Chiesa dei Cappuccini (Cagliari)

edificio religioso di Cagliari
Chiesa di Sant'Antonio da Padova (santuario di Sant'Ignazio da Làconi)
Chiesa dei Cappuccini Cagliari.jpg
StatoItalia Italia
RegioneSardegna
LocalitàCagliari
ReligioneCattolicesimo
TitolareSant'Antonio da Padova
OrdineFrati minori cappuccini
Arcidiocesi Cagliari
Inizio costruzioneXVI secolo

Coordinate: 39°13′27″N 9°06′44″E / 39.224167°N 9.112222°E39.224167; 9.112222

La chiesa dei Cappuccini, dedicata a sant'Antonio di Padova, è una chiesa della città di Cagliari.

Meglio conosciuta dai cagliaritani come chiesa di Sant'Ignazio o di Fra Ignazio, è officiata dai frati cappuccini e sorge, attorniata dagli edifici del convento, nel quartiere Stampace, lungo il viale Sant'Ignazio che conduce al colle di Buoncammino.

Storia e arteModifica

La chiesa, di origine cinquecentesca, molto rimaneggiata soprattutto nel XX secolo, è inscindibilmente legata alla figura di sant'Ignazio, frate cappuccino originario di Laconi, centro abitato oggi in provincia di Oristano, vissuto e morto a Cagliari nel XVIII secolo. Il convento è un importante centro di spiritualità, nel cuore della città, e molto frequentato dai fedeli.

Il tempio si presenta molto umile e semplice, con facciata a salienti, nella quale si aprono tre portali sormontati da lunette decorate a mosaico; l'interno si sviluppa con una pianta a tre navate e cappelle laterali, tre delle quali si aprono sulla navata destra, una sulla navata sinistra.

La cappella sulla navata sinistra è il Santuario di sant'Ignazio, al quale si accede attraverso una cancellata in ferro battuto, discendendo alcuni gradini; il santuario, edificato nel XX secolo, richiama lo stile romanico e bizantino; il perimetro della cappella è percorso da un deambulatorio, che cinge l'abside semicircolare ove, sull'altare, attorniata da angeli marmorei, si trova l'urna contenente i resti mortali del santo di Làconi. Interessanti alle pareti le decorazioni realizzate a mosaico, con immagini della Vergine, di santi e personaggi in abiti tradizionali sardi.[1]

Uscendo dal santuario, sulla destra si trova la cella dove alloggiò sant'Ignazio, mentre a sinistra si trova un Crocifisso ligneo del XVIII secolo. Sulla navata destra, nella seconda cappella, oltre una cancellata in ferro battuto, entro un sarcofago in granito, riposano i resti mortali del beato Nicola da Gesturi, anche lui molto venerato. Nel presbiterio l'altare maggiore è costituito da un sarcofago romano, sul quale è applicato un artistico paliotto in marmi policromi, scolpito nel 1745. Dietro l'altare si trova il tabernacolo o custodia Eucaristica, a forma di tempietto cupolato, scolpito nel legno da un anonimo frate artigiano nel XVIII secolo.

Nella chiesa si trova un organo a canne Balbiani Vegezzi Bossi, degli anni cinquanta, restaurato all'inizio del 2009.

NoteModifica

  1. ^ Piseddu, p. 42

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica