Déjà Vu (videogioco)

videogioco del 1985
Déjà Vu
videogioco
PiattaformaApple IIGS, Mac OS, Atari ST, Commodore 64, Amiga, MS-DOS, NES, Microsoft Windows
Data di pubblicazioneMacintosh: 1985
DOS: 1987
NES:
Giappone1988
Stati Uniti1990
Europa1992
Windows: 1993
GenereAvventura grafica
OrigineStati Uniti
SviluppoICOM Simulations
PubblicazioneMindscape, Kemco (NES)
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputMouse, Gamepad
Motore graficoMacVenture
SupportoFloppy Disk, Cartuccia, CD-ROM
SerieDéjà Vu
Seguito daDéjà Vu II: Lost in Las Vegas

Déjà Vu[1] è un videogioco di ICOM Simulations, pubblicato nel 1985 per Macintosh e negli anni successivi per i computer Amiga, Apple IIGS, Atari ST, Commodore 64, MS-DOS, Windows, oltre che per la console NES.

Déjà Vu è la prima di quattro avventure grafiche sviluppate da ICOM Simulations sul motore grafico MacVenture. È più realistico dei due titoli successivi, Uninvited e Shadowgate, poiché non sono coinvolti elementi fantastici.

TramaModifica

Gli eventi si svolgono a Chicago nel dicembre 1941, poco dopo l'attacco di Pearl Harbor. Protagonista è Theodore "Ace" Harding, un ex-pugile che lavora come investigatore privato. Una mattina si sveglia nei bagni di un locale chiamato "Joe's Bar", colpito da una forte amnesia; non ricorda neanche il suo nome. Nell'ufficio al piano di sopra viene trovato un uomo morto, e Ace è accusato dell'omicidio. Ci sono alcuni indizi circa l'identità dell'uomo ucciso e dello stesso Ace. Una cinghia sulla sedia, fiale misteriose e una siringa vengono trovate sulla scena, il che suggerisce (insieme al segno di una puntura sul braccio di Ace) che un qualche tipo di tortura ha avuto luogo. Ace deve evitare di essere arrestato, e al tempo stesso cercare di recuperare la memoria per capire cos'è successo.

Modalità di giocoModifica

Il gioco e il suo sequel, Déjà Vu II: Lost in Las Vegas, richiedono molta logica e ragionamento: alcune situazioni sono basate sulle comuni tecniche investigative, mentre altre richiedono semplicemente violenza. Gli avversari che il giocatore incontra al di fuori del bar sono rapinatori, la polizia e una vecchia conoscenza. Ace ha un passato da pugile che si rivela utile in alcune occasioni. Il giocatore deve trovare degli indirizzi intorno al bar di Joe, e poi effettuare corse in taxi per alcune tappe, tra cui il suo ufficio per raccogliere più elementi e svelare la storia. Si tratta di un sequestro di persona in cui Ace ha avuto una parte, ma la sua memoria manca di dettagli importanti.

È possibile acquisire armi e altri oggetti usando del denaro, che può essere vinto al casinò con una slot machine. È tuttavia facile incontrare individui che tenteranno di rapinare Ace; subire una rapina comporterà la perdita di tutto il denaro (essenziale in quanto senza non è possibile prendere i taxi).

C'è un tempo limite per completare il gioco, superato il quale nessuno dei finali possibili sarà quello buono. È stato rimosso dalla versione NES.

AccoglienzaModifica

Il gioco ha vinto l'excellence in software awards (oggi Codie Award) nel 1986, e ha ispirato numerose altre avventure grafiche, tra cui Maniac Mansion[senza fonte].

SerieModifica

Nel 1988 venne pubblicato un sequel, Déjà Vu II: Lost in Las Vegas, anch'esso per Macintosh e successivamente convertito per numerose piattaforme.

Un remake di entrambi i capitoli venne pubblicato per Game Boy Color nel dicembre 1999 col titolo Déjà Vu I & II: The Casebooks of Ace Harding.

NoteModifica

  1. ^ La schermata di gioco e la custodia riportano il titolo Deja Vu (senza accenti). Comunque, nel retro il titolo è scritto correttamente, così come nella schermata di gioco della versione NES. Alcune versioni aggiungono il sottotitolo A Nightmare Comes True!!, comunque assente nel gioco.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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