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Cepola macrophthalma

specie di pesce

Distribuzione e habitatModifica

Questa specie è diffusa nell'Atlantico orientale, dalle Isole Britanniche fino al Senegal e nel Mar Mediterraneo. Nei mari italiani e nel Mediterraneo è comune. Nel mar del Nord è molto rara[2]. Vive prevalentemente sui fondali fangosi, tra i 15 e i 400 metri di profondità[3], di solito tra 40 e 100[4].

 
In vendita al mercato nel 2019 con il nome comune di Fiammette

DescrizioneModifica

C. macrophtalma ha corpo estremamente allungato e fortemente compresso ai fianchi, a forma di nastro che si assottiglia verso la coda. La testa è abbastanza piccola rispetto al corpo, gli occhi sono grandi e la bocca è ampia, obliqua, rivolta verso l'alto è provvista di lunghi denti ricurvi. Le pinne pettorali e le pinne ventrali sono di modeste dimensioni. La pinna dorsale è lunga, parte da appena dietro la testa e giunge fino al peduncolo caudale, così come l'anale che però ha la sua origine più indietro. La pinna caudale è sottile e porta alcuni raggi liberi, non è unita alla dorsale e all'anale. La livrea prevede una colorazione uniforme rosa salmone carica, più chiara sul ventre. Le pinne dorsale e anale sono gialle; caratteristica è una macchia rossa posizionata nella parte anteriore della pinna dorsale. La pinna caudale è rossastra[2][4][5].

Raggiunge una lunghezza massima di 80 cm ma di solito si attesta sui 40[3].

BiologiaModifica

Vive infossato nel fango in una tana verticale, da cui esce talvolta per cacciare. Può essere gregario o solitario[4].

RiproduzioneModifica

Si riproduce in primavera, uova e larve sono pelagiche. I giovanili sono di colore giallo, presentano alcune spine sulla testa e hanno il corpo proporzionalmente meno allungato degli adulti[2].

AlimentazioneModifica

Si nutre prevalentemente di crostacei[2] la sua dieta però comprende anche chetognati[3].

PredatoriModifica

PescaModifica

Viene catturato abbondantemente con le reti a strascico ma le sue carni sono apprezzate solo per la zuppa di pesce o la frittura di paranza, di cui è elemento comune[5].

NoteModifica

  1. ^ Mipaaf - Decreto Ministeriale n°19105 del 22 settembre 2017 - Denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su www.politicheagricole.it. URL consultato il 4 marzo 2018.
  2. ^ a b c d Enrico Tortonese, Osteichthyes, Bologna, Calderini, 1975.
  3. ^ a b c (EN) Cepola macrophthalma, su FishBase. URL consultato il 12.08.2014.
  4. ^ a b c Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 88-8039-472-X.
  5. ^ a b Francesco Costa, Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, ISBN 88-425-1003-3.
  6. ^ (EN) Sommario dei predatori da Fishbase URL consultato il 12/08/2014

BibliografiaModifica

  • Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 88-8039-472-X.

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