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Cimitero monumentale di Verona
CimiteroMonumentale.jpg
Ingresso del cimitero
Tipocivile
Confessione religiosacattolica
Stato attualein uso
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàVerona
Costruzione
Periodo costruzione1828
ArchitettoGiuseppe Barbieri
Tombe famoseEmilio Salgari, Umberto Boccioni, Lionello Fiumi, Berto Barbarani, Carlo Montanari, Franz von Scholl, Giuseppe Zamboni, Giuseppe Trabucchi, Cherubino Trabucchi, Luigi Trezza, Carlo Faccioli, Ippolito Pindemonte
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°25′59.49″N 11°00′19.41″E / 45.433191°N 11.005391°E45.433191; 11.005391

Il cimitero monumentale di Verona è il camposanto principale della città di Verona. È stato progettato dall'architetto Giuseppe Barbieri a partire dal 1828.

Indice

StoriaModifica

La costruzione del cimitero si rese necessaria a seguito delle leggi napoleoniche che prevedevano che le aree cimiteriali fossero edificate al di fuori delle mura cittadine[1]. Prima di esso, i defunti venivano tumulati nelle varie chiese, principalmente nella chiesa di San Bernardino e nella chiesa della Santissima Trinità in Monte Oliveto[2].

Il cimitero fu costruito in stile neoclassico e nonostante appaia di dimensioni maestose lo spazio disponibile per le sepolture si esaurì in poco tempo. Per questo motivo a partire dal 1910 il camposanto fu ampliato creando una nuova ala di uguali dimensioni sul lato est, il cosiddetto Cimitero Nuovo. Agli anni Trenta del Novecento risale la creazione del tempio-ossario per i Caduti della Grande Guerra e del Cimitero Giardino.

La chiesa del cimitero, intitolata al Santissimo Redentore, nel 1884 venne dotata di tre campane alla veronese in tonalità di Sib3.

Sepolture illustriModifica

NoteModifica

  1. ^ Secondo l'editto di Saint Cloud de 12 giugno 1804
  2. ^ B. Barban, Il Cimitero Monumentale di Verona, 1928.

BibliografiaModifica

  • Bernardino Barban, Il Cimitero Monumentale di Verona, Tip. G. Liziero, 1928.
  • Pierpaolo Brugnoli, Arturo Sandrini, L'architettura a Verona dal periodo napoleonico all'età contemporanea, Banca Popolare di Verona, 1994.

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