Corteggiamento al pozzo d'acqua, dipinto di Eugenio De Blaas

Il corteggiamento è considerato il mezzo con il quale conquistare la persona amata. Nel suo dispiegamento entrano in gioco fattori legati all'istinto ma anche, come nel caso del corteggiamento umano, complessi fattori antropologici o culturali.

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EtologiaModifica

Il corteggiamento tra animali è oggetto di studio in etologia. Si tratta di un comportamento, osservato in quasi tutto il mondo animale e considerato innato, atto a comunicare la propria disponibilità all'accoppiamento. Ha inoltre la funzione di riconoscimento specie-specifico e quella di ridurre i comportamenti aggressivi del possibile partner. Può essere molto complesso, come nel caso dello svasso maggiore, e contenere una serie di comportamenti della vita di tutti i giorni ma ritualizzati. Ad esempio la pulizia delle penne oppure l'atto di nutrirsi o di offrire nutrimento, inoltre possiamo anche includere manifestazioni di grande prestanza fisica o di esaltazione di qualche caratteristica particolarmente attraente per l'altro sesso. L'origine di alcuni di questi comportamenti, come la pulizia delle penne, si pensa che si trovi nelle attività di sostituzione che si manifestano in casi di forte indecisione emotiva degli animali, ad esempio quando di fronte a quello che considerano un pericolo, devono scegliere tra attaccare o fuggire. Nel caso del gatto si è osservato come esso cominci a leccarsi il pelo, mentre nel lupo è tipico il fenomeno della diuresi.

Non è caratteristico dei soli vertebrati, ad esempio nel caso dei ragni si trovano le più disparate e più o meno evolute forme di corteggiamento. Data la loro caratteristica aggressività, per il maschio è prioritario farsi riconoscere come tale dalla femmina e inibirne i comportamenti predatori. In taluni casi certi ragni pizzicano la ragnatela della femmina con frequenze particolari, in altri fanno segnalazioni visive a distanza, agitando le zampe, mentre altri ancora portano in dono alla femmina una preda avvolta nel caratteristico bozzolo. In quest'ultimo caso si è osservato che taluni maschi portano alla femmina un bozzolo vuoto.

Nell'homo sapiensModifica

Il corteggiamento è un insieme di strategie atte a sedurre un possibile partner. Esempi sono la composizione di poesie, le serenate, il ballo e più in generale qualsiasi forma di attenzione in grado di attirare la persona desiderata. Il corteggiamento, nell'ambito della sessualità umana, non è finalizzato unicamente allo scopo di raggiungere l'unione sessuale (e quindi, in definitiva, alla procreazione[1]), ma ha una funzione ulteriore, quello di creare una base affettiva stabile e duratura per favorire la formazione di un rapporto di coppia.[1]

Il rituale del corteggiamento umano, a differenza di quello animale, è fortemente condizionato da fattori culturali: questi, come è noto, sono variabili da luogo a luogo e possono mutare nel corso del tempo, subendo forme di evoluzione. In passato, per esempio, erano più rigidamente definite le regole del corteggiamento e i ruoli rispettivi assunti dalla femmina e dal maschio.[1] Nel corso del XX secolo in molti contesti culturali si è assistito a un allentamento di tali rigidità, che ha aperto a forme di corteggiamento meno codificate, improntate a maggior creatività individuale, che concedono più spazi di libertà di comportamento e hanno determinato una minore distinzione di ruoli.[2] Ciò per esempio, in alcune realtà culturali, ha condotto all'adozione, da parte della donna, di atteggiamenti, quali l'assunzione dell'iniziativa, che in passato erano tradizionalmente considerati tra le prerogative maschili.[2] Questa evoluzione culturale ha anche l'effetto di rendere il "gioco" del corteggiamento molto più complesso e difficile da condurre, dal momento che viene a mancare la possibilità di fare affidamento su riferimenti culturali certi accettati, con il ricorso a rituali codificati e collaudati.[2] Secondo una lunga serie di ricerche sistematiche, in realtà il corteggiamento è un procedimento sociale che richiede la partecipazione emotiva e fisica di entrambi i sessi.[3]

NoteModifica

  1. ^ a b c Piero Stettini, Sessualità e amore, 1996 (p. 56)
  2. ^ a b c Piero Stettini, Sessualità e amore, 1996 (p. 57)
  3. ^ [1]

BibliografiaModifica

  • Piero Stettini, Sessualità e amore, Giunti Editore, 1996 ISBN 88-09-20575-8
  • Carlo A. de Ferrariis, Paolo Savignano, Love Marketing (Strategie e tecniche di seduzione per tutti), Sperling & Kupfer Editori, 2003
  • Filippo Tommaso Marinetti, Come si seducono le donne, Vallecchi, 2003
  • Giacomo Dacquino, Seduzione- L'arte di farsi amare, Mondadori, 2004
  • Neil Strauss, The Game - La Bibbia dell'artista del rimorchio, Rizzoli, 2006
  • J. R. Krebs e N. B. Davies, Ecologia e comportamento animale, Bollati Boringhieri, 2002, ISBN 88-339-5682-2
  • Campbell Reece e Taylor Simon, Immagini della Biologia, Zanichelli, 2006.

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