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EtimologiaModifica

Il nome scientifico del genere, Dendrocitta, deriva dall'unione delle parole greche δενδρον (dendron, "albero") con κιττα (kitta, "gazza"), col significato di "gazza degli alberi", in riferimento alle abitudini di vita di questi animali.

DescrizioneModifica

Le dendrogazze sono uccelli di medie dimensioni (dai 32 cm della dendrogazza delle Andamane al mezzo metro della dendrogazza rossiccia), muniti di testa arrotondata, becco conico forte e adunco, forti zampe, ali digitate e coda piuttosto lunga e romboidale.

La livrea varia a seconda della specie, presentandosi però sempre nera sulla faccia e la parte superiore del petto, oltre che su remiganti e punta della coda, mentre il dorso è bruno o grigiastro e l'area ventrale è di colore più chiaro (bianco, beige o nocciola).

BiologiaModifica

Le dendrogazze sono uccelli dalle abitudini di vita diurne e prettamente arboricole (come del resto denota il nome scientifico del genere), che vivono da sole o in gruppetti e passano la maggior parte della giornata alla ricerca di cibo, costituito da insetti e larve, piccoli vertebrati e sporadicamente anche da frutta e bacche.

Rigidamente monogami, questi uccelli svolgono in coppia le attività legate alla riproduzione, dalla costruzione del nido a coppa alla cova (che viene svolta dalla femmina, col maschio che la nutre e protegge) ed all'allevamento della prole.

Distribuzione e habitatModifica

Il genere è diffuso nelle aree alberate (dai boschi decidui pedemontani alla foresta pluviale e a quella secca tropicale e subtropicale) di gran parte dell'Asia meridionale e del Sud-est asiatico, dalla valle dell'Indo a Taiwan, a sud fino all'Indocina, attraverso il subcontinente indiano ed il Siam: non mancano gli endemismi insulari, che in questo genere sono ben tre (D. bayleii nelle Andamane, D. occipitalis a Sumatra e D. cinerascens in Borneo).

TassonomiaModifica

Al genere vengono ascritte 7 specie[1]:

Nell'ambito della famiglia dei corvidi, il genere Dendrocitta rimane piuttosto basale rispetto a Temnurus/Platysmurus e Crypsirina, coi quali forma un clade assimilabile al rango di sottofamiglia[2].

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae, in IOC World Bird Names (ver 9.1), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 23 settembre 2018.
  2. ^ Boyd, J., Corvidae: Crows, Jays, su TiF Checklist. URL consultato il 23 settembre 2018.

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