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Centrale idroelettrica di Avise
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàAvise
Coordinate45°42′19.8″N 7°08′43.3″E / 45.7055°N 7.145361°E45.7055; 7.145361Coordinate: 45°42′19.8″N 7°08′43.3″E / 45.7055°N 7.145361°E45.7055; 7.145361
Mappa di localizzazione: Italia
Centrale idroelettrica di Avise
Informazioni generali
Tipo di centralea serbatoio, con centrale in caverna
Situazioneoperativa
ProprietarioCompagnia Valdostana delle Acque / Compagnie valdôtaine des eaux
Anno di costruzione1954
Macchinario idraulico
Configurazione3 gruppi ad asse orizzontale e due ad asse verticale
Capacità dell'invaso6.800.000 m³
Salto motore netto nominale975,3 m
Portata16,5 m³/s
Produzione elettrica
Potenza netta70 MW
Producibilità285,3 GWh
Ulteriori dettagli
ArchitettoGiovanni Muzio
Sito internet

La centrale idroelettrica di Avise è un impianto a serbatoio che si trova nel bacino idrografico della Dora Baltea, nel comune di Avise, in Valle d'Aosta. Il serbatoio artificiale è stagionalmente rifornito dalle acque della Dora di Valgrisenche.

Gli impiantiModifica

Lo sbarramento è ottenuto dalla diga di Beauregard: una diga ad arco-gravità a doppia curvatura con struttura simmetrica, in calcestruzzo, e il lago, a quota 1.710 m, è collegato alla condotta forzata tramite una galleria in pressione di 11.345 m, ed un pozzo piezometrico. La condotta forzata è lunga 1.597 m, con un diametro fra 1,55 e 1,90 m.

La centrale è in caverna ed è dotata di 3 gruppi ad asse orizzontale ed altri due gruppi più piccoli, ad asse verticale, per i servizi ausiliari. La potenza complessiva fornita è pari a 126 MW.

I primi due gruppi turbina/alternatore, entrati in servizio nel 1954, sono ad asse orizzontale e la girante è in acciaio inossidabile fusa in un sol pezzo, del diametro di 3.200 mm e pale larghe 760 mm.

Il terzo gruppo, turbina/alternatore/turbina, è entrato in servizio nel 1957.

Il progetto delle strutture edilizie fu redatto dall'architetto Giovanni Muzio.[1] L'impianto, entrato in servizio nel 1954 ed ampliato nel 1957, è stato automatizzato nel 1986.

NoteModifica

  1. ^ Luca Moretto, Architettura Moderna Alpina in Valle d'Aosta, 2003.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica