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Tipico tipi dove si svolge la cerimonia della Chiesa Nativa Americana

Il peyotismo (conosciuto anche come religione del peyote) è il culto praticato dagli aderenti alla Chiesa Nativa Americana.[1] La religione peyotista è nata nello stato dell'Oklahoma, introdotta nella regione delle Grandi Pianure dal Messico.[2] È la più diffusa religione indigena tra i nativi americani in Canada, Messico e Stati Uniti.[3][4][5] Il peyotismo comprende l'utilizzo di un enteogeno, il peyote, un cactus privo di spine con effetti psichedelici. Il peyote è utilizzato in diverse regioni del Messico dai tempi delle civiltà precolombiane come medicina tradizionale per lo psiche e per lo spirito, oltre che per comunicare con il soprannaturale. Alla metà del XIX secolo, l'uso del peyote si diffuse nell'area delle grandi pianure degli Stati Uniti, soprattutto tramite il popolo apache. Il peyotismo è praticato in più di 50 tribù native americane e ha fra i 100.000 e i 300.000 aderenti.[4][5]

Le credenze dei peyotisti variano considerevolmente da una tribù all'altra. Tra le varie credenze si possono citare: Gesù è considerato un eroe nativo americano, un intercessore per l'uomo oppure un guardiano spirituale; fede nella Bibbia; il peyote viene personificato in un dio e associato con Gesù. I peyotisti credono in un Dio supremo (il Grande Spirito) ma anche in numerosi dèi minori e spiriti. La "Via del peyote" esorta all'amore fraterno indiano (cioè al nazionalismo indiano), alla cura per la famiglia, all'auto-sostenersi con il lavoro, ed all'astinenza dall'alcool.[6]

Il rito del peyote di solito inizia alle ore 20 di sabato e continua lungo tutta la notte. Il rituale comprende la preghiera, l'ingestione del peyote, i "canti del peyote", i rituali dell'acqua, e la contemplazione; termina domenica mattina con la colazione. Si ritiene che il rituale del peyote possa permettere la comunione con gli dèi e gli antenati e dare forza, fornire una guida e guarire. La guarigione può essere psichica o fisica, o entrambe.[6]

Giovane esemplare di lophophora williamsii (peyote) in fiore.

I membri della Chiesa credono che l'ingestione comunitaria di peyote e le assemblee aiutino i partecipanti a raggiungere una giusta relazione con sé stessi e con Dio. Questo porta alla capacità di vivere una buona vita giorno per giorno. I membri della Chiesa hanno una fortissima consapevolezza della comunità. Una buona vita è considerata essere una che sia gentile e responsabile, e che, soprattutto, incarni l'amore. Molti nativi americani hanno aderito alla Chiesa e si sono affidati ad essa quando le loro vite sono state distrutte dall'abuso di droghe o alcool o da problemi familiari.

Per quanto riguarda la disposizione d'animo e il modo ideale di comportarsi, la Chiesa nativa americana è affine a varie forme di cristianesimo, ma ha anche molte affinità con i valori di alcune forme di buddismo, ad esempio lo Zen. Il famoso studioso buddista Zen Daisetz Teitaro Suzuki scrisse che gli aspetti della vita sono: una vita di umiltà, una vita di lavoro, una vita di servizio, una vita di preghiera e gratitudine, ed una vita di meditazione. Tutto questo è molto vicino a ciò che la Chiesa nativa americana considera essere una vita giusta.

Il peyotismo ha affrontato molte vicissitudini legali. Nonostante ciò, è molto più difficile che un nativo americano peyotista sia perseguito rispetto ad un consumatore medio di droghe.[non chiaro]


NoteModifica

  1. ^ George de Verges, Constitutional Law: Freedom of Religion: Peyote and the Native American Church, in American Indian Law Review, vol. 2, nº 2, 1974, pp. 71, DOI:10.2307/20067845. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  2. ^ Benton, William, (1 April 1900–17 March 1973), Chairman and Publisher, Encyclopædia Britannica, Inc., since 1943, in Who Was Who, Oxford University Press, 1º dicembre 2007. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  3. ^ The Appropriation of Native American Spirituality, Continuum, ISBN 9781847063939. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  4. ^ a b James Ghaphery, My Library at Virginia Commonwealth University, in D-Lib Magazine, vol. 8, 7/8, 2002-07, DOI:10.1045/july2002-ghaphery. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  5. ^ a b William L. Sachs, A Brief History of the Episcopal Church. By David Holmes. Valley Forge, Pa.: Trinity Press, 1993. xv + 239 pp., in Church History, vol. 65, nº 02, 1996-06, pp. 329, DOI:10.2307/3170353. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  6. ^ a b ABATE MARIA SOLE, 2002, Il culto del peyote, DeriveAppòrodi, Roma, 176 pp..

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