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Con il termine corsia dinamica si intende l'utilizzo della corsia più a destra della carreggiata di un'autostrada come regolare corsia di marcia o come corsia di emergenza, in base alle necessità o alla mole di traffico.

Schema di funzionamentoModifica

 
Esempio con segnaletica italiana

L'animazione riportata a destra rappresenta i seguenti tre casi: nel 1º caso sono utilizzabili tutte e tre le corsie, come corsie di marcia; nel 2º caso la corsia di marcia di destra deve essere sgombrata perché è prossima la sua chiusura (diventando corsia d'emergenza); nel 3º caso solo le due corsie di sinistra sono corsie di marcia utilizzabili poiché quella di destra funziona da corsia di emergenza.

In casi particolari, come nel caso in cui un incidente stradale blocchi le due corsie di marcia di sinistra, queste possono essere chiuse attraverso i pannelli a messaggio variabile che visualizzerebbero due x rosse (in corrispondenza delle due corsie di sinistra) e una freccia verde (in corrispondenza della corsia di destra).

Più generalmente, in base all'art. 164 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada italiano dell'art 41[1], la freccia verde indica che si può impegnare la corsia sottostante, la freccia gialla lampeggiante impone al conducente di abbandonare la corsia e/o di non occuparla e spostarsi nella corsia indicata dall'inclinazione della freccia, infine la x rossa indica che è vietato impegnare la corsia sottostante (o perché in quel momento è una corsia di emergenza o perché, per esempio, è occupata fisicamente da cantieri, incidenti o auto in panne).

ItaliaModifica

In Italia, al 2016, in tre autostrade (A14 a Bologna, tangenziale di Mestre e A22 tra Trento e Rovereto) sono presenti tratti dove è attiva la corsia dinamica.

In A14 e A57, i tratti precedentemente erano a due corsie più corsia d'emergenza per senso di marcia ma inadeguati a sostenere la mole di traffico. Per questo motivo e per l'impossibilità di allargare le carreggiate è stata istituita la corsia dinamica: la corsia d'emergenza è stata allargata a scapito delle altre due, che sono state ristrette, passando quindi da due corsie larghe 3,75 metri più corsia di emergenza di 3 metri per senso di marcia a tre corsie larghe 3,50 metri per senso di marcia.

In A22 invece l'allargamento è stato possibile grazie al restringimento dello spartitraffico centrale da 3 a un 1 metro; i due metri ricavati sono stati utilizzati per l'ampliamento delle due corsie d'emergenza da 2,50 a 3,50 metri per senso di marcia, mantenendo sempre le altre corsie a 3,75 metri, implementando in tal modo la sicurezza e riducendo i rischi dovuti alla ristrettezza della corsia, limitata precedentemente a soli 2,50 metri.[2]

La larghezza delle corsie di marcia autostradali italiane fissate dal Codice della Strada è di 3,75 metri; tuttavia la larghezza fissata a 3,75 metri non è stata rispettata in virtù delle deroghe previste dal Codice della Strada:

«... allorquando particolari condizioni locali, ambientali, paesaggistiche, archeologiche ed economiche non ne consentono l'adeguamento, sempre che sia assicurata la sicurezza stradale e siano comunque evitati inquinamenti.»

(Art. 13 comma 2 Codice della Strada[3])

«Nel caso in cui, [...], particolari condizioni locali, ambientali, paesaggistiche, archeologiche ed economiche non consentano il pieno rispetto delle presenti norme, possono essere adottate soluzioni progettuali diverse a condizione che le stesse siano supportate da specifiche analisi di sicurezza e previo parere favorevole del Consiglio superiore dei lavori pubblici per le autostrade, le strade extraurbane principali e le strade urbane di scorrimento, e del Provveditorato regionale alle opere pubbliche per le altre strade.»

(Art. 3 "Norme funzionali per la costruzione delle strade previsto dal Codice della Strada"[4])
 
Il pannello a messaggio variabile sopra riportato indica che è vietato impegnare la terza corsia dinamica

A Bologna e Mestre la corsia dinamica viene gestita attraverso pannelli a messaggio variabile posti lungo la carreggiata (circa ogni 500 metri), la quale è monitorata da telecamere gestite da una sala di controllo che valuta l'apertura o la chiusura della terza corsia. I pannelli a messaggio variabile, attraverso frecce e x luminose, gestiscono (così come spiegato nel precedente paragrafo) l'apertura della corsia dinamica come corsia di marcia o la sua chiusura per renderla corsia d'emergenza.

Dal punto di vista legislativo, il Codice della Strada italiano (articolo 41) definisce questi specifici pannelli come "lanterne semaforiche per corsie reversibili"[5].

La segnaletica orizzontale invece segnala la corsia dinamica, nell'impossibilità di cambiarla dinamicamente (come nei pannelli a messaggio variabile), sempre come una normale corsia di marcia, seppur con una distanza tra i tratteggi minore.

Altri statiModifica

 
Pannello per la segnalazione della corsia dinamica (in questo caso è la quarta) in Germania

Le corsie dinamiche sono diffuse anche all'estero, per esempio, nelle autostrade tedesche[6], nelle autostrade dei Paesi Bassi e in Polonia.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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