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Complesso delle Oblate

Ex monastero delle Oblate
Complesso delle oblate, chiostro 03.JPG
Il chiostro
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàFirenze
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Arcidiocesi Firenze
Sconsacrazione1936
Inizio costruzione1285

Coordinate: 43°46′21.41″N 11°15′35.23″E / 43.772614°N 11.259786°E43.772614; 11.259786

Il complesso delle Oblate è un ex monastero situato tra via Sant'Egidio e via dell'Oriuolo a Firenze.

Qui era il nucleo primitivo dell'antistante ospedale di Santa Maria Nuova, fondato nel 1288 da Folco Portinari, su consiglio della nutrice di casa Monna Tessa, la quale istituì anche la comunità delle religiose infermiere oblate. Qui era presente il reparto femminile, con una chiesa dell'ospedale denominata "Santa Maria"; per questo, quando fu costruito il nuovo ospedale come reparto per gli uomini sul lato opposto della piazza, fu chiamato di "Santa Maria Nuova".

Anche il reparto delle donne fu poi trasferito nel nuovo ospedale, e nei locali lasciati liberi rimase il convento, che si occupò della cura dei malati fino al 1936, quando si spostarono a Careggi, nel convento delle Oblate Ospitaliere Francescane di Monna Tessa, dove portarono numerose opere d'arte dell'antica sede, tra le quali opere attribuite a Giottino ed a Giuliano da Sangallo.

Gli ambienti del vasto complesso ospedaliero e religioso sono stati poi adibiti ad altri usi culturali quali l'Istituto italiano di preistoria e protostoria, il Museo e istituto fiorentino di preistoria, la Biblioteca Comunale Centrale e, con ingresso da via dell'Oriuolo, il Museo topografico Firenze com'era.

Nel 2007 si è completato un progetto di recupero del complesso da parte del Comune di Firenze, che ha portato all'apertura della nuova biblioteca delle Oblate, un centro polifunzionale di ultima generazione.

Tra gli ambienti più pregevoli del complesso vi è l'elegante chiostro, sulla cui sommità esiste anche una terrazza panoramica.

Le sculture del complesso delle oblateModifica

Nella sede delle oblate, e in particolar modo nel chiostro e sotto i loggiati, possono essere ammirate alcune opere di artisti del Novecento di proprietà del Comune di Firenze. La proprietà di queste fu acquisita nel periodo successivo all'alluvione del 1966 quando i maggiori artisti viventi furono invitati a donare al comune le loro opere quale risarcimento dei danneggiamenti che la stessa alluvione aveva apportato al patrimonio artistico comunale. Le sculture si trovano in questa collocazione dalla metà degli anni settanta.

 
Chiostro affacciato su via dell'Oriuolo

BibliografiaModifica

  • Le sculture delle Oblate pieghevole in distribuzione presso il complesso

Voci correlateModifica

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