Apri il menu principale

StoriaModifica

Incerte sono le origini della cattedrale fabrianese. Essa è menzionata per la prima volta nei documenti nel 1047, quando un nobile locale donava una casa alla chiesa di san Venanzio, che era in costruzione nel castello di Poggio (quae fabricatur in castro Podii). Importante è la data del 1253, anno in cui il vescovo Guglielmo trasferiva in san Venanzio il battistero, erigendo così il luogo a chiesa madre della città. Accanto alla chiesa sorsero varie istituzioni di pietà e di culto, tra cui le confraternite del Santissimo Sacramento, dei Disciplinati, del Suffragio, oltre che un ospedale. L'edificio subì significativi ampliamenti sotto la direzione del priore capitolare Gioioso Chiavelli nella seconda metà del XIV secolo: si devono a quest'epoca la costruzione dell'abside e della tribuna. A metà del XV secolo la città passò sotto la protezione del papato: papa Niccolò V soggiornò a Fabriano con la sua corte.

Agli inizi del XVII secolo, sulla spinta delle idee riformistiche, la chiesa fu ricostruita dall'architetto urbinate Muzio Oddi (1607-1617). A questa fase risale la pregevole decorazione interna con stucchi del ticinese Francesco Selva. Della fabbrica trecentesca, invece, la cattedrale conserva l'abside poligonale, il chiostro e la cappella di San Lorenzo affrescata da Allegretto Nuzi (1360 ca.). Il nuovo edificio fu consacrato nel 1663.

Con l'elevazione della città a diocesi, nel 1728, la chiesa fu elevata al rango di cattedrale. Ultimo intervento alla struttura fu l'abbattimento, per ragioni di stabilità, del campanile nel 1825, seguìto dalla costruzione dell'attuale su disegno di Ermogaste Bonfili.

DescrizioneModifica

EsternoModifica

 
Esterno dell'abside e campanile

La chiesa cattedrale di Fabriano è situata nell'omonima piazza, nella parte alta della città.

La facciata della chiesa, che ha una struttura a salienti, è in mattoncini; la parte centrale, molto più ampia e più alta delle due parti laterali, è suddivisa in due fasce sovrapposte da un cornicione marmoreo scolpito ed, in alto, termina con un frontone privo di decorazioni. Al centro della fascia superiore, un finestrone ad arco; in quella inferiore, invece, tre portali, dei quali quello centrale con timpano triangolare sorretto da due semicolonne. La facciata è decorata con lesene doriche nella fascia inferiore, ioniche in quella superiore.

L'abside della cattedrale, risalente alla seconda metà del XIV secolo, esternamente è in stile gotico. La parte inferiore, con parato murario in grandi blocchi di pietra bianca, presenta undici arcate cieche ogivali e, all'interno dell'arcata centrale, un'edicola gotica. La parte superiore, invece, è incompiuta. Al lato dell'abside si trova il campanile, costruito nel XIX secolo su progetto di Ermogaste Bonfili.

InternoModifica

 
L'interno

L'interno della cattedrale è a croce latina con navata unica in cui si aprono dieci cappelle laterali a pianta rettangolare coperte con volta a botte cassettonata, cinque per ogni lato. Queste furono realizzate nell'ambito dei restauri della prima metà del XVII secolo ed ogni cappella ha un proprio altare ed è delimitata da una balaustra marmorea. La navata è illuminata da grandi finestroni rettangolari ed è coperta con volta a vela. Nei due bracci del transetto sono state ricavate due cappelle, dedicate una a San Giovanni Battista (transetto di destra), l'altra al Santissimo Sacramento (transetto di sinistra), entrambe decorate con affreschi di Giuseppe Bastiani.

Il presbiterio si sviluppa all'interno della profonda abside, ed è sopraelevato di alcuni gradini rispetto al pavimento della navata. Al centro, si trova l'altare maggiore con paliotto costituito da decorazioni geometriche in marmi policromi. Alle sue spalle si trova un antico crocifisso. Lungo il perimetro dell'abside si trovano gli stalli lignei del coro e, sulla destra, la cattedra vescovile.

 
Lapide che ricorda la visita di Papa Giovanni Paolo II

Organo a canneModifica

Nella cattedrale, si trova l'organo a canne Mascioni opus 778. Lo strumento è stato costruito nel 1959 ed è alloggiato in due antiche casse lignee scolpite, situate sulle due cantorie ai lati del presbiterio; la consolle, invece, è posta a lato dell'altare maggiore. A trasmissione elettrica, ha due tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN139983956 · LCCN (ENnr90018140 · BAV ADV12340065 · WorldCat Identities (ENnr90-018140