Chiebbia
Chiebbia a valdengo.jpg
StatoItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
Lunghezza12,111 km[1]
Portata media0,3 m³/s[2]
Bacino idrografico16 km²[3]
Altitudine sorgente700[4] m s.l.m.
NasceMonte Turlo[4]
SfociaQuargnasca presso Cossato (BI)
45°33′41″N 8°10′23″E / 45.561389°N 8.173056°E45.561389; 8.173056Coordinate: 45°33′41″N 8°10′23″E / 45.561389°N 8.173056°E45.561389; 8.173056
Mappa del fiume

Il Chiebbia (in piemontese la Cébia[5]) è un torrente del Piemonte che scorre in provincia di Biella, tributario del Torrente Quargnasca.

Corso del torrenteModifica

Prende origine dai vari rami sorgentizi che drenano il versante meridionale del Monte Turlo (835 m), situato al confine tra i comuni di Andorno Micca, Selve Marcone e Pettinengo.
La prima parte del suo corso è diretta verso sud e bagna l'ampia conca compresa tra Zumaglia, Vaglio Pettinengo e la Colma. Dopo essere entrato in comune di Ronco Biellese il Chiebbia aggira il Monte Prevè (660 m), transita in una stretta gola ed esce nella pianura in corrispondenza del rione biellese di Chiavazza. Qui ruota il proprio orientamento di 90° e punta decisamente verso est attraversando poi in sequenza i comuni di Vigliano Biellese, Valdengo e Cerreto Castello.
In questo tratto il Chiebbia transita in un'area densamente abitata e riceve da sinistra numerosi piccoli rii. Il corso del torrente si presenta in genere quasi rettilineo e arginato su entrambi i lati; viene scavalcato da numerosi ponti stradali.
Confluisce infine in territorio di Cossato nel Torrente Quargnasca, poche centinaia prima che quest'ultimo si getti a sua volta nello Strona di Mosso. [4]

 
Il Chiebbia a Ronco Biellese

AffluentiModifica

Dopo un primo tratto collinare il bacino del Chiebbia si presenta marcatamente asimmetrico. Da sinistra riceve infatti i numerosi corsi d'acqua minori, spesso senza nome sulla cartografia, che drenano le colline ad est di Biella; dalla pianura che si stende alla sua destra non arrivano invece apporti idrici significativi.

Cenni storiciModifica

Il Chiebbia ha più volte allagato sia l'abitato di Chiavazza che la zona pianeggiante compresa tra questo e Cerreto Castello. I danni maggiori, più che al corso d'acqua principale, sono stati causati dai rii secondari che lo alimentano i quali, drenando piccoli bacini, tendono ad esondare in risposta a precipitazioni anche brevi ma di forte intensità.
Di particolare rilievo fu l'evento del 22 settembre 1981 quando a Chiavazza, nei pressi della confluenza del Rio Sacchetto, una piena distrusse il ponte di via Milano. [6]

UtilizziModifica

La zona di pianura attraversata dal Chiebbia conserva ancora una certa attività agricola, in particolare vivaistica, la quale dà origine a vari prelievi idrici a scopo irriguo; sono però presenti anche prelievi per uso industriale. [7]

 
Ponte sul Chiebbia a Valdengo

NoteModifica

  1. ^ Sito dell'Autorità di bacino del fiume Po Archiviato il 14 maggio 2009 in Internet Archive.
  2. ^ AA.VV., Elaborato I.c/7 (PDF), in Piano di Tutela delle Acque - Revisione del 1º luglio 2004; Caratterizzazione bacini idrografici, Regione Piemonte, 1º luglio 2004. URL consultato il 20 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  3. ^ AA.VV., Elaborato I.c/5 (PDF), in Piano di Tutela delle Acque - Revisione del 1º luglio 2004; Caratterizzazione bacini idrografici, Regione Piemonte, 1º luglio 2004. URL consultato il 20 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2012).
  4. ^ a b c Carta dei sentieri della Provincia di Biella 1:25.00 - Biellese centro-orientale, Provincia di Biella, 2004
  5. ^ In cammino lungo i sentieri di Pettinengo (PDF), Pro loco Vaglio Pettinengo, 16 maggio 2015. URL consultato l'11 dicembre 2017.
  6. ^ Rapporto sull'evento alluvionale del 5 maggio 2004 - Biellese, ARPA Piemonte - Settore Studi e Ricerche Geologiche, 2004 (on-line in formato .pdf su [1][collegamento interrotto])
  7. ^ Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, numeri vari (tra i quali, on-line: n° 32/2004, n°2/2006, n° 51/2007 n° 3/2009)

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

  Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Piemonte