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Chiesa di Santa Maria dei Miracoli (Napoli)

edificio religioso di Napoli
Chiesa di Santa Maria dei Miracoli
Santa Maria dei Miracoli, view from S. Maria dei Vergini (Naples).jpg
Complesso di Santa Maria dei Miracoli
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
LocalitàCoA Città di Napoli.svg Napoli
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Arcidiocesi Napoli
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzioneXVII secolo

Coordinate: 40°51′31.79″N 14°15′22.43″E / 40.85883°N 14.25623°E40.85883; 14.25623

L'interno
Altare maggiore

La chiesa di Santa Maria dei Miracoli è una chiesa basilicale di Napoli ubicata in largo dei Miracoli, a poca distanza dalla centrale via Foria, in uno dei quartieri più popolari della città e del suo centro storico.

La zona antistante la chiesa, ampliata nella sua estensione, prese il nome di Miracoli (come tutto il quartiere circostante), in ossequio al nome del tempio.

Cenni storiciModifica

La costruzione della chiesa fu avviata nel XVII secolo in una zona prospiciente il limite nord della murazione antica della città; nello stesso periodo fu fondato l'omonimo convento ed assegnato ai padri Riformati Conventuali di San Lorenzo.

Il complesso architettonico passò nel 1660 sotto la giurisdizione della nobile associazione caritativa del Pio Monte della Misericordia, che se ne fece carico in seguito alla soppressione dell'ordine religioso, dietro affidamento di una cospicua somma di denaro dallo stato che doveva permettere altresì la creazione di un monastero femminile ispirato alla regola francescana.

Un programma di restauro venne eseguito sotto la direzione di Francesco Antonio Picchiatti (1662-65) che si avvalse la collaborazione di Cosimo Fanzago e Domenico Tango; le opere che ne scaturirono portarono all'ampliamento di tutta l'area conventuale ed alla costruzione di un chiostro con impianto idraulico di Dionisio Lazzari.

Attualmente il monastero, che dopo l'Unità d'Italia fu intitolato alla principessa Maria Clotilde di Savoia, è sede di una scuola pubblica.

DescrizioneModifica

Il rimodernamento della facciata è del 1790 ed è opera di Camillo Lionti.

La chiesa presenta una struttura a croce latina, con navata unica e cappelle laterali, transetto e abside di forma rettangolare; gli interventi decorativi di Giovan Domenico Vinaccia portarono al mutamento della fisionomia generale della chiesa con opere di scultura, rifacimento della pavimentazione degli altari e delle acquasantiere.

All'interno sono presenti numerose testimonianze artistiche. Il ricco patrimonio pittorico della chiesa è dovuto in gran parte alla mano di Andrea Malinconico, ma i pezzi forti sono: gli affreschi del pronao di Giovanni Battista Beinaschi e le due tele di Andrea Vaccaro e di Luca Giordano. Non mancano anche opere di scultura, come il Crocifisso di Nicola Fumo e il San Giuseppe col Bambino in legno policromo, attribuito a Giuseppe Picano.

Il chiostroModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiostro dei Miracoli.

Facente parte del monastero di Santa Maria della Provvidenza, fu edificato per volontà di Giovan Camillo Cacace che investì, quasi tutti i suoi averi monetari, nella costruzione di una cittadella religiosa per le francescane.

BibliografiaModifica

  • Vincenzo Regina, Le chiese di Napoli. Viaggio indimenticabile attraverso la storia artistica, architettonica, letteraria, civile e spirituale della Napoli sacra, Newton e Compton editore, Napoli 2004.

Voci correlateModifica

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