Da Carlo Magno a Lutero. La letteratura tedesca medievale

saggio scritto da Laura Mancinelli
Da Carlo Magno a Lutero. La letteratura tedesca medievale
Charlemagne-by-Durer.jpg
Il «Carlo Magno» - Pannello di Albrecht Dürer.
AutoreLaura Mancinelli[1]
1ª ed. originale1996
Generesaggio
Sottogenerestorico
Lingua originaleitaliano
Preceduto daIl messaggio razionale dell'avanguardia

Da Carlo Magno a Lutero. La letteratura tedesca medievale è un saggio della medievista e scrittrice italiana Laura Mancinelli.

L'opera che, a detta della stessa autrice, è la più importante e complessa della sua carriera è anche un tentativo di avvicinare non lo studioso già esperto, ma il lettore non specialista, alla storia e alla letteratura tedesca medievale.

SinossiModifica

In esso, l'autrice analizza il periodo storico che è compreso, tra l'VIII secolo della Rinascita carolingia e la modernità inaugurata dall'avvento di Lutero e delle sue tesi nel XV secolo. È proprio in questo periodo, che prende forma, non solo letteraria, l'identità tedesca.

I tempi a venire ne saranno profondamente influenzati: tutta la tradizione del romanzo di formazione sarebbe impensabile senza il Parzival di Wolfram von Eschenbach; il dramma che vive l'artista romantico, chiuso nella sua interiorità, ha radici lontane nel prevalere della concezione mistica del cristianesimo, da San Bernardo a Lutero, con la separazione tra uomo esteriore, sottoposto ai vincoli sociali e soggetto all'autorità civile e politica, e uomo interiore, assolutamente libero di fronte a Dio.

I quattro periodi storici oggetto di analisiModifica

L'Autrice inquadra lo studio nelle seguenti epoche:

Edizione e struttura dell'operaModifica

Edito da Bollati Boringhieri (Torino), il volume fu pubblicato nella collana dei Saggi Studio, nel 1996.

Nella Premessa l'autrice dà conto del cambiamento che lingua e letterartura hanno in epoca medievale, nate in tono minore nelle traduzioni dal latino fatte all'interno di monasteri e conventi sotto l'influenza politico-culturale di Carlomagno in Età carolingia, proseguono l'abbrivio in una complessa e fitta produzione poetica che talvolta, superando l'intento meramente didattico, raggiunge altezze poetiche significative.

Vi si legga l'entusiasmo per l'affermarsi di una fede in cui realmente allora gli uomini credevano, e per una lingua, il volgare, innalzato per la prima volta alla dignità di lingua letteraria.

Indice dell'operaModifica

PremessaModifica

Da Carlomagno a LuteroModifica

Parte I - L'età carolingiaModifica

Capitolo Titolo
1.1 La politica culturale di Carlomagno
1.2 Le traduzioni dal latino
1.3 La letteratura in volgare

Parte II - La cosiddetta "età degli Ottoni": il silenzio del volgareModifica

Parte III - Una nuova stagione letterariaModifica

Capitolo Titolo
3.1 Dalla serenità romantica alla drammaticità gotica
3.2 Il vento di Cluny
3.3 L'età precortese
3.4 I poemi giullareschi

Parte IV - L'età degli SveviModifica

Capitolo Titolo
4.1 La letteratura di corte
4.2 La narrativa - Walther von der Vogelweide, Gottfried von Straßburg, Hartmann von Aue, Wolfram von Eschenbach, I Nibelunghi, Henrik van Veldeke, Poemi minori

Parte V - La lirica dell'età cortese: il MinnesangModifica

Capitolo Titolo
5.1 L'enigma delle origini
5.2 Il primo Minnesang
5.3 Il secondo Minnesang
5.4 La poesia didascalica

Parte VI - L'età postfredericianaModifica

Capitolo Titolo
6.1 La mistica dei religiosi
6.2 La mistica dei laici
6.3 L'Umanesimo

Parte VII - Verso la Riforma: Erasmo e LuteroModifica

Edizioni italianeModifica

NoteModifica

  1. ^ Mancinelli, Laura, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato l'8 novembre 2019.
  2. ^ How Martin Luther has shaped Germany for half a millennium. The 500th anniversary of the 95 theses finds a country as moralistic as ever, in The Economist, 7 gennaio 2017. URL consultato il 30 gennaio 2017.

Voci correlateModifica