Castagnaccio

dolce italiano di farina di castagne
Castagnaccio
Castagnaccio ligure.jpg
Origini
Altri nomicastignà, migliaccio, ghirighio, patòna, baldino, torta di neccio, bòle
Luogo d'origineItalia Italia
RegioniEmilia-Romagna
Lazio
Liguria
Piemonte
Toscana
Umbria
Lombardia
Zona di produzioneItalia
Dettagli
Categoriadolce
RiconoscimentoP.A.T.
SettorePaste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Il castagnaccio (localmente conosciuto anche come gnaccia, castignà, migliaccio, baldino, ghirighio[1] , patòna, bòle[2] o torta di neccio) è una torta di farina di castagne originaria della Toscana, ormai tipica anche delle zone appenniniche di Umbria, Piemonte[3], Liguria, Lazio, Emilia e Romagna, e di pianura (Veneto e Lombardia)[4]. Inoltre, viene preparato nell'isola di Corsica.

Cacasenno che viene quietato con un castagnaccio: acquerello (1736) di Giuseppe Maria Crespi

DescrizioneModifica

Si tratta di un piatto tipicamente autunnale che si ottiene facendo cuocere nel forno un impasto di farina di castagne, acqua, olio extravergine d'oliva, pinoli e uvetta. Varianti locali prevedono l'aggiunta di altri ingredienti, come ramerino, scorze d'arancia, semi di finocchio o frutta secca. Accompagnamento ideale del castagnaccio sono la ricotta o il miele di castagno, il vino novello, o i vini dolci come il vin santo.

Vi sono più nomi e ricette per i dolci fatti con farina di castagne. Ne esistono infatti almeno tre diversi tipi: una torta molto sottile (diffusa soprattutto in Lunigiana, dove viene chiamata patona o castignà a Fosdinovo)[5], una torta più spessa (diffusa in Toscana e in particolare a Lucca, dove viene chiamata torta di neccio[6], a Livorno il castagnaccio, se fatto alto tre centimetri e denso, è chiamato toppone[7] ed è considerato di qualità inferiore, e ad Arezzo dove viene chiamata "baldino") e una sorta di polenta dolce (diffusa anch'essa in Toscana e chiamata pattona). Il castagnaccio più noto popolarmente, una torta sottile, viene chiamato a Firenze "migliaccio" e "ghirighio" nella Piana Fiorentina (Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, ecc.), a Prato e nella Val di Bisenzio.

Il castagnaccio è un piatto "povero" nel vero senso della parola, diffusissimo un tempo nelle zone appenniniche dove le castagne erano alla base dell'alimentazione delle popolazioni contadine. Dopo un periodo di oblio, iniziato nel secondo dopoguerra e dovuto al crescente benessere, è stato riscoperto e oggi è protagonista nel periodo autunnale di numerose sagre e feste.

Secondo quanto si legge nel "Commentario delle più notabili et mostruose cose d'Italia e di altri luoghi", di Ortensio Landi (Venetia, 1553) pare che l'inventore del castagnaccio sia stato un lucchese tale "Pilade da Lucca", che fu "il primo che facesse castagnazzi e di questo ne riportò loda".

RiconoscimentiModifica

Il castagnaccio è stato riconosciuto tra i prodotti agroalimentari tradizionali su proposta delle seguenti regioni:

  • Regione Emilia-Romagna
  • Regione Lazio
  • Regione Liguria
  • Regione Piemonte[3]
  • Regione Toscana

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Castagnaccio o Ghirighio, su Prato Cultura Turismo:. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 10 aprile 2014).
  2. ^ Le ricette della tradizione veronese: Bòle, Verona Sera, 2 febbraio 2016. URL consultato il 20 agosto 2020.
  3. ^ a b CASTAGNACCIO, su Piemonte Agri. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 23 aprile 2014).
  4. ^ Castagnaccio morbido ricetta., su lettera43.it. URL consultato il 30 ottobre 2018 (archiviato il 31 ottobre 2018).
  5. ^ La pattona della Lunigiana, su terredilunigiana.com. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 7 aprile 2013).
  6. ^ La Torta di Neccio o Castagnaccio di Stazzema, su turismo.intoscana.it. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 14 luglio 2014).
  7. ^ IL CASTAGNACCIO, su lalivornina.it. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 14 luglio 2014).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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