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I cinque pilastri dell'islam (in arabo: أركان الإسلامArkān al-Islām) indicano i cinque obblighi fondamentali previsti dalla Legge religiosa e del (Sharīʿa) per ogni credente musulmano di qualsiasi sesso, in ottemperanza alla volontà di Dio (Allah); sono riassunti nel famoso ḥadīth di Gabriele.

In breve:

  1. la professione di fede (shahāda)
  2. la preghiera (salāt)
  3. l'elemosina legale (zakāt)
  4. il digiuno (ṣawm o ṣiyam) nel mese di Ramadan
  5. il pellegrinaggio (ḥajj) alla Mecca.

Indice

Primo pilastro: testimonianza di fedeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Shahāda.

L'avere fede in Allah recitando le seguenti parole (Corano 37,35; 48,29): «Non vi è altro Dio che Allah, e Maometto è il suo inviato».

Secondo pilastro: preghiera canonicaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ṣalāt.

I musulmani recitano la ṣalāt cinque volte al giorno: prostrati su un tappetino, rivolgendo il capo alla Mecca (gli anziani possono eseguirla su una sedia); il mezzogiorno del venerdì è il momento della preghiera comune.

Le altre preghiere supplementari non costituiscono un obbligo legale (sciaraitico).

Terzo pilastro: elemosina legaleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: zakāt.

La zakāt rappresenta un'imposta di 'purificazione', atta a rendere lecito (ḥalāl) il godimento del propri guadagni (solo a chi abbia tesaurizzato denaro oltre un dato valore minimo, gli altri anzi sono beneficiari, ma comunque non è vietato dare di più anche se è sconsigliato).

Quarto pilastro: digiunoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: sawm.

Digiuno penitenziale (diurno) nel mese di Ramadan, per quanti possono astenersi dagli alimenti senza conseguenze sulla salute e osservarlo.

Quinto pilastro: pellegrinaggioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ḥajj.

In ultimo, il pellegrinaggio alla Mecca, svolto nel mese di dhū l-Ḥijja da quanti possono economicamente e fisicamente [1]. Il pellegrinaggio inoltre, è un complesso di riti che si svolgono ogni anno alla Mecca, ai quali ogni musulmano è tenuto a partecipare almeno una volta nella vita come: la circumambulazione, la preghiera alla stazione di Abramo, la sosta nella piana di Arafah, la lapidazione di Satana, il sacrificio della vittima consacrata (un animale come un bovino o caprino).

NoteModifica

  1. ^ In margine, si noti che lo sciismo, il kharigismo e il madhab sunnita hanbalita indicano un sesto pilastro, il Jihād

BibliografiaModifica

  • Alessandro Bausani, Islam, Milano, Garzanti, 1987 (2ª ed.).
  • Alberto Ventura, "L'islām sunnita nel periodo classico (VII-XVI secolo)", in: Giovanni Filoramo (a cura di), Islam, Storia delle religioni, Roma-Bari, Laterza, 1999.
  • Elena Toselli, Le diversità convergenti. Guida alle certificazioni alimentari kasher, halal e di produzione biologica, FrancoAngeli Editore, 2015
  • Elena Toselli, Kosher, halal, bio - Regole e mercati, FrancoAngeli Editore, Milano, 2018

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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