Ghostbusters - Acchiappafantasmi

film del 1984 diretto da Ivan Reitman
Ghostbusters - Acchiappafantasmi
Ghostbusters 007.JPG
Gli Acchiappafantasmi, da sinistra: Egon Spengler, Ray Stantz, Peter Venkman e Winston Zeddemore in una scena del film
Titolo originaleGhostbusters
Lingua originaleInglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1984
Durata105 min.
Rapporto2.39 : 1
Genereazione, fantascienza, commedia, fantastico
RegiaIvan Reitman
SceneggiaturaDan Aykroyd, Harold Ramis
ProduttoreIvan Reitman
Produttore esecutivoBernie Brillstein
Casa di produzioneColumbia Pictures, Delphi Films, Black Rhino Productions
Distribuzione in italianoCEIAD
RCA/Columbia Pictures International Video (1989)
FotografiaLászló Kovács
MontaggioSheldon Kahn, David E. Blewitt
Effetti specialiRichard Edlund, John Bruno, Mark Vargo, Chuck Gaspar
MusicheElmer Bernstein
ScenografiaJohn DeCuir
CostumiTheoni V. Aldredge, Suzy Benzinger
TruccoLeonard Engelman, Etsuko Egawa
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Ghostbusters - Acchiappafantasmi (Ghostbusters) è un film del 1984 diretto da Ivan Reitman e interpretato da un gruppo di attori provenienti dalla popolare trasmissione televisiva Saturday Night Live. Nel 2000 la pellicola è arrivata alla posizione numero ventotto nella lista delle migliori cento commedie statunitensi di sempre (AFI's 100 Years... 100 Laughs), secondo un sondaggio effettuato dall'American Film Institute. Nel 2015 il lungometraggio è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

In Italia è uscito al cinema giovedì 31 gennaio 1985 distribuito dalla CEIAD, in seguito a un'anteprima nazionale tenutasi il 23 gennaio a Biella.[1]

Il film ha dato inizio all'omonima serie, che comprende anche altri media.

TramaModifica

New York, 1984. Peter Venkman, Raymond "Ray" Stantz ed Egon Spengler sono tre ricercatori universitari di parapsicologia che studiano da tempo, ma con scarsi risultati, i fenomeni paranormali. Contattati dalla biblioteca pubblica di New York, sulla 5ª strada, si trovano per la prima volta faccia a faccia con un ectoplasma, quello dell'ex bibliotecaria Eleanor Twitty, la "Signora in Grigio". Raccolti dei campioni, iniziano a valutare le potenzialità della scoperta, e poco dopo vengono cacciati dal rettore dell'università per mancanza di risultati.

Convinto Ray a mettere un'ipoteca sulla sua casa d'infanzia, con i soldi ottenuti i tre intraprendono una nuova ed avveniristica attività, quella di acchiappa-fantasmi su richiesta ed a pagamento. Grazie ad Egon vengono messe a punto apparecchiature sofisticate e tecnologie all'avanguardia, come lo zaino protonico, in grado di catturare l'energia psicocinetica dei fantasmi tramite flussi di particelle, il rilevatore di energia psicocinetica, che serve a rilevare la presenza dei fantasmi, le ghost-trap, in grado di intrappolarli, e le griglie di contenimento, in grado di fungere da serbatoio per i fantasmi catturati. I tre quindi acquistano un cadente palazzo in disuso, un tempo sede dei vigili del fuoco, e ne fanno la loro sede operativa, e come mezzo di trasporto modificano una vecchia ambulanza,[2] divenuta celebre come Ecto 1 (dal numero di targa). A questo punto non resta loro che attendere le prime telefonate, che però tardano ad arrivare. L'unica cliente è Dana Barret, una violoncellista che vede nel frigorifero di casa sua strane apparizioni di creature mostruose che pronunciano il nome "Zuul", della quale Venkman si innamora, non ricambiato.

Finalmente ricevono una chiamata da un grande e lussuoso albergo del centro, il Sedgewick Hotel, infestato da un bizzarro e ingordo ectoplasma verde, Slimer, al dodicesimo piano, dove i tre possono testare gli zaini protonici: dopo essersi divisi, il primo ad incontrare lo spirito è Ray, che tenta senza successo di prenderlo mentre si ingozza di dolci, e il secondo sarà Venkman, che avrà un contatto fisico con lo spettro (pur senza riuscire a intrappolarlo) e rimarrà ricoperto della sostanza appiccicosa di cui Slimer è fatto. I tre lo seguono e lo catturano nella sala da ballo, dove testano con successo anche le trappole, causando però parecchi danni con i raggi sparati dagli zaini. Da allora le chiamate aumentano sempre più, gli "Acchiappafantasmi" cominciano a ripulire la città dagli spiriti e spiritelli che stanno terrorizzando i cittadini ed ottengono in breve tempo grande successo e popolarità (compaiono, infatti, in TV, su USA Today, sul Time e nello show di Larry King). Per far fronte alla sempre maggiore mole di lavoro viene assunto un ulteriore membro della squadra, Winston Zeddemore.

Ben presto, però, i quattro devono fare i conti con una minaccia ancora più grande: il funzionario del Dipartimento dell'ambiente Walter Peck, giudicando il lavoro degli Acchiappafantasmi nocivo, pericoloso e totalmente irrispettoso delle leggi ambientali, fa irruzione nella loro sede operativa e toglie l'energia al dispositivo in cui erano imprigionati tutti i fantasmi catturati fino ad allora, liberandoli. In città si diffonde il panico e i quattro vengono arrestati. Nel frattempo Gozer, una divinità sumera del 6000 a.C., sta per reincarnarsi e tornare sulla Terra; per questo i suoi due adoratori, Zuul il Guardia di Porta e Vinz Clortho il Mastro di Chiavi, iniziano a possedere rispettivamente Dana e il suo vicino di casa, l'ingenuo Louis Tully, sotto forma di terrificanti quadrupedi simili a feroci cani.

Rinchiusi in cella, Ray ed Egon hanno il tempo di capire la situazione: il palazzo in cui vivevano Dana e Louis è stato progettato da un pazzo e geniale architetto, di nome Ivo Shandor, capo di una setta devota a Gozer, che lo aveva concepito in modo da renderlo una gigantesca antenna spirituale e lo aveva fatto costruire in quel punto in modo da far confluire lì l'energia ectoplasmatica, così da richiamare Gozer per porre fine alla società, giudicata troppo marcia per continuare a sopravvivere. L'unica speranza è raggiungere la sommità del palazzo e fermare la maligna divinità.

Ottenuto l'appoggio del sindaco, gli Acchiappafantasmi vengono scortati dalle forze dell'ordine fino all'edificio e salgono fino alla cima, dove si ritrovano di fronte a Dana e Louis trasformati nei mostruosi quadrupedi che rispondono al richiamo di Gozer, che appare come una creatura simile ad una donna davanti ad un portale che conduce ad un'altra dimensione. Ray tenta di comunicare, ma i quattro vengono attaccati dai fulmini lanciati dal dio. Dopo averla "neutronizzata" con gli zaini protonici, Gozer dà la possibilità ai quattro di scegliere la forma fisica della calamità con la quale essere distrutti. Per evitare di farla trasformare in qualcosa di difficile da controllare, gli Acchiappafantasmi stanno attenti a non pensare a nulla, ma inavvertitamente a Ray viene in mente la simpatica e innocua mascotte dei suoi marshmallow preferiti, quindi Gozer si materializza proprio sotto forma dell'Uomo della Pubblicità dei Marshmallow, gigantesco pupazzo vestito da marinaio, che inizia a distruggere la città. I quattro gli fanno fuoco contro con gli zaini protonici, riuscendo solo a incendiarlo, e il gigante infuriato tenta di arrampicarsi sul palazzo per ucciderli. L'unica soluzione è quella di incrociare i flussi delle loro armi, un'azione ad altissimo rischio che inizialmente era stata tassativamente sconsigliata da Egon, verso il portale da cui Gozer è entrato. Ciò causa una potente esplosione che scioglie il pupazzo, facendolo diventare zucchero fuso che inonda Manhatthan. Dana e Louis vengono liberati dal corpo carbonizzato dei mostruosi cani e Venkman si riunisce con la sua amata.

Salvata New York, i quattro vengono accolti dalle ovazioni dell'intera cittadinanza e diventano degli eroi. Il film si conclude con i quattro Ghostbusters che tornano alla caserma acclamati dalla folla e Slimer che vola ululando verso la quarta parete.

ProduzioneModifica

Soggetto e sviluppoModifica

Il film cita apertamente Topolino e i fantasmi, cortometraggio Disney del 1937 che vedeva Topolino, Paperino e Pippo impegnati come improbabili cacciatori di fantasmi. Dan Aykroyd dice di aver preso spunto anche da alcuni film con l'attore inglese Bob Hope come Il fantasma di mezzanotte (1939) o La donna e lo spettro (1940).

Il concept originale della pellicola nacque dalla passione di Dan Aykroyd per i fenomeni paranormali. L'attore, dopo aver letto un articolo sulla fisica quantistica e la parapsicologia, ebbe l'idea di un film fantastico, abbozzato alla fine del 1981, e chiamato col nome provvisorio Ghost Smashers. Mettere insieme queste due discipline gli permise di spiegare i concetti di fantasmi e di dimensioni parallele.

Dan all'inizio preparò una storia molto più ambiziosa della trama del film, dove gli acchiappafantasmi percorrevano anche tempo, spazio e altre dimensioni per catturare enormi fantasmi (l'uomo dei marshmallow era uno dei tanti); combattevano inoltre con delle bacchette e la loro divisa era molto simile a quella della SWAT (con tanto di elmetti). In quel periodo, Aykroyd stava collaborando con Ivan Reitman per una commedia ispirata al romanzo Guida Galattica per Autostoppisti (1979) di Douglas Adams. Reitman rimase affascinato dall'idea di Aykroyd di una storia che vedeva coinvolti degli indagatori di fenomeni sovrannaturali e decise di dedicarsi alla realizzazione della sceneggiatura di Ghost Smashers (poi rinominato Ghostbusters). Dopo che la Columbia approvò il progetto, Aykroyd tra maggio e luglio 1983 si ritirò all'isola Martha's Vineyard e collaborò con Harold Ramis, ridimensionando lo script, poiché il regista e produttore Ivan Reitman lo giudicò eccessivo in termini di budget. L'equipaggiamento è stato inizialmente concepito da Aykroyd, Ramis e Reitman e in parte schizzato negli storyboard; il design degli zaini protonici e delle trappole venne poi comunque perfezionato e ultimato dal'hardware consultant Stephen Dane, che si ispirò all'armamento esposto in una rivista militare, il quale comprendeva dei particolari lanciafiamme e vani per bombe (che diedero l'idea per gli sportelli delle ghost-trap). Alla fine, furono cambiate anche le tute degli acchiappafantasmi, che divennero più simili agli abiti dei vigili del fuoco. Le tute usate nel film sono ricavate da tute da aviatore militari del tipo CWU 27/P in colorazione TAN 380 (desert tan).[senza fonte]

Lo sviluppo fu molto frenetico in quanto c'era solo un anno a disposizione per completare sceneggiatura e realizzazione. Le riprese iniziarono verso la fine dell'ottobre 1983 e terminarono nel febbraio 1984. Il film uscì l'8 giugno 1984 negli Stati Uniti.[senza fonte]

CastModifica

Inizialmente i protagonisti dovevano essere: John Belushi, lo stesso Aykroyd, John Candy ed Eddie Murphy, ma la prematura morte per overdose del primo e precedenti ingaggi per altri film dei secondi non lo permisero. Nonostante Murphy si dimostrò fin da subito interessantissimo al ruolo di Winston Zeddemore, con grande rammarico, si vide costretto a dover declinare l'offerta poiché aveva già accettato il ruolo di Axel Foley, protagonista in Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills. John Candy, anch'esso interessato al ruolo di Egon Spengler, era invece già impegnato in Splash - Una sirena a Manhattan. Il ruolo di Peter Venkman, inizialmente offerto a Belushi, venne in seguito offerto anche a Steve Guttenberg, il quale però declinò preferendo il ruolo di Carey Mahoney in Scuola di polizia. Al successo della pellicola giovò il talento di improvvisatore di Bill Murray, che aveva già lavorato con Harold Ramis nei film Palla da golf e Stripes - Un plotone di svitati. Murray accettò il ruolo quando era ancora in Francia a girare "Il filo del rasorio", presentandosi appena in tempo per il primo giorno delle riprese.

In un primo momento il ruolo di Louis Tully era stato scritto per John Candy e, secondo l'attore, il personaggio avrebbe dovuto avere un forte accento tedesco e due grossi cani (pastori tedeschi), ma tale caratterizzazione sembrò eccessiva a Reitman.

La voce indemoniata di Dana Barrett è stata doppiata dallo stesso Ivan Reitman.

Pare che Aykroyd, scherzando sul set, ritenesse che Slimer fosse lo spirito dell'amico John Belushi (o meglio il suo personaggio Bluto in Animal House).

Slavitza Jovan è Gozer. Tra le altre idee, Gozer sarebbe dovuto apparire sotto le sembianze di Ivo Shandor ed essere interpretato da Paul Reubens. Il personaggio fu poi affidato alla modella jugoslava anche per il suo accento dell'est Europa, ma successivamente, nella versione originale, fu doppiata da Paddi Edwards.

David Margulies è il sindaco di New York. Il nome del personaggio è sconosciuto e nel film ci si rivolge a lui come "Lenny".

LocationModifica

 
La vecchia caserma dei Vigili del fuoco utilizzata come sede dai Ghostbusters

La pellicola si svolge a New York ma è stata girata a New York, a Los Angeles, e nei Burbank Studios.

Il quartier generale degli Acchiappafantasmi è costituito da due caserme dei pompieri (entrambe costruite nel 1912): l'esterno appartiene alla caserma Hook and Ladder numero 8 nel quartiere Tribeca di New York; l'interno, invece, è di un'altra caserma al 225 East Fifth Street di Los Angeles. Nel film viene così descritta da Egon: "Questo edificio dovrebbe essere evacuato. C'è un grave logoramento di tutte le strutture portanti, impianti idrico ed elettrico del tutto inadeguati alle nostre esigenze e il circondario sembra una zona smilitarizzata…". L'interno della caserma è stato usato come set cinematografico in una scena di Grosso guaio a Chinatown (1986) e in alcune scene di The Mask (1994).

A New York sono state effettuate anche delle riprese nella Biblioteca pubblica di New York (nella parte iniziale), al Lincoln Center, alla Tavern on the Green e al 55 di Central Park West in un edificio del 1929 nell'Upper West Side che, dopo il film, è stato rinominato "Ghostbusters Building". Il palazzo, in realtà, non è un grattacielo, e la maggior parte dei piani che si vedono nel film sono un effetto speciale. Il tempio di Gozer collocato in cima fu realizzato dal famoso scenografo ed art-designer John DeCuir (1918-1991). Il set era così grande da riempire tutto lo Studio 18 della Columbia tanto che Ivan Reitman, per alcune inquadrature, fu costretto a posizionare le cineprese al di fuori delle porte.

L'hotel in cui si trova il fantasma verde Slimer è all'esterno l'Algonquin Hotel di New York e all'interno il Biltmore Hotel di Los Angeles. Il veicolo utilizzato per l'Ecto 1 durante le riprese era un Cadillac Miller-Meteor del 1959 modificata in ambulanza.

Problemi di copyrightModifica

Il marchio The Ghost Busters apparteneva alla Filmation, che nel 1975 aveva prodotto l'omonimo serie televisiva. Fino all'ultimo sul set si parlò di chiamare il film Ghostbusters e vennero girate molte scene alternative in cui si faceva riferimento ai nomi "Ghost Stoppers" e "Ghost Breakers". Alla fine, nel dubbio la Columbia Pictures optò per acquistare i diritti. Successivamente la Filmation produsse un sequel della serie tv live-action in forma di serie animata: questo fece sì che la serie animata dedicata alla pellicola della Columbia, in produzione nello stesso periodo, venisse chiamata The Real Ghostbusters.

Nel 1984 la Harvey Comics, casa editrice che deteneva i diritti di Casper, intentò causa alla Columbia per la somiglianza tra Ciccia, uno dei tre zii di Casper e il logo dei Ghostbusters inventato da un amico di Aykroyd (che fa un cameo nel film nella scena dentro la prigione) e dal disegnatore della rivista National Lampoon Michael C. Gross (produttore associato del film), ossia un fantasma bianco rinchiuso in cartello rosso di divieto. Alla fine, nel 1986, il giudice Peter Leisure ritenne che "vi sono modi limitati per disegnare un fantasma".

PromozioneModifica

«Who you gonna call?»

(Tag-line del film)

Poco prima dell'uscita del film, sulle auto parcheggiate per le strade di New York vennero attaccati adesivi raffiguranti il logo del film.

Tra le scene che il regista Ivan Reitman scelse per comporre il trailer del film, venne usata anche quello dello spot pubblicitario degli Acchiappafantasmi; anziché il numero di telefono con il prefisso 555, che apparirà poi nella pellicola, venne mostrato il prefisso 1-800, che corrispondeva ad un numero reale. Componendolo, le voci di Aykroyd e Murray lasciavano un messaggio simile a "Ciao! Siamo a caccia di fantasmi ora". Il numero ricevette circa 1000 chiamate all'ora, per sei settimane.

AccoglienzaModifica

BotteghinoModifica

Il film si rivelò il più grande successo del 1984 a livello planetario, incassando quasi 300 milioni di dollari (circa 434.286.000 dollari attuali) e generando un sequel e due serie animate. Il film rimase al numero uno del box office statunitense per cinque settimane consecutive incassando 23 milioni di dollari nella prima settimana, un record a suo tempo. Si stima che il merchandising dei film e delle serie (compresi i giocattoli e i gadget ad esse ispirati) abbia portato ad un guadagno che supera il miliardo di dollari. In Italia fu il maggior successo della stagione 1984-85 superando anche la commedia campione d'incassi Non ci resta che piangere.[3]

CriticaModifica

Il film venne accolto molto positivamente dalla critica ed è considerato da molti come una delle migliori pellicole del 1984. Recensioni particolarmente positive gli furono date sul Newsweek da David Ansen ("Everyone seems to be working toward the same goal of relaxed insanity. Ghostbusters is wonderful summer nonsense") e sul Chicago Sun-Times da Roger Ebert ("This movie is an exception to the general rule that big special effects can wreck a comedy.").

PremiModifica

1985 - Premio Oscar

1985 - Golden Globe

1985 - Premio BAFTA

1985 - Saturn Award

1985 - Golden Screen

  • Vinto - Film dell'anno

1985 - Grammy Awards

1985 - Premio Hugo

1985 - Young Artist Award

  • Vinto - Miglior film per famiglie - commedia o musicale

2015 - National Film Preservation Board

  • Vinto - National Film Preservation Board

2016 - Online Film & Television Association Hall of Fame

  • Vinto - Motion Picture

Edizione italianaModifica

Il doppiaggio italiano del film è stato diretto da Mario Maldesi in collaborazione con Marco Pe.

Distribuzione Home VideoModifica

Il film Ghostbusters è stato edito in VHS (RCA/Columbia Pictures International video) e Betamax nel 1985. Altre tre versioni in VHS uscirono nel 1988 (collana "Winners"), nel 1995 e nel 1998.

Il laserdisc del film uscì nel 1989 negli Stati Uniti ma non arrivò mai in Italia. Ivan Reitman non fu contento di questa prima edizione su disco ottico perché il livello della luce era molto intenso e metteva in evidenza il matte painting di alcune scene. Ad ogni modo questa versione su laserdisc conteneva dei filmati inediti che non sono stati inclusi nelle edizioni in DVD e Blu-ray di Ghostbusters.

La prima versione italiana del DVD dalla Columbia Pictures (in custodia super jewel box) è del 1999. Nel 2006 la Sony Pictures ha poi pubblicato Ghostbusters 1 & 2 con il secondo film del 1989, allegato anche ad un libretto di 28 pagine; in Italia Ghostbusters 1 & 2 è stato distribuito in amaray a doppio disco come "Special Edition – 2 dischi", mentre la versione per il mercato statunitense e per il Regno Unito è stata distribuita in un cofanetto in edizione cartonata "Double Feature Gift Set". La Sony Pictures ha distribuito il film Ghostbusters anche in UMD per PSP nel 2007, in una versione widescreen. Questa seconda edizione è caratterizzata da un video alterato artificialmente che lo rende di qualità inferiore rispetto alla prima.

The Criterion CollectionModifica

LaserdiscModifica

  • 1989 – Ghostbusters

La release in laserdisc NTSC ha solo la lingua inglese, si divide in due dischi e ha il suono in Dolby Surround-Digital Sound CX.

CaratteristicheModifica

  • Scenes deleted from the final cut of the film: The Sairway and Lucky Coin
  • Slit-screen of scenes before and after special effects: Library Ghost and Ballroom
  • Photo essay illustrating the building of the sets and the monsters
  • The complete screenplay
  • The original theatrical trailer and teaser
  • Ruth Oliver's Library Ghost Scream Test

Columbia PicturesModifica

DVDModifica

  • 1999 – Ghostbusters "Collector's Series"

La Collector's Series è stata pubblicata nel 1999 dalla Tristar ed è conosciuta come 15th Anniversary Edition; offre molti extra con alcune differenze rispetto alla "Collector's Series" pubblicata dalla Sony nel 2005, una migliore qualità del video ed una traccia audio italiana in stereo. La prima stampa italiana di tale edizione è stata confezionata in super jewel box. La "Collector's Series" è stata messa fuori catalogo subito dopo la riedizione della Sony.

CaratteristicheModifica
  • Audio italiano e spagnolo (Dolby Surround) e inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Sottotitoli in italiano, inglese, spagnolo e portoghese
  • Menù interattivo multilingue con accesso diretto alle scene
  • 2 trailers
  • Commento dei cineasti
  • Dietro le quinte
  • Galleria fotografica
  • Bozzetti e storyboards
  • Effetti speciali
  • Filmografie

Sony PicturesModifica

DVDModifica

  • 2006 – Ghostbusters 1 & 2
    • Italia
      • Special Edition – 2 dischi (2 DVD), Amaray
    • USA (Region 1) e UK (Region 2)
      • Double Feature Gift Set (2 DVD+Scraptbook), Digipack+Slipcover in evidenza
      • Double Disc Set (2 DVD), Amaray+Slipcover
CaratteristicheModifica
  • audio italiano, spagnolo, francese e tedesco (Dolby Digital Surround) e inglese (Dolby Digital 5.1),
  • Sottotitoli italiano, spagnolo, francese, tedesco, inglese, portoghese, bulgaro, ceco, danese, finlandese, greco, islandese, israeliano, norvegese, olandese, polacco, ungherese.
  • Commento di Ivan Reitman, Harold Ramis e Joe Medjuck
  • Scene eliminate
  • Effetti speciali prima e dopo
  • Storyboard
  • Arte concettuale
  • Dietro le quinte
  • Foto di produzione

Blu-RayModifica

  • 2009 – Ghostbusters (2K) 25º Anniversario
  • 2013 – Ghostbusters (4K)
  • 2014 – Ghostbusters 1 & 2 30º Anniversario

Colonna sonoraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ghostbusters (brano musicale).

Della colonna sonora, il cui tema principale accompagnò l'intero franchise, sono state pubblicate tre edizioni, la prima in contemporanea con l'uscita del film, la seconda a distanza di 22 anni, e la terza in occasione del 35º anniversario dell'uscita del film:

  • 1984 – "Ghostbusters" – Original Soundtrack Album (Arista Records);
  • 2006 – "Ghostbusters" – Original Motion Picture Score (Varèse Sarabande);
  • 2019 – "Ghostbusters" – Original Motion Picture Score (Sony Classical).

La prima edizione è stata pubblicata l'8 giugno 1984 e presenta 10 tracce di cui 7 sono canzoni, mentre la musica orchestrale (score) è stata composta e diretta da Elmer Bernstein e distribuita, quasi nella sua interezza, solo il 16 marzo 2006, quando Varèse Sarabande ha pubblicato un'edizione di 39 tracce distribuita però in appena 3000 copie: la "Limited Collector's Edition", che oltretutto è stata acquistabile solo tramite il sito ufficiale di Sarabande, tanto che sul retro non è stampato alcun codice a barre, e la disponibilità è terminata il 24 maggio 2006, quando il titolo è diventato ufficialmente fuori stampa ("out of print"). Inoltre questa è una pubblicazione le cui tracce non riflettono con precisione il lavoro di Bernstein così come lo si sente nel film, ma assomiglia di più ad un "work in progress". Sono presenti infatti diverse tracce contrassegnate come non usate nel film, altre tracce che contengono parti non usate, altre ancora che al contrario sono troncate prima che si concludano effettivamente nel film, sono poi presenti delle tracce le cui parti sono editate tra di loro in un modo diverso da come lo sono nel film, e altre, invece di corrispondere alla musica usata nel film, presentano musica provvisoria del tutto diversa, infine alcuni brani sono del tutto assenti. In occasione del 35º anniversario dell'uscita del film, il 7 giugno 2019 Sony Classical ha pubblicato un'edizione di 37 tracce che è abbastanza simile a quella di Varèse Sarabande, ma include qualche brano inedito e non è a tiratura limitata. Per il 19 luglio è annunciata una pubblicazione anche in vinile. Prima di queste pubblicazioni ufficiali esisteva solo una versione bootleg, pubblicata nel 1998 con numero di catalogo "LINCOLN 16.1809.65" e costituita da 22 tracce. Curiosamente questa pubblicazione non ufficiale assomiglia moltissimo a quella ufficiale del 2006.

Original Soundtrack AlbumModifica

  1. Ray Parker Jr.Ghostbusters – 4:04
  2. The Bus BoysCleanin' Up The Town – 2:58
  3. Alessi BrothersSavin' The Day – 3:23
  4. The Thompson TwinsIn The Name Of Love – 3:19
  5. Air SupplyI Can Wait Forever – 5:09
  6. Laura BraniganHot Night – 3:21
  7. Mick SmileyMagic – 4:20
  8. Elmer BernsteinMain Title Theme (Ghostbusters) – 3:00
  9. Elmer BernsteinDana's Theme – 3:32
  10. Ray Parker Jr.Ghostbusters (Instrumental Version) – 4:48

Original Motion Picture ScoreModifica

La musica orchestrale è stata composta da Elmer Bernstein e pubblicata da Varèse Sarabande nel 2006.

  1. Ghostbusters Theme (Album version) – 3:00
  2. Library and Title ("Title" Not used in the film) – 3:02
  3. Venkman – 0:31
  4. Walk – 0:30
  5. Hello – 1:36
  6. Get Her – 2:01
  7. Plan – 1:25
  8. Taken – 1:08
  9. Fridge – 1:01
  10. Sign – 0:54
  11. Client – 0:35
  12. The Apartment – 2:45
  13. Dana's Theme (Album version) – 3:31
  1. We Got One! – 2:02
  2. Halls – 2:01
  3. Trap – 1:56
  4. Meeting – 0:38
  5. I Respect You – 0:54
  6. Cross Rip – 1:07
  7. Attack – 1:30
  8. Dogs – 0:57
  9. Date – 0:45
  10. Zool – 4:12
  11. Dana's Room – 1:40
  12. Judgment Day – 1:19
  13. The Protection Grid – 0:42
  1. Ghosts! (Not used in the film) – 2:15
  2. The Gatekeeper – 1:12
  3. Earthquake – 0:33
  4. Ghostbusters! (Not used in the film) – 1:13
  5. Stairwell – 1:14
  6. Gozer – 2:48
  7. Marshmallow Terror – 1:25
  8. Final Battle – 1:30
  9. Finish – 2:13
  10. End Credits (Not used in the film) – 5:04
  11. Magic – 1:37 – Bonus Track
  12. Zool – 3:12 – Bonus Track
  13. We Got One! (Alternate) – 2:04 – Bonus Track

MerchandisingModifica

LEGO® Ghostbusters™: Ecto-1 e Quartier GeneraleModifica

In occasione del trentesimo anniversario dall'uscita del primo film della serie nel 1984, LEGO rende omaggio ad una delle vetture più amate nella storia del cinema e alla sede degli Acchiappafantasmi con un set a tema, che include le miniature dei quattro personaggi principali con zaini protonici, Dana posseduta, Louis posseduto, Janine, Slimer e altri fantasmi apparsi nel film.

Action FiguresModifica

Negli anni ottanta erano molto popolari i giocattoli dei Ghostbusters della Kenner, ma in questo caso riguardavano i personaggi del cartone The Real Ghostbusters. Nel 2004 la compagnia Neca e la Joyride hanno prodotto una serie di action figure limitandosi ai fantasmi e la Ecto-1 (inizialmente Bill Murray non voleva prestare il suo volto per le Action Figures). Questa serie comprendeva Slimer, Dancing Slimer, il Marshmallow Man, Gozer e i cani del terrore Vince Clortho e Zuul.

Nel 2009 la Diamond ha prodotto i Ghostbusters Minimates (molto simili ai LEGO) ispirati ad entrambi i film. Nello stesso anno finalmente la Mattel ha prodotto le action figure degli Acchiappafantasmi con i volti degli attori originali disponibili nelle dimensioni a sei e dodici pollici.

VideogiochiModifica

Nota: i videogame elencati sono tutti quelli usciti ufficialmente (o comunque realizzati seguendo il gameplay di quelli ufficiali) e non comprendono quelli della serie "Extreme Ghostbusters".

  • Nel 1984 e nel 1985 fu pubblicata da Activision la prima trasposizione in videogioco, Ghostbusters, realizzata da David Crane. Ebbe un notevole successo e fu distribuita per le piattaforme Commodore 64, Apple II, ZX Spectrum, MSX ed Atari 2600.
  • Nel 1987 uscì The Real Ghostbusters della Data East per sala giochi.
  • Nel 1987 uscì un gioco per Sega Master System, su licenza del primo film.
  • Nel settembre 1986 (in Giappone) e nell'ottobre del 1988 (negli Stati Uniti) uscì un gioco per Famicom/Nes, ispirato sempre al film del 1984.
  • Tra il 1988 e il 1989 la Data East pubblicò la versione arcade di The Real Ghostbusters per Atari ST, Spectrum, Amiga, Amstrad e Commodore.
  • Nel 1990 uscì un gioco per Mega Drive completamente originale e che non seguiva la trama delle due pellicole.
  • Nel 1989 e nel 1990 uscirono varie versioni in videogame di Ghostbusters II per Nes, Amiga, Amstrad, Commodore e PC 486.
  • Nel Natale 1990 fu distribuito dalla Hal Laboratory Ghostbusters II per Game Boy (che per i fan aveva il sistema di gioco migliore tra i vecchi videogiochi sui Ghostbusters).
  • Alla fine del 1990 (versione NTSC) e all'inizio del 1992 (versione PAL) fu pubblicato dalla Hal Laboratory New Ghostbusters II per Famicom/Nes, ma venne distribuito solo in Giappone e in alcune zone del Nord Europa.
  • Nel 1993 uscì The Real Ghostbusters per Game Boy.
  • Nel 2006 e 2007 sono stati realizzati due remake scaricabili dalla rete: uno simile al gioco di David Crane del 1984 e l'altro al gioco del 1990 Ghostbusters II per Amiga.
  • Ghostbusters: Il videogioco è uscito il 26 giugno 2009 in Italia, con versioni molto simili per PC, PlayStation 3 e Xbox 360, mentre graficamente differenti per le Sony PlayStation 2, PSP e per le due console Nintendo Wii e DS. Il gioco ha ottenuto un riscontro positivo dalla critica e dal pubblico. Nel 2020, usci la versione remastered per Nintendo Switch
  • Ghostbusters: Sanctum of Slime è uscito il 23 marzo 2011 per Xbox 360 su Xbox Live e PC e il 30 marzo 2011 sul PlayStation Store, disponibile esclusivamente per Playstation 3[4][5].
  • Uno degli scenari del videogioco LEGO Dimensions per PS4, Xbox One ed altre piattaforme, è ambientato nel mondo di Ghostbusters, ed ha Peter Venkman come personaggio giocabile.

Opere derivateModifica

  • Il film ha dato inizio alla serie di Ghostbusters, che comprende anche altri media.

NoteModifica

  1. ^ Archivio Corriere della Sera, su archivio.corriere.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  2. ^ Si tratta di una Cadillac Ambulance '59 Miller-Meteor Limo-Style Endloader Combination, targata New York Ecto 1. La vettura originale è la versione ambulanza-limousine basata sulla Lincoln Futura e con chassis Cadillac. Fonte: 1959 Cadillac Ambulance Miller-Meteor Futura, su imcdb.org.
  3. ^ Stagione 1984-85: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato il 29 settembre 2010.
  4. ^ E chi scaricherai? Ghostbusters!, in Play Generation, n. 64, Edizioni Master, marzo 2011, p. 65, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  5. ^ Ghostbusters Sanctum of Slime, in Play Generation, n. 69, Edizioni Master, agosto 2011, p. 70, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  6. ^ Sceneggiatura in fase di scrittura di Ghostbusters 3, su ilcineocchio.it.
  7. ^ Jason Reitman: “Ho in mano le chiavi di Ghostbusters 3; uscita nel 2020”, su ilcineocchio.it.
  8. ^ Ghostbusters 3: il teaser trailer rivela una Ecto-1 impolverata, su ilcineocchio.it.

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