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Dendrogazza codadentata
Temnurus temnurus 1838.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Superfamiglia Corvoidea
Famiglia Corvidae
Genere Temnurus
Lesson, 1831
Specie T. temnurus
Nomenclatura binomiale
Temnurus temnurus
(Temminck, 1825)

La dendrogazza codadentata (Temnurus temnurus (Temminck, 1825)) è un uccello passeriforme della famiglia dei Corvidi, nell'ambito della quale rappresenta l'unica specie ascritta al genere Temnurus Lesson, 1831[2].

Indice

EtimologiaModifica

Il nome scientifico del genere, Temnurus, deriva dall'unione delle parole greche τεμνω (temnō, "tagliare") e ουρα (oura, "coda"), col significato di "coda tagliata", in riferimento alla conformazione della coda: il nome della specie è un caso di tautonimia, in quanto ripete quello del genere.

DescrizioneModifica

 
Esemplare in natura.

DimensioniModifica

Misura 32-35 cm di lunghezza, per 138 g di peso[3].

AspettoModifica

Si tratta di uccelli dall'aspetto tozzo e robusto, muniti di testa arrotondata con robusto becco conico piuttosto corto e lievemente ricurvo verso il basso, ali appuntite e digitate, zampe forti e caratteristica coda lunga quanto il corpo e dai margini laterali zigzaganti e lievemente filamentosi, alla quale questi animali devono sia il nome comune che il nome scientifico.

Il piumaggio è completamente nero, più scuro e sericeo su testa, petto e dorso e più opaco e lucido sul resto del corpo: anche il becco e le zampe sono neri, mentre gli occhi sono di colore bruno-rossiccio scuro. Non esiste dimorfismo sessuale apprezzabile.

BiologiaModifica

Si tratta di uccelli diurni, che vivono solitamente in coppie e passano la maggior parte della giornata nella canopia o fra i rami dei cespugli e degli alberi, pronti a nascondersi nel folto della vegetazione al minimo segnale di pericolo.

Si tratta di uccelli dal repertorio vocale piuttosto variegato, che possiedono tutta una serie di richiami che vanno da aspri pigolii bitonali ripetuti a coppie ai gracchi tipici dei corvidi, ad altri versi zufolanti e metallici: non di rado le coppie duettano, coi due esemplari che si alternano nel vocalizzare.

AlimentazioneModifica

La dieta di questi uccelli è poco conosciuta: finora essi sono stati osservati mentre si cibavano di invertebrati e (in un singolo caso[3]) piccoli vertebrati, ma è verosimile pensare che la dendrogazza codadentata sia onnivora e si cibi anche di alimenti di origine vegetale.

RiproduzioneModifica

Si tratta di uccelli monogami, nei quali le coppie sono molto unite e rimangono insieme per anni, forse per la vita, riproducendosi annualmente fra aprile e giugno[3].

Il nido, a forma di coppa appiattita, viene costruito con rametti e radichette: alla sua costruzione partecipano ambedue i sessi, mentre la cova è appannaggio esclusivo della femmina (imbeccata e protetta dal maschio, che raramente si allontana dal nido).
I pulli, ciechi ed implumi alla schiusa, vengono imbeccati da entrambi i genitori: essi s'involano attorno alle tre settimane dalla schiusa, ma si allontanano definitivamente dal nido solo a un mese e mezzo di vita.

Distribuzione e habitatModifica

La dendrogazza codadentata vive nel Sud-est asiatico, dove, con areale disgiunto, popola l'area di confine fra Tenasserim nord-orientale e Thailandia centrale (parco nazionale di Kaeng Krachan), l'isola di Hainan, l'area fra Tonchino, Annam centrale e Laos orientale e l'area di confine fra Cocincina settentrionale e Cambogia orientale.

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalla foresta pluviale di latifoglie fino a 1500 m di quota[3].

TassonomiaModifica

Sebbene la popolazione sud-occidentale possieda richiami distinti dalle altre, che non rispondono ad essi (e viceversa)[3], in attesa di studi molecolari che evidenzino un'eventuale revisione della tassonomia della specie essa viene considerata monotipica[2].

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Temnurus temnurus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae, in IOC World Bird Names (ver 9.1), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 26 aprile 2018.
  3. ^ a b c d e (EN) Ratchet-tailed Treepie (Temnurus temnurus), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 26 aprile 2018.

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