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Dana Barrett
Dana Barrett.jpg
Dana Barrett nel primo film
UniversoGhostbusters
Lingua orig.Inglese
Autori
1ª app.1984
Interpretata daSigourney Weaver
Voci italiane
Specieessere umano
SessoFemmina

Dana Barrett è un personaggio immaginario apparso per la prima volta nel 1984 nel film Ghostbusters - Acchiappafantasmi e nel suo seguito del 1989, Ghostbusters II. Interpretata da Sigourney Weaver, nel doppiaggio italiano del primo film il suo nome viene pronunciato come Dena. Nonostante sia uno dei personaggi principali di entrambe le pellicole, non compare nella serie animata The Real Ghostbusters.

Indice

SinossiModifica

Ghostbusters - AcchiappafantasmiModifica

Nel primo film Dena Barrett è una musicista single, goffamente corteggiata dal vicino di casa Louis Tully (Rick Moranis), che abita in un palazzo del centro di New York. Tale palazzo, costruito all'inizio del XX secolo da Ivo Shandor, è una sorta di portale interdimensionale per garantire l'accesso di un dio sumero sulla Terra, Gozer[1], detto "il distruggitore". Dopo aver assistito ad eventi paranormali nella cucina di casa sua si rivolge agli acchiappafantasmi e di lei s'infatua immediatamente Peter Venkman (Bill Murray). In un successivo evento paranormale in casa sua, Dana viene posseduta spiriticamente da Zuul[1] (detto il Guardia di Porta), un semidio subalterno a Gozer. Nel contempo anche Louis viene posseduto dall'altro semidio (Vinz Clortho[1], detto il Mastro di Chiavi) e, dopo il loro incontro in cui si presume consumino un rapporto sessuale, si trasformano in due creature mostruose dall'aspetto animale per accogliere Gozer (Slavitza Jovan). Nel finale del film, dopo che gli acchiappafantasmi hanno sconfitto il dio sumero Dana (così come Louis) riemerge dal corpo del mostro in cui si era trasformata, che nel frattempo si è ritrasformato in pietra.

Ghostbusters IIModifica

Nel secondo film, ambientato 5 anni dopo, Dana è una restauratrice ed ha un figlio di pochi mesi (Oscar) che cresce da sola perché separata dal suo compagno (successivo a Peter). Dai primi dialoghi in cui reincontra Peter si viene a sapere che la loro relazione, presumibile dal finale del primo film, si è interrotta perché lui la considerava una sorta di palla al piede. Quando un'entità di consistenza melmosa esce dal rubinetto della vasca di casa di Dana, intenta a fare il bagnetto al bambino, lei si rivolgerà di nuovo agli acchiappafantasmi e man mano riprenderà il rapporto con Peter. Nel museo dove Dana e colleghi stanno restaurando un inquietante quadro raffigurante Vigo (Wilhelm Von Homburg), sanguinario tiranno di Carpazia e Moldavia del XVI secolo[2]; il quadro stesso si anima e assoggetta mentalmente Janosz (Peter MacNicol), direttore dei lavori di restauro. Il piano di Vigo è quello di ritornare sulla Terra (per conquistarla) dentro il corpo di un neonato, Oscar, di cui ha prescelto i genitori: Dana e Janosz. Rapita e portata al museo da Janosz, Dana (con suo figlio) verrà nuovamente salvata dagli acchiappafantasmi e si rimetterà con Peter.

NoteModifica

  1. ^ a b c Divinità inventate ad uso del film e non esistenti nella cultura popolare mesopotamica
  2. ^ Personaggio inventato ad uso del film, mai esistito nella realtà o nella cultura popolare est europea

Collegamenti esterniModifica