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Fabriano, Palazzo Comunale, dimora della famiglia Chiavelli
Fabriano, cattedrale di San Venenzio, luogo dell'eccidio dei Chiavelli

Chiavelli (De Clavellis), nobile famiglia marchigiana ghibellina di antiche origini, si rifugiò in Germania durante l'invasione dei barbari, rientrando in Italia un Ruggiero Chiavello con Federico Barbarossa nel 1154, che ebbe il dominio di Fabriano.[1]

Ebbe un ruolo importante nella crescita della città e della sua cultura. Fedele all'Impero, tenne la signoria di Fabriano dal 1378[2] sino al 26 maggio 1435, giorno dell'Ascensione, quando, durante una cerimonia nella cattedrale di San Venenzio di Fabriano, avvenne l'eccidio dei membri maschi della famiglia.[3] Parte vennero uccisi e parte si salvarono con la fuga.

Indice

Esponenti illustriModifica

Genealogia essenziale signori di FabrianoModifica

Gualtiero
1186-1258
 
 
Alberghetto I
1230-1304
 
 
Tommaso I
?-1330
 
 
Alberghetto II
1295-1376
 
 
Guido Napolitano
(1325-1404)
 
 
Chiavello I
(?-1428)
 
 
Tommaso IV
(1358-1435)
 
 
Battista
(1385-1435)

NoteModifica

  1. ^ Giovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili o notabili italiane estinte e fiorenti, Bologna, 1886, Vol.1.
  2. ^ Chiavelli di Toscana.
  3. ^ Treccani.it. Tommaso Chiavelli.
  4. ^ Condottieri di ventura. Chiavello Chiavelli.
  5. ^ Treccani.it. Guido Chiavelli

BibliografiaModifica

  • Giovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili o notabili italiane estinte e fiorenti, Bologna, 1886, Vol.1, ISBN non esistente.
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