Ascensione

processo di elevazione in senso fisico o spirituale ed etico
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Con il termine ascensione si indica in generale un processo di elevazione, di cammino verso l'alto, in senso fisico (ad esempio l'arrampicata nell'alpinismo) o spirituale ed etico.

Immagine dal telescopio Hubble di una formazione stellare bipolare in cui sembrano immortalate le ali di un angelo avvolto in una nube celeste.

Nella tradizione cristiana, l'Ascensione è la salita al cielo di Gesù (avvenuta quaranta giorni dopo la sua resurrezione) e la festa che è derivata dall'avvenimento.

Il termine è anche utilizzato nell'ambito della new age come sinonimo di evoluzione o crescita spirituale.

L'ascensione nella tradizione cristianaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ascensione di Gesù.

L'Ascensione di Gesù è un fatto della vita di Cristo descritto nei vangeli (Mc16,19;Lc24,50-53) e negli Atti degli Apostoli (At1,6-11). È anche una festa cristiana, celebrata 39 giorni dopo la domenica di Pasqua (cade di giovedì), e prima della Pentecoste.

Nel cristianesimo, il termine Ascensione è usato solo per Gesù; nel caso di Maria, che secondo la tradizione e la dottrina cattolica fu trasferita in cielo con il corpo, si parla di Assunzione.

FestivitàModifica

In diversi paesi sia cattolici che protestanti, il giorno dell'Ascensione è considerato festivo anche per gli effetti civili. In Italia, invece, è ricompresa fra le festività soppresse.[1]

L'ascensione nell'IslamModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Isra' e Mi'raj.

Nel Corano[2] si narra che una notte Maometto fu svegliato da un angelo e trasportato nella spianata del Tempio di Gerusalemme. Da lì, in sella a Buraq, una cavalcatura volante, avrebbe asceso i sette Cieli incontrando i profeti che l'avevano preceduto, tra cui Mosè e Gesù; infine sarebbe stato ammesso al cospetto di Allah. L'ascensione di Maometto fu un fenomeno temporaneo, perché poi avrebbe fatto ritorno sulla Terra.

L'ascensione nei nuovi movimenti spiritualiModifica

 
Helena Petrovna Blavatsky, fondatrice del movimento teosofico.

Nell'ambito della new age il termine ascensione è generalmente utilizzato come sinonimo di crescita evolutiva, sia nel senso di un'accresciuta consapevolezza spirituale, sia anche in un senso più strettamente fisico e materiale. In questa seconda accezione l'ampliamento di coscienza andrebbe di pari passo con un processo di trasfigurazione o trasmutazione alchemica, capace per alcuni di modificare e riattivare componenti attualmente inattive della stessa codifica genetica. A ciò seguirebbe eventualmente un vero e proprio salto cosciente verso dimensioni superiori del cosiddetto «multiverso».[3]

Nella dottrina teosofica fondata da Madame Blavatsky, in particolare, il concetto di ascensione è strettamente connesso con quello di iniziazione e con la gerarchia ontologica in cui viene suddivisa la realtà universale nel suo complesso. Come l'uomo si è evoluto passando attraverso la condizione dei minerali, dei vegetali e degli animali, così egli è chiamato a evolversi ulteriormente fino ai successivi gradi angelici: l'ascensione è appunto il passaggio di grado che si compie attraverso una fase di preparazione e discepolato, che culmina con un'investitura iniziatica.[4][5]

Maestri ascesiModifica

Sempre nella teosofia, l'espressione maestro asceso si riferisce a degli esseri particolarmente illuminati che si sono già evoluti a partire da precedenti incarnazioni, in cui anch'essi sono stati dei comuni esseri umani, i quali però, dopo aver attraversato un processo di trasformazione spirituale, chiamato «iniziazione», avrebbero acquisito un rango più elevato, salendo o appunto «ascendendo» di uno o più gradi nella gerarchia della realtà universale.[6]

 
Alcuni degli esseri identificati come «maestri ascesi» secondo la dottrina teosofica.

Nell'ambito di tale gerarchia, la differenza tra un «maestro asceso» ed un essere umano è la stessa che intercorre tra l'essere umano ed un animale, o persino una pianta.[5]

In questa loro nuova condizione, essi hanno trasceso la fisicità propria del mondo sublunare terrestre, ascendendo alle superiori dimensioni eterica, astrale o spirituale, ma avrebbero deciso per amore del genere umano di assumersi la responsabilità di «dirigere, proteggere e aiutare a diffondere la luce sul pianeta Terra»[7] continuando regolarmente a incarnarsi in corpi umani, pur non avendone più bisogno per la loro specifica evoluzione.[8]

A differenza quindi dei membri più elevati della cosiddetta Fratellanza bianca componente la gerarchia spirituale, provenienti da altri luoghi del cosmo come Sirio, le Pleiadi o il pianeta Venere, i Maestri Ascesi conosciuti dalla teosofia avrebbero avuto un'origine terrestre, essendo stati uomini normali, e seguitando tuttora ad esserlo pur avendo già acquisito un «corpo di luce». Si tratterebbe di coloro che sono solitamente conosciuti come santi, mahatma, e bodhisattva nelle diverse tradizioni religiose, e una parte dei quali dimorerebbero tuttora a Shamballa, in forme invisibili, guidati dal signore del mondo Sanat Kumara.[4][5]

Vi sarebbero a ogni modo diverse tipologie di maestri a seconda del numero dei regni spirituali ai quali costoro siano riusciti ad accedere superando le rispettive iniziazioni. Oltre il quarto livello anche per gli attuali mortali si avrebbe la possibilità, attraverso un'adeguata disciplina che consenta di liberarsi dal proprio karma, di aggiungersi alla schiera di questi maestri ascesi. La Blavatsky affermava di conoscerne sette, mentre Alice Bailey sosteneva fossero circa sessanta.[9]

Oltre alla differenza nella scala gerarchica, ogni maestro sarebbe inoltre portatore, secondo il gergo teosofico, di uno specifico «raggio», cioè di una delle sette emanazioni divine con cui l'Assoluto si esplica irraggiandosi sulla Terra.[5]

Principali maestriModifica

Alcuni dei principali Maestri ascesi conosciuti dalla teosofia sono i seguenti:[6]

NoteModifica

  1. ^ Legge 54 del 1977.
  2. ^ Sure XVII:1, LIII:1-12 e LXXXI:19-25.
  3. ^ Giovanni Fortin, Multiverso, Monteselice, 2010.
  4. ^ a b Horst E. Miers, Lexikon des Geheimwissens, terza ed., pp. 412–413, Monaco, Goldmann, 1993, ISBN 3-442-12179-5.
  5. ^ a b c d Salvatore Brizzi, Le sette iniziazioni, parte I, Antipodi edizioni, 2020.
  6. ^ a b c Mark L. Prophet, Elizabeth Clare Prophet, The Masters and Their Retreats, pp. 13-394, Corwin Springs, Montana, Summit University Press, 2003.
  7. ^ Guy Warren Ballard, Unveiled Mysteries, Saint Germain Press, 1939.
  8. ^ Andrea Fontana, La gerarchia spirituale dei maestri, su scienze-astratte.it, 2011.
  9. ^ a b Giorgio Tarditi Spagnoli, Iniziazione orientale ed occidentale, su antroposofia.blog, 2014.
  10. ^ Charles Webster Leadbeater, The Masters and the Path, pag. 238 e segg., Adyar, Madras, Theosophical Publishing House, 1925.

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