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Voce in vetrina
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Il castello di Issogne è uno dei più famosi manieri valdostani. È situato al centro dell'abitato di Issogne, sulla destra idrografica della Dora Baltea, e appare come una dimora signorile rinascimentale, creando una sorta di contrasto con l'austero Castello di Verrès che si trova quasi di fronte dal lato opposto del fiume.

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Celebri sono il suo cortile interno, con la caratteristica fontana a forma di albero di melograno, e il coloratissimo porticato, raro esempio di pittura alpina medievale con il suo ciclo di affreschi di scene di vita quotidiana del tardo Medioevo.

La regione
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La Valle d'Aosta (in francese Vallée d'Aoste, in arpitano Vâl d'Aoutha) è una regione a statuto speciale dell'Italia nord-occidentale, con capoluogo Aosta. La Valle d'Aosta fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo.

Confina a nord con la Svizzera (Canton Vallese), a ovest con la Francia (dipartimenti dell'Alta Savoia e della Savoia nella regione Rodano-Alpi), a sud e ad est col Piemonte (Città metropolitana di Torino, Provincia di Biella, Provincia di Vercelli).

Risulta essere la regione più piccola d'Italia (3.260 km²) e anche quella meno popolata (125.979 abitanti).

Immagine del giorno
L'armonia dell'equilibrio.jpg
L'armonia dell'equilibrio (Val Ferret).
In evidenza
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Il Teatro romano di Aosta è un antico e imponente teatro edificato in epoca romana.

Gli scavi archeologici, che si incontrano subito dopo aver oltrepassato la Porta Praetoria mostrano come la città potesse disporre di una area piuttosto ampia destinata ai pubblici spettacoli, infatti il Teatro e l’Anfiteatro, posti paraticamente in asse, occupavano tre isolati attigui alla cinta muraria, vicini alla principale arteria cittadina, il Decumanus Maximus e in prossimità della monumentale Porta Praetoria.

Lo sapevi che...
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Lo tsan è un antico e popolare sport di squadra valdostano che ricorda vagamente il baseball e oina romena.

Questo sport viene praticato in due campionati, uno primaverile e uno autunnale, e non è tradizionalmente diffuso in tutta la Valle d'Aosta ma solamente nei comuni della media valle centrale tra Montjovet ed Aosta, in Val d'Ayas e in Valtournenche, anche se le sezioni locali sono in espansione ad altre zone.

Novità
Il mastio del castello

Il castello di Saint-Pierre è un maniero valdostano, sito nell'omonimo paese non lontano da Aosta. Per il suo aspetto molto scenografico è diventato, insieme al castello di Fénis, uno dei monumenti simbolo della regione.

Il castello di Saint Pierre è uno dei più antichi della Valle d'Aosta e la sua esistenza è citata per la prima volta in un documento del 1191.

Pagine generali
Citazione
(FR)

«Il y a des peuples qui sont comme des flambeaux, ils sont fait pour éclairer le monde ; en général ils ne sont pas de grands peuples par le nombre, ils le sont parce qu'ils portent en eux la vérité et l'avenir.»

(IT)

«Ci sono dei popoli che sono come delle fiaccole, sono fatti per illuminare il mondo; in generale non sono grandi popoli per numero, ma perché portano in essi la verità e il futuro»

(Émile Chanoux, 1944, frase riportata sulla parete principale dell'aula del Conseil de la Vallée.)
Personaggio

Innocenzo Manzetti (Aosta, 17 marzo 1826Aosta, 17 marzo 1877) è stato uno scienziato italiano.

Innocenzo Manzetti

Secondo alcune fonti è il precursore dell'invenzione del telefono.

Fin da giovane si interessò di meccanica. Nel 1849, infatti, realizzò un automa in grado di suonare il flauto tramite un complesso sistema ad aria compressa e un programma inciso su un cilindro, come nei carillon. L'apparato era molto avanzato per l'epoca e ancora oggi il “robot” è oggetto di studio e di grande ammirazione da parte di studiosi ed appassionati (potrebbe trattarsi del primo motore pneumatico al mondo).

Il cruccio di Manzetti era quello di riuscire a far parlare questo suo strabiliante automa, che aveva attirato la curiosità di molti scienziati di altre nazioni, intenzionati ad esporlo presso le maggiori istituzioni scientifiche del tempo. Già nel 1844 aveva ipotizzato la possibilità di realizzare un "telegrafo vocale".

Nel frattempo realizzò numerosi altri apparati meccanici: a lui, per esempio, si deve il brevetto della macchina per la pasta (1857), ancora oggi usata dalle casalinghe, oppure la realizzazione della prima autovettura a vapore in grado di circolare lungo le strade (1864).

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