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Chloropsis hardwickii

specie di uccello

EtimologiaModifica

DescrizioneModifica

 
Maschio in cattività.
 
Femmina in natura.

DimensioniModifica

Misura 15-19,8 cm di lunghezza, per 25-40 g di peso[3]: a parità d'età, i maschi sono più pesanti delle femmine anche di un terzo[3].

AspettoModifica

Si tratta di uccelli dall'aspetto robusto, muniti di becco conico e allungato, ali arrotondate, coda dall'estremità squadrata e zampe forti.

Il piumaggio è molto colorato e presenta dimorfismo sessuale piuttosto marcato: le femmine sono quasi completamente verdi, con mustacchi e area scapolare di colore bluastro, sfumature di color giallo oro sul ventre e coda e orlo delle ali di colore nerastro.
Nei maschi l'azzurro-bluastro copre tutto l'orlo delle ali e della coda (con l'area scapolare più scura e tendente al violetto), mentre i mustacchi blu sono orlati di nero (che forma una mascherina fra il becco e gli occhi, oltre a coprire gola e petto) ed il petto presenta anch'esso decise sfumature di colore blu-violetto: l'area cefalica è sfumata di giallo, mentre ventre e fianchi (come del resto intuibile dal nome comune) sono di colore giallo zafferano.

In ambedue i sessi il becco è nerastro, le zampe sono di color carnicino-nerastro e gli occhi sono di colore bruno scuro.

BiologiaModifica

 
Femmina nel Sikkim Occidentale.
 
Maschio in natura.
 
Maschio si alimenta in cattività.

Si tratta di uccelli dalle abitudini di vita essenzialmente diurne, che vivono da soli o al più in coppie, talvolta in associazione con altre specie affini all'infuori del periodo riproduttivo: il tordo ventre arancio è solito passare la maggior parte della giornata alla ricerca di cibo nella canopia, risultando difficile da osservare nonostante la livrea accesa.

Il richiamo di questi uccelli è composto da una singola nota fischiata ripetuta più volte.

AlimentazioneModifica

Il tordo pettoarancio è un uccello onnivoro e piuttosto generalista, che si ciba di insetti, ragni ed altri piccoli invertebrati, nonché di frutta e nettare.

RiproduzioneModifica

La stagione riproduttiva, almeno per quanto riguarda le popolazioni settentrionali (le uniche nelle quali sia stata osservata la riproduzione finora), va da maggio ad agosto[3].
Si tratta di uccelli monogami, nei quali la femmina si occupa di costruire il nido (una coppa di fibre vegetali fini e ragnatela, foderata internamente di pelo e appesa alla punta del ramo di un albero) e di covare le 2-3 uova rosate per circa due settimane: frattanto, il maschio rimane di guardia nei pressi del nido, procurando il cibo per sé e per la compagna intenta a covare, e dopo la schiusa collabora con lei nell'imbeccare i nidiacei, che si rendono indipendenti a circa un mese e mezzo dalla schiusa.

Distribuzione e habitatModifica

 
Maschio nel Mizoram.
 
Femmina in Cina.

Il tordo dal ventre giallo occupa un areale che comprende gran parte delle pendici meridionali dell'Himalaya, dall'Himachal Pradesh all'Arunachal Pradesh attraverso Uttarakhand, Nepal, Sikkim, Bhutan e Tibet sud-orientale, oltre alla Cina centrale e meridionale (in maniera discontinua dallo Yunnan al sud di Hangzhou, compresa Hainan), e da qui a sud attraverso Birmania orientale, occidentale e settentrionale (oltre a una popolazione isolata nell'estremo sud), Thailandia nord-occidentale e nord dell'Indocina.

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalle aree di foresta umida, sia decidua che sempreverde, preferibilmente primaria ma anche secondaria.

TassonomiaModifica

 
Maschio impagliato della sottospecie nominale.
 
Maschio impagliato della sottospecie malayana.

Comprende le seguenti sottospecie[2]:

Alcuni autori eleverebbero la sottospecie lazulina al rango di specie a sé stante (C. lazulina), con malayana come sua sottospecie (C. l. malayana)[3].

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Chloropsis hardwickii, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Chloropseidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 9 maggio 2014.
  3. ^ a b c d (EN) Orange-bellied Leafbird (Chloropsis hardwickii), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 24 marzo 2018.

BibliografiaModifica

  • (EN) Colin J. O. Harrison & Alan Greensmith, Birds of the World, Dorling Kindersley, 2003, ISBN 0-7894-9390-X.

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