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Zzap!
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàmensile
GenereRivista di videogiochi
Fondazionemaggio 1986
Chiusuradicembre 1992 (come rivista autonoma), dicembre 1993 (come inserto)
EditoreEdizioni Hobby, Xenia Edizioni
 

Zzap! era una rivista italiana dedicata ai videogiochi per gli home computer a 8 bit, principalmente il Commodore 64, e meno frequentemente per le console, nata nel 1986 come edizione italiana della rivista inglese Zzap!64. Le scansioni di tutti i numeri della rivista sono state pubblicate su internet con l'autorizzazione di Xenia sul sito web del "Progetto Zzap! Italia".[1]

Indice

StoriaModifica

L'edizione italiana di Zzap!64, intitolata semplicemente Zzap!, autorizzata dall'editore originale, era realizzata inizialmente dallo Studio Vit, fino a quando l'editore decise di curare la rivista con il supporto della sola redazione interna. Dopo qualche tempo, attraverso un cambio di editore oltre che redazionale, passò dalle insegne della Edizioni Hobby a quelle della Xenia Edizioni. Lo Studio Vit, che ha curato la rivista dal numero 1 (maggio 1986) al numero 22 (aprile 1988), poco tempo dopo aver lasciato Zzap! fece uscire nelle edicole italiane una rivista concorrente chiamata K (primo numero nel dicembre 1988), dedicata sia ai computer a 8 bit che a 16 bit. Con il numero 73 terminò la pubblicazione della rivista, in seguito a un declino delle vendite dei computer a 8-bit in favore di quelli a 16 e 32. Gli ultimi numeri di Zzap! (dal 74 all'84) furono pubblicati come inserti di un'altra rivista della Xenia, The Games Machine, dedicata ai sistemi di fascia superiore.

Dal 1996 al 1999 Zzap! diventò una rivista online, un sito di videogiochi per PC della Xenia, con una "copertina" diversa ogni mese e la rubrica della posta, che recensiva i videogiochi con lo stesso stile della versione cartacea (stesso stile delle recensioni, stesse voci per il giudizio finale, caricature dei redattori).[2] Nel 2002 uscì uno speciale numero 85, dedicato ai sistemi a 8 bit, in formato PDF, realizzato non commercialmente su concessione della Xenia.

Dopo la fine delle pubblicazioni, la rubrica demenziale intitolata "L'angolo di Bovabyte" (curata da Paolo Besser e Davide Corrado) passò a The Games Machine, dove fu pubblicata fino a dicembre 2014 per poi essere soppressa.[3] Dopo la chiusura, Paolo Besser gestisce un blog che inizialmente riproponeva articoli di quella rubrica apparsi su entrambe le riviste, più articoli nuovi.[4]

ContenutiModifica

A differenza della rivista originale inglese, Zzap! dedicava ampio spazio, oltre che al Commodore 64, anche ad altri home computer come lo ZX Spectrum, i sistemi MSX, il Commodore 16/Plus4, in un secondo tempo anche l'Amstrad CPC, e più raramente gli Atari 8-bit e il Commodore 128, prendendo in esame il panorama videoludico dei computer a 8-bit più diffusi in Italia. Nei primi numeri sono recensiti anche alcuni videogiochi arcade. Anche le console da gioco hanno trovato, successivamente, ampio spazio nelle recensioni di Zzap!, soprattutto Nintendo Entertainment System, Game Boy e PC Engine, fino a quando la Xenia Edizioni decise di inaugurare una rivista a loro interamente dedicata, Consolemania.

Elenco dei numeri pubblicatiModifica

Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
1986 1 2 3 4 5 6 7
1987 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
1988 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29
1989 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40
1990 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51
1991 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62
1992 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73
1993 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84
1994
1995
1996 85 86
1997 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97
1998 98 99 100 101 102 103 104 105
1999 106[5]
2000
2001
2002 85[6]

RedazioneModifica

L'edizione italiana è stata curata, tra gli altri, da Bonaventura Di Bello, e in seguito da Stefano Gallarini, Giancarlo Calzetta e Paolo Besser. Tra i redattori storici di Zzap! che hanno lavorato anche per altre riviste del settore ricordiamo Antonello Jannone, Fabio Rossi, Giorgio Baratto, Carlo Santagostino, Max e Luca Reynaud, Emanuele "Shin" Scichilone, Marco Auletta, William e Giorgio Baldaccini, Matteo Bittanti, Stefano Giorgi, Giancarlo Calzetta, Giovanni Papandrea, Massimiliano Di Bello, Paolo Cardillo, Simone Crosignani.

Le medaglie d'oroModifica

La redazione di Zzap! mensilmente era solita premiare (ma non sempre) uno o più giochi recensiti con una medaglia d'oro in qualità di miglior gioco del mese. I giochi che ricevettero tale riconoscimento furono (tra parentesi la valutazione):

1985
1986
1987
1988
1989
1990
1991
1992
1993

Pesci d'aprileModifica

Così come altre riviste del settore (tra cui The Games Machine), anche Zzap! seguiva la tradizione di inventarsi una falsa notizia legata al mondo dei videogiochi in ogni numero di aprile.

Sulla rivista cartaceaModifica

Sulla rivista onlineModifica

  • 1997 - Kasthamir: Fallen Religions (avventura fantasy con grafica renderizzata in stile Myst)
  • 1998 - Mercenary IV - The Eleventh Planet - quarto episodio della saga spaziale di Mercenary, con trama ispirata al libro Il dodicesimo pianeta[8] e screenshot provenienti in realtà da un livello di Duke Nukem 3D creato dall'ideatore stesso del pesce d'aprile e dalla versione per PC (mai uscita) di Damocles[9]

NoteModifica

  1. ^ Progetto Zzap! Italia
  2. ^ Zzap! - il sito dei videogiochi (versione online 1996-1999), su xenia.it, gennaio/febbraio 1999 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 1999).
  3. ^ Oggi si è chiusa un'epoca, su thegamesmachine.it (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  4. ^ Il sito di Bovabyte
  5. ^ Versione archiviata dell'ultimo numero di Zzap! come rivista online
  6. ^ Solo in formato elettronico PDF
  7. ^ Zak McKracken 2: The Mindbenders Are Back
  8. ^ Mercenary IV - The Eleventh Planet
  9. ^ Mercenary IV - The Eleventh Planet: dietro le quinte

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica