Apri il menu principale
Carlo Maria Carafa Branciforte
Carlo Maria Carafa.jpeg
Carlo Maria Carafa in una rappresentazione tratta da "Ambasciadore Politico-Cristiano"
Principe della Roccella, Principe di Butera
In carica 1671 –
1695
Predecessore Giuseppe Branciforti, Fabrizio Branciforti
Successore Giulia Carafa
Altri titoli Marchese di Castelvetere, Conte di Grotteria, Conte di Condoianne, Signore di Bianco, Signore di Siderno, Marchese di Militello, Marchese di Barrafranca, Conte di Mazzarino, Conte del Grassuliato, Barone di Belmonte, Barone di Fontana Murata, Barone di Radali, Signore di Niscemi, Signore di Occhiolà, Signore del Biviere di Lentini.
Nascita Castelvetere, 22 febbraio 1651
Morte Mazzarino, 1º giugno 1695
Sepoltura Mazzarino
Dinastia Carafa
Padre Fabrizio Carafa
Madre Agata Branciforti
Consorte Isabella d'Avalos
Religione Cristianesimo Cattolico

Carlo Maria Carafa Branciforte (Castelvetere, 22 febbraio 1651Mazzarino, 1º giugno 1695) è stato un sovrano italiano.

Indice

BiografiaModifica

Suo padre Fabrizio morì giovane, quando Carlo aveva solo 20 anni. Ereditò da quest'ultimo i titoli nobiliari. Divenne quindi principe della Roccella, marchese di Castelvetere, conte di Grotteria, di Condoianne e signore di Bianco e Siderno.

Matrimonio con Isabella d'Avalos e morte dello zio Giuseppe BrancifortiModifica

Nel 1674 conviene a nozze con la cugina Isabella d'Avalos, figlia dei Marchesi del Vasto. Dal matrimonio con Isabella nacque una figlia morta giovanissima. L'anno dopo, in seguito alla morte dello zio Giuseppe Branciforti, fratello della madre, Carlo divenne principe di Butera, marchese di Militello e Barrafranca, conte di Mazzarino e del Grassuliato, barone di Belmonte, Fontana Murata, Radali, signore di Niscemi, di Occhiolà e del Biviere di Lentini.

Trasferimento a MazzarinoModifica

Nel 1678 si trasferisce definitivamente a Mazzarino, in Sicilia.

Parlamento sicilianoModifica

Carlo Maria Carafa presiedette il Parlamento siciliano nel 1681. Ricevette per questa motivazione una lettera dal Re di Spagna in persona, che si congratulava con lui per le grandi virtù. Presiedette nuovamente il Parlamento siciliano nel 1690. In questa occasione fece recapitare 200.000 scudi in più rispetto ai soldi previsti, facendo pagare le tasse anche agli uomini di chiesa.

La ChineaModifica

Nel 1683 Carlo II, re di Spagna, di Sicilia e di Napoli, lo nomina ambasciatore per la consegna della Chinea al papa, che allora era Innocenzo XI. La consegna, avvenuta il 2 febbraio 1684, fu talmente sfarzosa da sorprendere la classe nobiliare romana.

Opere architettonicheModifica

Carlo Maria Carafa contribuì alla costruzione di varie chiese nei territori di Mazzarino, Butera e Niscemi o al restauro di edifici già presenti.

OcchiolàModifica

L'11 gennaio 1693 la città di Occhiolà venne distrutta da una scossa di terremoto. Il principe fece costruire una nuova città, ovvero Grammichele, la prima città in Europa con pianta esagonale, disegnata dall'architetto Michele da Ferla. Dopo la costruzione della nuova città, Carlo Maria Carafa non vi fece più ritorno.

Opere letterarieModifica

Carlo Maria Carafa si distinse anche nella scrittura di opere letterarie. A Mazzarino infatti fece aprire ben tre tipografie e pubblicava molti libri tramite esse. Scrisse infatti:

  • Instruttione Cristiana per Principi e Regnanti, La Barbera, Mazzarino 1687;
  • Opere politiche-cristiane, Van Berge, Mazzarino 1692. L'opera è divisa in tre libri:
  1. Il primo libro è composto da due parti: Il Principe Istrutto da' sentimenti cavati dalla Sacra Scrittura e Il Principe esemplificato d'alcune virtù di Principi santi, scelte dalle loro vite, Van Berge, Mazzarino 1692;
  2. L'Ambasciadore Politico-Cristiano, Van Berge, Mazzarino 1690;
  3. Scrutinio Politico contro la falsa ragion di Stato di Niccolò Macchiavelli, Van Berge, Mazzarino 1692;
  • L'Idiota volgarizzato, La Barbera, Mazzarino 1688;
  • Avvertimenti ai principi cristiani, La Barbera, Mazzarino 1688;
  • Il Camino sicuro del Cielo, ovvero il modo di ben vivere, per giungere all'Eterno Godimento conforme al metodo di San Bernardo, assicurato da' passi della Sacra Scrittura e Santi Padri, La Barbera, Mazzarino 1689;
  • Sistema Spherae Solaris, La Barbera, Mazzarino 1688;
  • Ordini, pandette e costituzioni d'osservarsi negli stati di Butera, Mazarino, Niscemi, Barrafranca, Occhiolà, Militello, &cc. Per la retta amministrazione della Giustizia, Rummulo, Palermo 1686;
  • Ordini, Pandette e costituzioni d'osservarsi nelle città e Terre della Roccella e di Castelvetere, Grotteria, Martone e San Giovanni, Siderone, Condoianne, Sidereo e Cimina, Bianco, Casignana, Carafa e Fabrizia, in Calabria ultra, Calatro, Mazzarino 1692.

CriticheModifica

Carlo Maria Carafa è stato soggetto, per alcune sue azioni, a critiche molto aspre. Gli storici sono discordanti sulla sua figura. C'è chi lo ritiene un esempio e lo loda come tale. C'è chi invece, fra gli storici posteriori, lo ritiene uno spendaccione e lussurioso.

Carlo Maria Carafa nella cultura di massaModifica

A Carlo Maria Carafa è stata dedicata, a Grammichele, la piazza principale. A Mazzarino l'istituto di istruzione secondaria superiore porta il suo nome. Sempre da Mazzarino è nata la manifestazione Alla Corte del Carafa, che coinvolge i paesi governati dal Carafa.

BibliografiaModifica

  • Instruttione Cristiana per Principi e Regnanti, La Barbera, Mazzarino 1687.
  • Opere politiche-cristiane, Van Berge, Mazzarino 1692. L'opera è divisa in tre libri:
  1. Il Principe Istrutto da' sentimenti cavati dalla Sacra Scrittura.
  2. Il Principe esemplificato d'alcune virtù di Principi santi, scelte dalle loro vite, Van Berge, Mazzarino 1692.
  3. L'Ambasciadore Politico-Cristiano, Van Berge, Mazzarino 1690.
  4. Scrutinio Politico contro la falsa ragion di Stato di Niccolò Macchiavelli, Van Berge, Mazzarino 1692.
  • L'Idiota volgarizzato, La Barbera, Mazzarino 1688.
  • Avvertimenti ai principi cristiani, La Barbera, Mazzarino 1688.
  • Il Camino sicuro del Cielo, ovvero il modo di ben vivere, per giungere all'Eterno Godimento conforme al metodo di San Bernardo, assicurato da' passi della Sacra Scrittura e Santi Padri, La Barbera, Mazzarino 1689.
  • Sistema Spherae Solaris, La Barbera, Mazzarino 1688.
  • Ordini, pandette e costituzioni d'osservarsi negli stati di Butera, Mazarino, Niscemi, Barrafranca, Occhiolà, Militello, &cc. Per la retta amministrazione della Giustizia, Rummulo, Palermo 1686.
  • Ordini, Pandette e costituzioni d'osservarsi nelle città e Terre della Roccella e di Castelvetere, Grotteria, Martone e San Giovanni, Siderone, Condoianne, Sidereo e Cimina, Bianco, Casignana, Carafa e Fabrizia, in Calabria ultra, Calatro, Mazzarino 1692.
  • I Carmelitani a Mazzarino e i principi Giuseppe Branciforti e Carlo Maria Carafa, Saverio Mannella, Edizioni Lussografica, 2010.
  • Ricerche e considerazioni storiche sull'antichissima città di Mazzarino, estratte da storici documenti e corredate da molteplici iscrizioni ed epigrafi, Pietro Di Giorgio-Ingala, F.lli Arnone, Caltanissetta 1900.
  • Historia Genealogica della famiglia Carafa.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN259817394 · WorldCat Identities (EN259817394