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Centro internazionale di fotografia Scavi Scaligeri

museo di Verona
Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Archeological museum verona - entrance.jpeg
Entrata del museo
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàVerona
IndirizzoPiazza Viviani, 5
Caratteristiche
TipoArcheologia e fotografia
Apertura1996
Sito web

Coordinate: 45°26′35.16″N 10°59′55.07″E / 45.4431°N 10.99863°E45.4431; 10.99863

Il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri è uno spazio espositivo sotterraneo che è stato realizzato all'interno di un sito archeologico venuto alla luce tra il 1981 ed il 1983, nel quale vengono ospitate dal 1996 mostre fotografiche, oltre a workshop tematici, itinerari didattici, corsi di fotografia, spettacoli e letture.[1] Situato nel Cortile del Tribunale, nel pieno centro storico di Verona, a pochi passi da piazza delle Erbe, piazza dei Signori e dalle Arche scaligere, permette di vedere anche reperti romani, longobardi e medievali che si sono preservati nel sottosuolo.

StoriaModifica

La storia di questo centro espositivo trova le sue origini negli anni settanta del Novecento, quando l'amministrazione comunale decise di restaurare gli edifici affacciati sul Cortile del Tribunale per dare il via al riassetto degli Uffici Giudiziari, coinvolgendo così il Palazzo del Tribunale del XIV secolo. Grazie a questo progetto si poté avviare un'importante campagna di scavi archeologici condotta da Peter Hudson sotto la direzione di Giuliana Cavalieri Manasse:[2] grazie al loro contributo è stato possibile rilevare una grande quantità di documenti utili alla ricostruzione della storia di questa porzione di città, la cui rilevanza era rimasta sconosciuta fino a quel momento. Emersero così un tratto di cardo e decumano di origine romana, un ipocausto del I secolo, un ambiente mosaicato del II secolo, un'abside di una stanza tardo romana, sepolture di età longobarda, oltre che le fondamenta di diverse case a torre datate tra il X e XII secolo.[3]

In corso d'opera nacque l'idea di lasciare a vista gli elementi meglio conservati e di creare un percorso sotterraneo che si snodasse tra gli stessi reperti archeologici, visione che sembrò divenire realtà quando scelte a livello amministrativo portarono al trasferimento degli Uffici Giudiziari in un'altra sede. Sotto il cortile, utilizzato in passato come orto, quindi come cimitero e infine come cortile con una specializzazione nella lavorazione dei metalli e nel commercio dei prodotti tessili, si decise di allestire gli spazi espositivi che avrebbero in seguito ospitato il Centro Internazionale di Fotografia. Il progetto finale, redatto dall'architetto Libero Cecchini, riadattò tali spazi alla nuova funzione museale e tentò, riuscendovi, di far dialogare questi spazi sotterranei con il resto della città:[4] due grandi oblò vetrati rendono visibili dal Cortile del Tribunale gli scavi archeologici sottostanti.

MostreModifica

Presso il Centro Internazionale di Fotografia degli Scavi Scaligeri vengono ospitate mostre di fotografia, monografiche o collettive, con immagini realizzate da alcuni dei più noti fotografi italiani ed internazionali, tra cui si possono citare Fulvio Roiter, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Mimmo Jodice, Gianni Berengo Gardin, Tazio Secchiaroli, Leone Nani, Tina Modotti, René Burri, Elliott Erwitt, Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, Isabel Muñoz, Brassaï, Michel Comte, David Turnley, David Doubilet, Willy Ronis, Duane Michals e Gordon Parks.[5]

NoteModifica

  1. ^ Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, sezione Museo e Centro Espositivo, su scaviscaligeri.comune.verona.it. URL consultato il 6/8/2016.
  2. ^ Bogoni, p.251.
  3. ^ Bogoni, p.252.
  4. ^ Bogoni, p.254.
  5. ^ Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, sezione Cronologia delle Mostre, su scaviscaligeri.comune.verona.it. URL consultato il 6/8/2016.

BibliografiaModifica

  • Barbara Bogoni, Libero Cecchini. Natura e archeologia al fondamento dell'architettura, Firenze, Alinea, 2009, ISBN 978-88-6055-439-0.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàLCCN (ENno97021732 · WorldCat Identities (ENno97-021732