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Corno Baitone
Corno Baitone.jpg
Il Corno Baitone visto dal Rifugio Franco Tonolini
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaBrescia Brescia
Altezza3 331 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate46°10′22.57″N 10°26′28.02″E / 46.172936°N 10.441118°E46.172936; 10.441118Coordinate: 46°10′22.57″N 10°26′28.02″E / 46.172936°N 10.441118°E46.172936; 10.441118
Data prima ascensioneprecedente al 1890
Autore/i prima ascensionesconosciuto (prima ripetizione, Paolo Prudenzini, 1890)
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Corno Baitone
Corno Baitone
Mappa di localizzazione: Alpi
Corno Baitone
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneAlpi Retiche meridionali
SottosezioneAlpi dell'Adamello e della Presanella
SupergruppoGruppo dell'Adamello
GruppoGruppo dell'Adamello
in senso stretto
SottogruppoGruppo del Baitone
CodiceII/C-28.III-A.1.c

Il Corno Baitone (Baitù in lombardo) è una montagna della Lombardia orientale, nel gruppo dell'Adamello, alta 3 331 m s.l.m.[1].

La cima costituisce il punto più elevato del così chiamato sottogruppo del Baitone o dell'Aviolo, che non è altro che il settore nord-occidentale del massiccio montuoso dell'Adamello, che domina la Valle Camonica all'altezza di Edolo.
Il sottogruppo del Baitone comprende, oltre al Corno Baitone, numerose altre cime oltre i 3000 metri, quali la Roccia Baitone (3263 m), il Corno delle Granate (3108 m) e la Cima Lavedole (3074 m).

Nei versanti nord occidentali del sottogruppo, sono presenti alcuni piccoli ghiacciai, il più grande dei quali è la vedretta d'Aviolo, poi si possono citare i quattro ghiacciai della val Gallinera e la vedretta di Bompià, chiamata anche vedretta di val Rabbia.

Indice

AlpinismoModifica

Non si conosce con esattezza chi fu il primo salitore del Corno Baitone, ma si sa per certo che la vetta venne raggiunta prima del 20 agosto 1890, quando l'alpinista Paolo Prudenzini, convinto di toccare la cima per primo, trovò invece sul percorso i resti di una precedente scalata, tra cui una forchetta arrugginita e una pipa con residui di tabacco, poco sotto la vetta.[2]

La salita alla vetta è solitamente effettuata dal versante meridionale, privo di ghiacciai e solitamente sgombro dalla neve nei mesi estivi, partendo dalla Val Malga, passando per il rifugio Franco Tonolini (2467 m) e seguendo il segnavie n.° 50 delle sezioni CAI della Valle Camonica. È un itinerario molto facile sino al rifugio, poi diviene sempre più impegnativo, adatto soltanto ad escursionisti esperti specialmente nel tratto finale. Il tempo complessivo di percorrenza, secondo le guide e i cartelli direzionali disposti lungo il percorso, è di oltre 6 ore, delle quali 2 ore e 30 minuti necessari per raggiungere il rifugio Tonolini.

NoteModifica

  1. ^ Club Alpino Italiano - sezione di Brescia (a cura di), Guida alpina della provincia di Brescia, 2ª ed., Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1985 [1889], p. 2.
  2. ^ Articolo on-line della Sezione CAI di Breno Archiviato il 28 settembre 2007 in Internet Archive.

Voci correlateModifica

 
Il Corno Baitone visto dal Rifugio Garibaldi

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