Chariteo

poeta, oratore e letterato spagnolo

Benedetto Gareth, o Benet Garret, detto il Chariteo (Barcellona, 1450 circa – Napoli, 1514), è stato un poeta, oratore, letterato e musicista spagnolo naturalizzato italiano, di origine catalana.

BiografiaModifica

Di nobile famiglia originaria di Tortosa[1] che ha annoverato anche Esteve de Garret, 48º Presidente della Generalitat di Catalogna, nacque a Barcellona nel 1450 e si trasferì a Napoli al seguito di Alfonso I tra il 1467 e il 1468. Sposò Petronilla Vignoles, detta Nisaea[2].

Nella città italiana venne a contatto con raffinati poeti come il Sannazaro e il Pontano e dagli accademici pontaniani ebbe il soprannome di Chariteo che vuol dire "figlio delle Grazie" per le sue numerose doti come quelle di oratore, di letterato colto e di musicista.

Nel 1486 fu nominato conservatore del Regio sigillo grande e nel 1495 sostituì il Pontano nella carica di segretario di Stato di Ferdinando II detto il Ferrandino.

Durante l'occupazione di Carlo VIII, che durò dal febbraio al luglio 1495, Ferrandino venne mandato in esilio e il Chariteo lo seguì insieme a tutta la corte a Procida, Ischia, in Sicilia in Calabria, fin quando il Re fece il suo ingresso trionfale a Napoli il 7 di luglio di quell’anno.

Nel 1501, quando l'attacco di Luigi XII fece cadere la dinastia aragonese, egli lasciò un'altra volta la città di Napoli e si trasferì a Roma dove trovò protezione sotto Agostino Chigi ed entrò a far parte del circolo letterario di Angelo Colocci.

Nel 1503, quando i francesi vennero allontanati da Napoli e venne nominato re Ferdinando il Cattolico, egli poté ritornare a Napoli dove svolse i numerosi incarichi assegnatigli da Consalvo di Cordova, che era governatore del re.

Scrisse in questi anni un canzoniere Endymione in italiano sul modello petrarchesco, dedicato ad una donna di nome Luna, pubblicato a Napoli da Caneto nel 1506, oltre a due poemi in terza rima intitolati la Pascha e le Metamorfosi, pubblicati nel 1509.

OpereModifica

  • Le rime di Benedetto Gareth detto il Chariteo, a cura di Erasmo Pèrcopo, 2 voll., Tipografia dell'Accademia delle Scienze, Napoli, 1892.

NoteModifica

  1. ^ Maria-Isabel Segarra, Endimió retornat. Estudi sobre Benet garret, «Il Cariteo» (PDF), Barcelona, Omicron, 2007, p. 181. URL consultato il 7 febbraio 2021.
  2. ^ Alla Luna. Saggio sulla poesia del Cariteo FILARETE ON LINE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia - PDF Free Download, su docplayer.it. URL consultato il 18 ottobre 2021.

BibliografiaModifica

  • An. Asor Rosa, GARETH (o Garret), Benet (Cariteo, Chariteo), in Dizionario biografico degli italiani, Vol. LII, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1999.
  • B. Disertori, Contradiction tonale dans la transcription d'un "strambotto" célèbre, Le luth et sa musique: Neuilly-sur-Seine 1957, 37–42.
  • C. Gallico, Un libro di poesie per musica dell'epoca d'Isabella d'Este, Mantova, 1961.
  • N. Pirrotta, Music and Cultural Tendencies in 15th-Century Italy, JAMS, 1966, 127–61.
  • D. G. Cardamone, The Canzone Villanesca alla Napolitana and Related Forms, 1537–1570, Ann Arbor, 1981.
  • A. Atlas, Music at the Aragonese Court of Naples, Cambridge, 1985.
  • G. Parenti, Benet Garret detto il Cariteo: profilo di un poeta, Olschki, Firenze, 1993.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN19946769 · ISNI (EN0000 0000 7971 5770 · BAV 495/8599 · CERL cnp01336570 · LCCN (ENnr94043864 · GND (DE119236990 · BNF (FRcb148232401 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-nr94043864