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Děvín
Akatova vez na Vyhonu - Palava.JPG
La montagna vista dal nord
StatoRep. Ceca Rep. Ceca
RegioneFlag of Prague.svg Moravia
Altezza554 m s.l.m.
CatenaPavlovské vrchy (nei Carpazi Occidentali Esterni)
Coordinate48°52′10″N 16°38′59″E / 48.869444°N 16.649722°E48.869444; 16.649722Coordinate: 48°52′10″N 16°38′59″E / 48.869444°N 16.649722°E48.869444; 16.649722
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Repubblica Ceca
Děvín
Děvín

Il Děvín in ceco, (Alba in latino, Mayden Berg in tedesco - 554 m s.l.m.) è la montagna più alta dei Pavlovské vrchy, un gruppo montuoso secondario nei Carpazi Occidentali Esterni. Si trova vicino al confine la Moravia e la Austria bassa in Repubblica Ceca. Costituisce il punto più elevato di quest'ultima. Ai piedi della montagna luogo la riva destra il fiume Dyje/Thaya ha attraversata una via importante itinerario Via dell'ambra.

Morfologia e geologiaModifica

La montagna e una parte della catena montuosa un klippe è una struttura geologica che è parte isolata di una falda (come monte Brion in Riva del Garda per esempio). Una falda, per effetto dell'erosione, prima apre delle finestre tettoniche e poi lascia delle parti isolate chiamate klippe, Esso costituisce una sorta di scoglio roccioso che, mentre ad sud digrada dolcemente, ad nord presenta un'impervia scogliera, in alcuni punti alta fino a 70 metri; la roccia, quasi sempre stabil. Come tutte quelle del suo gruppo montuoso, è costituita di calcare giurassico, roccia che ha avuto origine dalla sedimentazione di un'antica barriera corallina è che perciò è soggetta a un'elevata erosione. I versanti appaiono più dolci sull'asse sud, mentre cadono a strapiombo per varie decine di metri sull'asse nord.

StoriaModifica

In basso della montagna si trova un sito preistorico (sito archeologico) più importante per la tutta Europa centrale della cultura aurignazian, degli uomini di Cro-Magnon. È noto come sito di interesse archeologico dove sono stati rinvenuti reperti ceramici pre-neolitici (in particolare statuine femminili steatopigie) risalenti a circa 20.000 anni fa. Secondo gli studi dell'astroarcheologo Giulio Magli, il sito archeologico diretto dal dottor Karel Absolon, nelle migliaia di statue di terracotta trovate Venere di Dolní Věstonice a partire dal 1990, conferma la tesi della "vocazione artistica" del genere umano, già 24.000 anni fa. La Venere di Dolní Věstonice fu scoperta il 13 luglio del 1925 in uno strato di cenere, divisa in due pezzi. Una volta era in mostra al Museo di Moravia, a Brno, ora protetta e solo raramente accessibile al pubblico. Nel sito si sono trovate una fabbrica di ceramiche di 26.000 anni fa, comprendenti due fornaci per cottura ad alta temperatura. Le ceramiche di Dolní Věstonice venivano modellate con la tecnica detta oggi "a masserelle", unendo insieme piccoli blocchetti d'argilla poi saldati dalla cottura. In sintesi, possiamo affermare che nel sito di Dolní Věstonice gli archeologi hanno trovato la prima prova della cottura dell'argilla come forma d'arte.

ToponimoModifica

Punti di interesseModifica

Vicino si trova sito archeologico di epoca romana. Cé escavato un accampamento romano di Marco Aurelio.

Galleria d'immaginiModifica

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