto V di Danimarca
Knud 5. Magnussen coin.jpg
Re di Danimarca
In carica 1146 –
1157
Predecessore Eric III di Danimarca
Successore Valdemaro I di Danimarca
Nascita 1129 circa
Morte Roskilde, 9 agosto 1157
Dinastia Estridsen
Padre Magnus I di Gothenland
Madre Ryksa di Polonia
Consorte Elena di Svezia
Figli nessuno legittimo

Canuto V di Danimarca (1129(circa) – Roskilde, 9 agosto 1157) fu Re di Danimarca dal 1146 al 1157 agendo in co-reggenza, secondo le alleanze in essere, sia con Sweyn III di Danimarca che con Valdemaro I di Danimarca. Canuto venne ucciso al cosiddetto Banchetto di sangue di Roskilde nell'estate del 1157, nulla ci è giunto circa la sua persona o il suo carattere.

Il regno combattutoModifica

Canuto V di Danimarca nacque attorno al 1129 da Magnus I di Gothenland, figlio di Niels di Danimarca e Ryksa di Polonia. Nel 1146 Eric III di Danimarca abdicò per entrare in un monastero e mentre i magnati dello Jutland incoronarono come suo successore Canuto, quelli di Selandia e Scania elessero invece Sweyn III di Danimarca nipote di Canuto Lavard che era stato ucciso da Magnus nel 1131. Negli anni a venire Canuto cercò vanamente di sottomettere la Selandia o di sconfiggere Sweyn, che era suo secondo cugino e solo nel 1147 si allearono, temporaneamente, nella Crociata dei Venedi, un'impresa militare che infine li riportò comunque a mettersi l'uno contro l'altro[1]. Tre anni dopo Sweyn insieme a un altro cugino, figlio del defunto Canuto Lavard, Valdemaro si allearono infliggento a Canuto una brutta sconfitta nello Jutland che lo costrinse a fuggire presso la corte del suo futuro suocero Sverker I di Svezia. Nonostante tutti i tentativi di Canuto di rientrare in possesso della corona non ebbe successo e dovette chiedere a Federico Barbarossa di aiutarlo nell'impresa. Quel che ne risultò fu un compromesso che vide la luce nel 1152 e che trovava d'accordo anche Valdemaro, secondo quest'idea sarebbe stato Canuto a divenire un co-reggente, seppur con minori poteri, di Sweyn, tale progetto non andò in porto per l'opposizione dello stesso Sweyn[1]. A quel punto Valdemaro era pronto a cambiare partito e si alleò con Canuto e Sverker, una delle sue figlie, Elena di Svezia, stava per altro per andare in moglie a Canuto, questa nuova alleanza costrinse Sweyn a lasciare la Danimarca nel 1154, Canuto tornò in patria e nominò Valdemaro come suo co-reggente facendolo divenire Valdemaro I di Danimarca. Tuttavia Canuto si dimostrò un re meno capace del suo co-reggente[1] e quando Sweyn ritornò in patria i magnati danesi costrinsero i tre a cercare e a trovare un accordo per vivere pacificamente, nel 1157 infine venne trovato un accordo per il quale il regno sarebbe stato diviso fra i tre contendenti. In quello stesso anno, il 9 agosto, Sweyn organizzò un banchetto divenuto noto come il Banchetto di sangue di Roskilde dove tentò di uccidere entrambi gli avversari, Valdemaro sopravvisse mentre Canuto venne ucciso presumibilmente da uno degli uomini del cugino. In quello stesso anno Valdemaro sposò la sorellastra di Canuto, Sofia di Minsk e in autunno incontrò Sweyn sul campo di battaglia a Grathe Heath, nello scontro Sweyn rimase ucciso e Valdemaro divenne l'unico sovrano.

Matrimonio e figliModifica

Attorno al 1156 Canuto sposò Elena di Svezia, i due non ebbero figli, ma egli fu padre di diversi figli illegittimi:

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Sweyn II di Danimarca Ulf Thorgilsson  
 
Estrid Svendsdatter  
Niels di Danimarca  
 
 
 
Magnus I di Gothenland  
Ingold I di Svezia Stenkil di Svezia  
 
Ingamoder[2][3]  
Margherita Fredkulla  
Elena  
 
 
Canuto V di Danimarca  
Ladislao Herman di Polonia Casimiro I di Polonia  
 
Maria Dobroniega di Kiev  
Boleslao III di Polonia  
Giuditta di Boemia Vratislao II di Boemia  
 
Adelaide d'Ungheria  
Ryksa di Polonia  
Heinrich, conte di Berg Poppo, conte di Berg  
 
Sophia  
Salomea di Berg  
Adelaide di Mochental Diepold II, Conte di Cham  
 
Liutgarde di Zähringen  
 

NoteModifica

  1. ^ a b c Bricka, Carl Frederik (ed.), Dansk Biografisk Lexikon, vol. IX [Jyde – Køtschau], 1895
  2. ^ nome di recente invenzione usato per indicare la moglie di Stenkil il cui nome di battesimo non è noto Ingamoder significa letteralmente madre di Inga
  3. ^ storia, su sollidensbil.se.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie