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Crocodylus

genere di animale della famiglia Crocodylidae

TassonomiaModifica

Le 13 specie viventi sono:

Le specie stabilite comprendono anche sei specie estinte:[5]

FilogenesiModifica

Il cladogramma seguente segue la topologia di un'analisi sulle sequenze del DNA mitocondriale, di Robert W. Meredith, Evon R. Hekkala, George Amato e John Gatesy (2011):[4]

 Crocodylus 
 Asia+Australia 
 
 

C. porosus 


 
 

C. palustris 


 

C. siamensis 




 
 

C. johnsoni 


 
 

C. novaeguineae


 

C. mindorensis





 Africa+Nuovo Mondo 
 

C. suchus


 
 

C. niloticus 


 Nuovo Mondo 
 

C. rhombifer 


 
 

C. moreletii


 
 

C. acutus 


 

C. intermedius








Il cladogramma seguente segue la topologia di un'analisi sui caratteri morfologici di Christopher A. Brochu e Glenn W. Storrs (2012). Molte specie estinte di Crocodylus potrebbero rappresentare diversi generi. C. suchus non è stato incluso, poiché i suoi codici morfologici erano identici a quelli di C. niloticus. Tuttavia, gli autori hanno suggerito che potrebbe essere spiegato dal loro campionamento dei campioni e hanno considerato le due specie distinte.[5]

 Crocodyloidea 
 

"Asiatosuchus" germanicus


 

Prodiplocynodon langi


 
 

Asiatosuchus grangeri


 

"Crocodylus" affinis


 

"Crocodylus" depressifrons


 
 

Brachyuranochampsa eversolei


 

"Crocodylus" acer


 Crocodylidae 
 Tomistominae 
 

Kentisuchus spenceri


 
 

Dollosuchoides densmorei


 

Megadontosuchus arduini


 
 
 
 

Gavialosuchus eggenburgensis


 

Toyotamaphimeia machikanensis



 
 

Tomistoma lusitanica


 

Tomistoma schlegelii 




 
 

"Tomistoma" cairense


 
 

Thecachampsa antiqua


 

Thecachampsa americana


 

Thecachampsa carolinense



 
 

Penghusuchus pani


 
 

Paratomistoma courti


 

Maomingosuchus petrolica








 Crocodylinae 
 

"Crocodylus" megarhinus


 Mekosuchinae 
 

Kambara implexidens


 

Australosuchus clarkae


 
 

Trilophosuchus rackhami


 

Quinkana




 
 
 

Brochuchus pigotti


 

"Crocodylus" gariepensis


 
 

Euthecodon arambourgii


 

Euthecodon brumpti




 Osteolaeminae 
 

Rimasuchus lloydi


 
 

Voay robustus


 
 

Osteolaemus osborni 


 

Osteolaemus tetraspis





 
 

Mecistops cataphractus 


 Crocodylus 
 

C. checchiai


 

C. palaeindicus


 
 

C. anthropophagus


 

C. thorbjarnarsoni



 

C. niloticus  


 
 

C. siamensis  


 
 

C. palustris  


 
 

C. porosus 


 

C. johnsoni  


 

C. mindorensis


 
 

C. novaeguineae


 

C. raninus






 
 

C. acutus  


 

C. intermedius


 

C. rhombifer 


 

C. moreletii











EvoluzioneModifica

Tutte le specie del genere Crocodylus derivano da'un antenato comune evolutosi nella regione indo-pacifica, circa 9-16 milioni di anni fa. In seguito le varie specie si sono irradiate in Africa, circa 8-12 milioni di anni fa. A ciò, è seguita una migrazione transatlantica verso le Americhe, circa 4-8 milioni di anni fa.[7]

Distribuzione e habitatModifica

I coccodrilli del genere Crocodylus sono rinvenibili in molte zone, anche se varie specie sono in pericolo critico di estinzione. In America, in particolar modo nei neotrpici, sono presenti 4 specie, il cui areale va fino le isole caraibiche. La specie più importante è Crocodylus acutus, presente anche a Cuba. Crocodylus rhombifer invece è una specie endemica dell'isola cubana. In India è presente il coccodrillo palustre (Crocodylus palustris), mentre nel Sud-est asiatico, specialmente in Indonesia, il genere è rappresentato da 2 specie. Una sola specie nell'arcipelago delle Filippine, Crocodylus mindorensis, contro le 2 presenti in Australia, Crocodylus porosus e Crocodylus johnsoni. Gran parte delle specie è esclusivamente marina, l'estuarino (Crocodylus porosus) frequenta anche acque salmastre e talvolta, seppur più raramente, il mare delle coste dell'Australia settentrionale.

NoteModifica

  1. ^ Genus: Crocodylus, in The Reptile Database. URL consultato il 15 luglio 2014.
  2. ^ McAliley, Willis, Ray, White, Brochu & Densmore (2006). Are crocodiles really monophyletic?—Evidence for subdivisions from sequence and morphological data. Molecular Phylogenetics and Evolution 39: 16-32.
  3. ^ C. A. Brochu, J. Njau, R. J. Blumenschine e L. D. Densmore, A New Horned Crocodile from the Plio-Pleistocene Hominid Sites at Olduvai Gorge, Tanzania, in PLoS ONE, vol. 5, nº 2, 2010, p. e9333, DOI:10.1371/journal.pone.0009333, PMC 2827537, PMID 20195356.
  4. ^ a b Robert W. Meredith, Evon R. Hekkala, George Amato and John Gatesy, A phylogenetic hypothesis for Crocodylus (Crocodylia) based on mitochondrial DNA: Evidence for a trans-Atlantic voyage from Africa to the New World, in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 60, 2011, pp. 183–191, DOI:10.1016/j.ympev.2011.03.026, PMID 21459152.
  5. ^ a b c C. A. Brochu e G. W. Storrs, A giant crocodile from the Plio-Pleistocene of Kenya, the phylogenetic relationships of Neogene African crocodylines, and the antiquity of Crocodylus in Africa, in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 32, nº 3, 2012, pp. 587, DOI:10.1080/02724634.2012.652324.
  6. ^ http://reptile-database.reptarium.cz/species?genus=Crocodylus&species=raninus
  7. ^ K Srikulnath, W Thapana e N Muangmai, Role of chromosome changes in Crocodylus evolution and diversity, in Genomics Inform, vol. 13, nº 4, 2015, pp. 102–111, DOI:10.5808/GI.2015.13.4.102.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Le varie specie di coccodrilli del mondo.

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