Apri il menu principale

Colpi di fulmine (film)

film del 2012 diretto da Neri Parenti
Colpi di fulmine
Colpi Di Fulmine - Cast.png
I protagonisti del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2012
Durata100 min
Generecommedia
RegiaNeri Parenti
SoggettoAlessandro Bencivenni, Domenico Saverni, Volfango De Biasi, Neri Parenti
SceneggiaturaAlessandro Bencivenni, Domenico Saverni, Volfango De Biasi, Neri Parenti
ProduttoreAurelio e Luigi De Laurentiis
Produttore esecutivoMaurizio Amati
Casa di produzioneFilmauro in collaborazione con Trentino Film Commission
Distribuzione in italianoFilmauro
FotografiaTani Canevari
MontaggioClaudio Di Mauro
MusicheClaudio Gregori, Attilio Di Giovanni
ScenografiaGiuliano Pannuti
CostumiTatiana Romanoff
Interpreti e personaggi
;Primo episodio
Secondo episodio

Colpi di fulmine è un film del 2012 diretto da Neri Parenti e interpretato da Christian De Sica, Lillo & Greg, Luisa Ranieri, Arisa, Anna Foglietta e Simone Barbato. Il film è uscito nelle sale italiane il 13 dicembre 2012.

TramaModifica

Il film è diviso in due episodi distinti, non legati tra loro e di ambientazione diversa, rispettivamente in un piccolo paese del Trentino e a Roma.

Primo episodioModifica

Alberto Benni è uno psichiatra romano accusato ingiustamente di corruzione. Per paura di finire dietro le sbarre, aiutato dal fratello avvocato Carlo, decide di nascondersi e si costruisce una nuova identità come prete: ruba il vestito a un sacerdote ricoverato nella sua clinica e sale su un treno per Trento. Arrivato a destinazione incontra Don Dino, che si sta recando al paesino di Fiera di Primiero, dove deve andare a fare il parroco. Don Dino, decisamente sordo, si offre di dargli un passaggio in auto, ma lungo la strada sterza per sbaglio a sinistra avendo compreso male un'indicazione: l'auto subisce un incidente ed esplode e il povero Don Dino finisce in ospedale, dove gli viene diagnosticata una frattura cranica e la perdita della memoria, con i sintomi di un'amnesia permanente. Alberto ne approfitta per prendere la sua identità e inizia a spacciarsi per il nuovo prete del paesino, facendosi subito benvolere dalla comunità per i suoi modi moderni e poco ortodossi.

 
Christian De Sica, protagonista del primo episodio, è l'unico superstite della precedente era "cinepanettoniana" della Filmauro.

Nello svolgere le sue funzioni, il finto Don Dino conosce la perpetua lucana Tina e il sacrestano muto Oscar; un giorno, durante una gita parrocchiale sul fiume, Alberto cade dal gommone svenendo e viene trasportato dalla corrente fino all'argine, dove viene rianimato da un'affascinante maresciallo capo dell'Arma, Angela Cacace, che passava di lì mentre stava facendo un giro in bicicletta insieme alla sua migliore amica. Tra i due è amore a prima vista, tanto che nessuno dei due riesce più a dimenticare l'altro (ad Angela sembra di vedere la sua faccia ovunque, finché non si accorge che sarebbe un prete quando lo vede davvero, in abito talare). Angela si reca in parrocchia per annunciare la data del suo matrimonio con il sindaco del paese, Gianni Belotti, con grande disappunto di Alberto (che intanto ha scoperto di poter uscire dai guai nel giro di dieci giorni e di poter quindi iniziare una storia con il maresciallo): durante la confessione prematrimoniale, il sindaco rivela al prete di avere un'amante da cinque anni, la signora Francesca, edicolante del paesino. Alberto coglie la palla al balzo e si propone di rivelare la storia clandestina all'amata Angela durante la benedizione della casa, ma il suo piano fallisce, poiché i due non si trovano a casa del sindaco, bensì a casa dell'edicolante.

Alberto, senza ormai più nessuna speranza di poter avere una storia con la sua amata, decide di concentrarsi a fondo nel suo finto lavoro e accetta di sostituire il parroco di un paesino vicino nella celebrazione del matrimonio. Prima della cerimonia Oscar inizia improvvisamente a parlare, dopo aver preso una scossa elettrica, e rivela di provare un amore impossibile per la perpetua Tina. Alberto, venuto intanto a sapere di essere stato scagionato, rivela a tutti i presenti di non essere un vero prete e bacia la sua amata Angela, sposandosi infine con lei (anche se lei inizialmente, da carabiniere, intendeva arrestarlo per furto di identità). Il matrimonio viene celebrato dal vero Don Dino, che nel frattempo è tornato in salute. Vanno a buon fine anche la storia tra il sindaco e l'amante e quella tra la perpetua Tina e il sacrestano Oscar, che lasciano i loro rispettivi impieghi; quest'ultimo viene poi eletto sindaco al posto di Gianni.

Secondo episodioModifica

Ermete Maria Grilli è l'ambasciatore italiano presso la Santa Sede. Persona dai modi rigidi, formali e altolocati, Ermete esige lo stesso comportamento da tutto il personale al suo servizio: per questo motivo ha assunto come autista personale Ferdinando, preferito a un altro candidato in quanto dotato del suo stesso carattere. Un giorno l'ambasciatore desidera acquistare del pesce, allora i due si recano a un mercato romano, luogo completamente diverso da quelli solitamente frequentati dai due, che, a causa del loro modo di parlare, vengono addirittura creduti stranieri dai venditori. A un certo punto, Ferdinando provoca un disastro inciampando e facendo cadere il banco di Adele Ventresca, pescivendola "coatta", della quale Ermete s'innamora a prima vista, al punto che quasi non si accorge che Ferdinando, in risposta alle offese della donna, dopo un primo momento di compostezza, ha iniziato a imprecare in modo altrettanto volgare e con lo stesso linguaggio.

 
Lillo & Greg, protagonisti del secondo episodio, hanno anche promosso la pellicola con alcune operazioni virali; Greg ne ha inoltre curato la colonna sonora insieme ad Attilio Di Giovanni.

Ermete, appresa la doppia personalità di Ferdinando, gli richiede, pena il licenziamento, di insegnargli a comportarsi da perfetto "romanaccio" per piacere ad Adele. Dopo alcune difficoltà iniziali, l'ambasciatore impara ad assumere linguaggio e comportamenti analoghi a quelli di Adele e dei suoi amici e riesce ad incontrarla (la prima sera che si incontrano, i due ballano insieme vincendo una competizione). Nascono però dei problemi quando Adele, decisa a concedersi a lui, pretende di andare a casa sua: non potendo ovviamente portarla in ambasciata, chiede a Ferdinando di spacciare casa propria per quella del capo, e l'autista acconsente, nascondendosi insieme con i suoi familiari. Tra non pochi equivoci e difficoltà, l'ambasciatore riesce a consumare l'agognato amplesso con la donna. I due cominciano così una vera storia, resa faticosa dal fatto che Ermete deve nascondere alla donna il suo lavoro di ambasciatore e dal risentimento che i venditori del mercato provano verso l'azione della Santa Sede, che mette a rischio le attività del mercato (volendo chiuderlo per realizzare un ostello per monache), e in particolare verso l'ambasciatore (il quale, intenzionato a riceverli, aveva notato Adele tra di loro e per non farsi scoprire li aveva fatti cacciare via, attirandosi il loro odio).

Durante una manifestazione dei venditori davanti alla Santa Sede, Ermete, nelle vesti di coatto, si trova addirittura a dover protestare contro il suo stesso nome. Per difendersi agli occhi di Adele e degli altri venditori, si adopera perché la loro attività non venga chiusa: dopo aver scoperto che il pontefice ha un segreto, cioè che possiede quattro gatti nonostante in Vaticano sia proibito tenere animali, gli chiede, in cambio del suo silenzio a tale riguardo, di consentire la prosecuzione delle attività del mercato. Quando il nome di Ermete è considerato non più odioso ma eroico dai venditori, questi si accorgono che Ermete e l'ambasciatore sono la stessa persona, con grande disappunto da parte di Adele, che non si fida più di lui e decide di lasciarlo. Per farsi perdonare, Ermete raduna un gruppo di conoscenti e le fa una serenata cantando la canzone "Roma nun fa' la stupida stasera" sotto la sua finestra (i venditori gli avevano detto che quello era l'unico punto debole di Adele): la donna lo perdona e lui le chiede di sposarlo, ricevendo una risposta affermativa. Un anno dopo i due si sposano in Svizzera, con Adele che viene a sua volta istruita da Ferdinando a essere la perfetta sposa di un ambasciatore.

ProduzioneModifica

La pellicola segna una netta svolta nel tradizionale appuntamento natalizio della Filmauro. Dopo quasi trent'anni, nell'estate del 2012 venne infatti annunciato l'abbandono della formula del cinepanettone, in favore di una classica commedia romantica a episodi.[1]

Colpi di fulmine rinuncia alla trivialità greve e gratuita, mettendo invece in scena una commedia dai toni leggeri e divertenti, e dalle trame verosimili e immediate. Per far ciò, il regista Neri Parenti sfrutta l'impianto del "doppio capitolo" filmico, proponendo due storie differenti e nettamente separate, accomunate tra loro soltanto dal tema del "colpo di fulmine" e dell'amore improvviso.[2]

CastModifica

Degli storici protagonisti dell'epoca dei cinepanettoni rimane il solo Christian De Sica, che nei panni di uno scanzonato prete propone una comicità immediata e non volgare, rimandando col suo personaggio alla Whoopi Goldberg di Sister Act. Nel suo episodio, De Sica è affiancato da Luisa Ranieri e da due new entry cinematografiche, ovvero la cantante Arisa nel ruolo di una perpetua dal marcato accento lucano, e il cabarettista Simone Barbato, che nelle vesti di un chierichetto muto si limita a riproporre la cifra comica mostrata sul palco di Zelig.[2]

Lillo & Greg e Anna Foglietta, all'esordio in un film di questo genere, sono invece i protagonisti del secondo episodio, dove mettono in scena una sorta di commedia degli equivoci alla My Fair Lady ma tinta di romanesco, con alcuni rimandi ai tipici personaggi macchiettistici di Carlo Verdone.[2]

LocationModifica

 
Una veduta di Fiera di Primiero, teatro delle vicende del primo episodio.

Il film è stato girato per la maggior parte tra i primi di settembre e la metà di novembre del 2012 tra le due location principali, ovvero Roma e Fiera di Primiero, in Trentino; quest'ultima ambientazione è frutto del finanziamento dell'opera, per quasi 200 000 euro, da parte della Trentino Film Commission.[3]

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora originale del film è stata composta dallo stesso Claudio "Greg" Gregori assieme ad Attilio Di Giovanni, che hanno curato anche gli arrangiamenti con la supervisione di Marco Tiso. La canzone I've Never Lived Before, utilizzata sui titoli di testa e di coda della pellicola, è cantata da Ilaria Della Bidia.

PromozioneModifica

Nell'ambito della promozione del film, gli attori Lillo & Greg sono stati protagonisti in Internet di alcune operazioni pubblicitarie di marketing virale.

I due hanno dapprima interpretato quattro clip comiche, distribuite sotto il titolo di Te piasse un colpo di fulmine e rese disponibili sul canale YouTube di Filmauro nell'approssimarsi del lancio del film. In queste brevi clip, Lillo & Greg recitano rispettivamente nei panni di un insegnante di dialetto romanesco e di un allievo estremamente impostato: quest'ultimo, non riuscendo mai a imparare alcune tipiche espressioni dialettali della Capitale, ogni volta fa invariabilmente infuriare il suo maestro.[4] Lo schema di queste brevi clip – pur non essendo legate direttamente alla trama del film – ricalca quello del secondo episodio interpretato dallo stesso duo comico.

Contemporaneamente, la coppia è stata inoltre protagonista, sulla pagina Facebook del film, della app Chiedilo a Lillo & Greg[5] e del gioco online Lillo & Greg Memory.[6]

IncassiModifica

Nel suo weekend d'esordio, il film ha incassato 1 388 000,[7] raggiungendo al termine delle festività natalizie un incasso totale di circa 9 700 000€.[8]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Carla Cicognini, Il CinePanettone è morto?, su cineblog.it, 6 luglio 2012.
  2. ^ a b c Colpi di fulmine: Recensione in Anteprima, su cineblog.it, 12 dicembre 2012.
  3. ^ Daniele Battistel, Al film di De Sica 192mila euro dalla Provincia, su ladige.it, 4 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2012).
  4. ^ Nicoletta Dose, Colpi di fulmine, Lillo e Greg a lezione di romanaccio, su mymovies.it, 28 novembre 2012.
  5. ^ Chiedilo a Lillo & Greg, su facebook.com.
  6. ^ Lillo & Greg Memory, su facebook.com.
  7. ^ Colpi di fulmine (2012), su mymovies.it. URL consultato il 9 novembre 2015.
  8. ^ Colpi di fulmine - Informazioni, su movieplayer.it. URL consultato il 9 novembre 2015.
  9. ^ Premi e Nomination, su movieplayer.it.
  10. ^ Biglietti d’Oro, vince Zalone, su cinematografo.it, 2 dicembre 2013.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema